sig De Bellis,
la ringrazio per il riferimento alla genealogia degli Sgobba.
Andrò a cercarla la settimana prossima.
Mi duole dover occupare molto spazio...ma alcune precisazioni sono d'obbligo.
In merito alle informazioni verbali da lei ricevute circa il titolo di Conte di Conversano da altri, la prego tralasciare i si dice e atteniamoci ai documenti da me postati, esso è stato tenuto fino al 2003 da don Fabio,le ripeto che queste famiglie non hanno relazioni di parentele con gli Acquaviva.
Allora diamo qualche dato certo al riguardo.
Non si tratta di "informazioni verbali" perchè deve sapere che non sono solito affidarmi ai "si dice" altrui.
Ma parlo solo con cognizione di causa....e spero sempre che lo facciano tutti:
Chiamo a rispondere insieme a me il sig Shamà, perchè tali informazioni sono consultabili su
http://www.sardimpex.comI titoli di "Conte di Conversano" e "conte di Castellana" erano degli Acquaviva d'Aragona.
L'ultima a detenere tali titoli fu tale Giulia che sposò un "Tomacelli Filomarino"
e lasciò i titoli al figlio.
incollo il testo di Shamà:
N1. Donna Giulia (* Giulianova 15-10-1887 + Napoli 28-11-1967),
24° Duchessa di Atri, 17° Duchessa di Nardò,
29° Contessa di Conversano (titolo ceduto al figlio Fabio con
successione anticipata del 20-6-1935), 21° Contessa di San
Flaviano e Contessa di Castellana dal 1898 (confermati con
Decreto Ministeriale del 6-8-1926, rinuncia a favore del figlio
il 20-6-1935), Duchessa di Pietragalla e Casalaspro dal 1911,
12° Duchessa di Noci dal 1925, 11° Principessa di Cassano e
9° Duchessa di Alessano dal 1932; Dama di Gran Croce
dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
= Napoli 10-1-1907 Don Giustiniano Perrelli Tomacelli Filomarino
6° Principe di Boiano (v.)
Corrispondente stringa dei PERRELLI TOMACELLI FILOMARINO:
F1. (ex 1°) Don Giustiniano (* Napoli 8-7-1869 + ivi 22-11-1932),
6° Principe di Boiano, 9°Principe di Squinzano, 10° Duca della
Torre di Teverolaccio, 8° Duca della Torre a mare
(con il predicato di Macchia), 9° Duca di Cutrofiano, 8° Duca di
Monasterace, 11° Marchese di Campi (con il predicato di
Guagnano e Colle d’Anchise) e 8° Marchese di Salice dal 1915
(titoli riconosciuti con Diploma della Reggenza dell’8-12-1918 e
Decreto Ministeriale del 28-12-1918; Cavaliere di Gran Croce di
Giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
= Napoli 10-1-1907 Donna Giulia Acquaviva d’Aragona
11° Principessa di Cassano, 24° Duchessa di Atri, 17° Duchessa
di Nardò, 9° Duchessa d’Alessano, Duchessa di Pietragalla,
Duchessa di Casalaspro, 29° Contessa di Conversano,
21° Contessa di San Flaviano e Contessa di Castellana, figlia ed
erede di Don Francesco 16° Duca di Nardò e di Donna Maria Zunica
4° Principessa di Cassano e 4° Duchessa di Alessano
(* Giulianova 15-10-1887 + Napoli 28-11-1967) (v.)
Andiamo avanti...
il figlio di tale Giulia Acquaviva d'Aragona e Giustiniano Tomacelli Filomarino, di nome Fabio, ereditò i titoli tenendoli fino alla morte, nel 2003 (come lei stesso ha detto).
G5. Don Fabio (* Napoli 6-8-1920 + Metaponto 1-3-2003),
7° Principe di Boiano, 10° Principe di Squinzano, 11° Duca della Torre
di Teverolaccio, 9° Duca di Monasterace, 10° Duca di Cutrofiano,
9° Duca della Torre a Mare (con il predicato di Macchia),
12° Marchese di Campi (con il predicato di Guagnano e Colle
d’Anchise) e 9° Marchese di Salice dal 1932, 30° Conte di Conversano
per successione anticipata materna del 20-6-1935 (Regio Assenso del
28-6-1935, Regie Lettere Patenti dell’11-6-1936),
25° Duca d’Atri, 18° Duca di Nardò, Duca di Casalaspro e Pietragalla,
22° Conte di San Flaviano e Conte di Castellana dal 1967 (successione
confermata con Regie Lettere Patenti di rinnovo di Umberto II
Re d’Italia del 30-10-1972) e 10° Duca d’Alessano; Cavaliere d’Onore
e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Balì di Gran Croce
di Giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e Cavaliere
dell’Ordine di San Gennaro.
Se sbaglio il gentile sig Shamà mi correggerà.
Io ho inoltre solo paventato la possibilità di una parentela, magari mediata da altre famiglie, tra gli Sgobba o i Dell'Erba e gli Acquaviva o i Filomarino... Visto che le prime due erano famiglie più che illustri della città di Castellana.
In merito alla Abbazia di S. Stefano essa appartiene all'Avv. Mario de Bellis , agli Sgobba non credo sia mai appartenuta.
Le è sfuggito qualcosa allora
perchè, dopo la privatizzazione, il castello passò al primo proprietario Morelli e poi ai signori Sgobba di Castellana e poi alla famiglia De Bellis che lo detiene tuttora.
Vi erano tra gli Sgobba e i De Bellis rapporti di amicizia ed i De Bellis hanno amministrato il patrimonio degli ultimi eredi Sgobba a Monopoli.
A testimonianza dell'appartenenza un tempo agli Sgobba c'è anche una targa presso le vasche ricavate per la balneazione accanto al castello.
E' riportato nei libri di storia locale.
A tal proposito legga in particolare:
G.Bellifemine "Il castello di S.Stefano presso Monopoli" Schena Editore