da alfabravo » martedì 27 marzo 2007, 18:20
Queste note sono tratte dall'"Enciclopedia storico nobiliare" di V. Spreti
CANTONI
ARMA: troncato: d'oro all'aquila di nero, bicipte, coronata del campo; e di azzurro a tre triangoli (Cantoni) d'argento.
Titolo: nobile (mf); riconosciuto 1895
Dimora: Sale (Alessandria)
Famiglia antica, originaria di Pavia, poi in Sale Tortonese.
PIETRO GEROLAMO, che inizia la genealogia più prossima anoi, era sindaco generale del principato di Pavia negli anni 1700-1703; e il nipote suo ex-filio, GIANFRANCESCO, era dottore e notaio collegiato di Pavia e sindaco generale delal provincia d'Oltrepo edl Siccomario.
Girolamo +, di Francesco, di Carlo Felice
Figli: Aurelio, edvige, Silvio, Arturo
CANTONI
ARMA: troncato: nel 1' d'argento all'aquila d'azzurro, linguata e membrata di rosso, nel 2' d'azzurro al monte di tre cime d'argento, movente dalla punta dello scudo
Dimora: Milano e Firenze
Originaria di Gallarate, ad EUGENIO, uno dei pionieri dell'industria cotoniera, con RD 5 novembre 1871 fu concesso il titolo di barone con trasmissione primogenitale mascolina.
E' iscritta nell'Elenco Ufficiale col titolo di barone (mp) in persona di:
ARTURO, di Eugenio, di Costanzo e del di lui fratello COSTANZO
CANTONI MARCA
ARMA: troncato: nel 1' d'oro all'aquila di nero; nel 2' d'azzurro ad un triangolo d'argento; con la fascia d'argento attraversante sulla troncatura.
Dimora: Mantova, Brescia e Roma
Famiglia mantovana della quale si hanno notizie nel secolo XIII con un Cantonus de Cantono che copriva la carica di consigliere nel Comune delal città di Mantova. Sembra per altro non vi avesse la famiglia stabile dimora s una Stefano Cantono vi si stabilì nella metà dels ecolo XVII. ebbe il titolo comitale nel 1759 con diploma dell'imperatrice Maria Teresa. Un ramo di questa famiglia si satbilì in Faenza ove, nel 1873, si estinse. un Antonio Cantoni, faentino, fu vescovo prima della sua città, poi, nel 1767, arcivescovo di Ravenna ove abbellì la metropolitana e vi compì tali opere di bene e di carità da acquistarsi la fama di santo.
La famiglia è iscritta nell'Elenco Nobiliare Ufficiale col titolo di conte (mp) in persona di MICHELE, di Stefano, di Gerolamo e i suoi figli: Girolamo, Giulia, Maria, Luigia, Massimiliano, Antonio, Stefano e Clemente.
Sono inoltre iscritti nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Italiano 1933, col titolo di nobili dei conti (mf)
Figli di Michele, di Stefano, di Gerolamo: GIUSEPPE, nato a Terlago (Trento), 5 agosto 1893, sposato a Mantova il 20 agosto 1921 con Maria Rizzini; IMMACOLATA, nata a Milano il 13 novembre 1895; ANNA MARIA, nata a Premeno (Novara) il 19 agosto 1899
Figli di Massimiliano, di Stefano, di Gerolamo, non ancora iscritti nell'Elenco ufficiale delal Nobiltà italiana 1933: MICHELE, nato il 27 settembre 1927; FEDERICO, nato il 1' novembre 1930.
Figli di Stefano: CAMILLA, nata il 22 gennaio 1925; ORSOLINA, nata il 4 maggio 1926; BIANCA MARIA, nata l'8 settembre 1927; CLEMENTE, nato il 22 febbraio 1929; MICAELA, nata il 9 settembre 1930; PAOLINA, nata il 17 luglio 1933.
CANTONI
ARMA: troncato da una fascia di rosso; nel 1' d'oro all'aquila di nero; nel 2' d'azzurro al triangolo d'argento.
Dimora: Cesena
Famiglia originaria di Mantova ove era nota fin dal secolo XIII. Nel 1225, infatti, un Cantonus de Cantono era consigliere del Comune di Mantova. Stefano, nella prima metà del secolo XVII si stabilì in faenza. Nel 1759 con diploma dell'imperatrice Maria Teresa fu fregiata del titolo comitale. Al ramo di faenza appartenne ANTONIO il 7 agosto 1709, figlio del conte Gianbattista e di Giuditta Cattoli. fu creato vescovo di faenza il 2 dicembre 1742 e poi eletto il 28 settembre 1767 arcivescovo di Ravennave morì universalmente compianto il 2 novembre 1781.
Il ramo di Faenza si estinse nel 1873.
Altro ramo si stabilì a Cesena ove fu ascritto a quel patriziato nel 1776 in persona di GIOVANNI BATTISTA A questo ramo appartenne ANTONIO, canonico della cattedrale ed illustre latinista, morto nel 1789.
La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di nobile di Cesena (mf) in persona dei discendenti da IPPOLITO, di Giovanni Battista (1769)
Distinti saluti da Ritter