Organizzata dal mensile di costume, cultura e storia sabina "Monterotondo Oggi" e dall'Associazione UMAIF, la conferenza (che si svolge sotto l'egida e con il patrocinio dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano) parte dal fortuito ritrovamento, avvenuto in loco, di uno stemma trecentesco in pietra della famiglia Capocci, antica dinastia che fu potentissima in tutto il Lazio settentrionale e della quale, oggi, sopravvivono poche testimonianze a livello storico e (purtroppo) ancor meno a livello araldico.
L'incontro mira non solo a rivalutare il ruolo e la posizione dei Capocci nel panorama dell'araldica e della storia, ma si propone come ulteriore passaggio nella riscoperta delle molte, grandi famiglie altomedievali del Lazio cadute nel dimenticatoio a causa degli eventi storici e, soprattutto, delle altre famiglie che nel corso dei secoli divennero le nuove protagoniste della scena sociale ed economica.
Alla conferenza prenderanno parte diversi studiosi, fra cui Antonello Ferrero (epigrafista, paleologo, e scopritore dell'arma Capocci di cui sopra, con una relazione inerente a tale manufatto ed al suo ritrovamento), Maurizio Carlo Alberto Gorra (con una relazione sullo stemma Capocci e sul suo ruolo di segno documentario dei rapporti fra famiglie egemoni), e Michele Tuccimei di Sezze (socio aderente IAGI, con una relazione sulle vicende storiche e sulle testimonianze materiali della famiglia Capocci).
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