da Messanensis » venerdì 23 aprile 2004, 11:11
Alcune utili informazioni sulla famiglia Mondio si ricavano dal libro di S. Calleri "Messina moderna" del 1991 (ed. Rubettino), quando parla del soggiorno di Carlo III a Messina:
"La caccia fu una delle sue attività predilette; una lapide posta nella casa dei Marchesi Mondio, a Contesse, ricorda come Carlo III si dilettasse di cacciare per circa due mesi in quel fondo. Ed eccone il testo:
Carolus III
in hoc praedio per duos menses
ab id. martiis ad kal maias
anno MDCCXXXV
venatione delectatus est atque in hac domo
saepe a venatione requievit
hospite D. Paulo Mondio
marchione Navarri
(....)
La lapide attualmente è posta all'interno del <<casamentum>> (fondo con casa) dei Mondio, che trovasi in quella parte del villaggio Contesse percorsa adesso dalla Via Consolare Valeria; il testo dell'iscrizione fa spicco nella parete di destra dello stanzone semibuio a cui si accede appena aperto il pesante portone d'ingresso in ferro della casa, dopo che si varca il cancello di un giardino che dà sulla strada.
Nella stessa parete destra si nota un grande medaglione in bassorilievo, rappresentante l'immagine di D. Paolo Mondio.
Nella parete di centro (di fronte all'ingresso) di notano: nella parete centrale (....) un emblema nobiliare della famiglia Mondio recante sopra la scritta <<Favente Deo>>; sul lato destro una seconda lapide (....) che ricorda la venuta e il soggiorno dei Garibaldini di Bixio nel 1860; sul lato sinistro una terza lapide, il cui testo è il seguente:
<<Questa casa sorta nell'anno 1500
sui resti dell'antica torre medievale
d'una delle tre Contesse
che diedero nome a questo villaggio
ingrandita da don Giuseppe Mondio nel 1726
da don Pietro Mondio nel 1800
e risorta dopo il terremoto del 28-12-1908
a conservare i ricordi
e perpetuare il nome della famiglia.
Anno 1936>>
(....)
La tenuta suddetta dei Mondio, proprio per aver accolto il Re durante le sue partite di caccia, fu dichiarata "caccia reale riservata". Ciò durò fino ali primi dell'Ottocento. (....)
In quanto al titolo di Navarri menzionato nella lapide dedicata a Carlo III, esso richiama una denominazione dei dintorni della tenuta in questione.
<<Navarri>>, infatti, <<è il nome di una contrada che comprende quasi metà a sud del fondo dei Mondio, la fiumara di Pistunina e dintorni. (....) Con questa parola Carlo III intese denominare l'intera tenuta di D. Paolo Mondio elevandola a marchesato>>.
Una nota ci informa che quest'ultima parte è tratta da G. Mondio, La famiglia Mondio (memoria storica), Messina, 1907.
Il De Spucches parla di questo titolo di Marchese di Navarri?
Cordiali saluti.
Rosario Basile
Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante