Stemma di Benedetto IX (sec. XI)?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 febbraio 2007, 21:50

Andrea Conti ha scritto:...(omissis)...furono rinvenute...(omissis)...le pitture di un agnello e di un’aquila...(omissis)...


...forse l'Agnello mistico e uno degli esseri del Tetramorfo...

...erano iconografie frequenti all'epoca...

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Messaggioda Andrea Conti » martedì 6 febbraio 2007, 22:03

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Andrea Conti ha scritto:...(omissis)...furono rinvenute...(omissis)...le pitture di un agnello e di un’aquila...(omissis)...


...forse l'Agnello mistico e uno degli esseri del Tetramorfo...

...erano iconografie frequenti all'epoca...

Bene :D vale


Non saprei. Il Rocchi nella sua bellissima monografia, non lo dice. Dice che l'agnello fu interpretato come allusivo alla dignità del Romano Pontefice e l'aquila in riferimento ai Conti di Tuscolo; ciò concorse all'attribuzione dello scheletro ritrovato a Teofilatto-Benedetto IX. Purtroppo non sembrano esistere disegni di queste figure e quindi molte ipotesi restano aperte; certamente se fossero i resti di una pittura allusiva a Cristo ed agli evangelisti, tutto il castello su Teofilatto-Benedetto IX, crollerebbe.

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 febbraio 2007, 22:25

:wink: ...o forse è su questi labili agganci che è stato costruito...

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Messaggioda Andrea Conti » martedì 6 febbraio 2007, 22:33

fra' Eusanio da Ocre ha scritto::wink: ...o forse è su questi labili agganci che è stato costruito...

Bene :D vale


E' esattamente ciò che scrive don Antonio Rocchi.

Cordialmente,
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Messaggioda FML » mercoledì 7 febbraio 2007, 1:25

Gentilissimo prof. Andrea Conti,

le mie parole di gratitudine :) non saranno mai sufficienti per ringraziarla del chiaro ed autorevole intervento con cui ha contribuito, anche questa volta, all'interessante discussione sul presunto sepolcro araldicamente effigiato di papa Benedetto IX (Teofilatto di Tuscolo).
Le teorie da lei esposte, mutuate dallo storico don Antonio Rocchi, monaco dell'Abbazia di Grottaferrata, confermano con sorprendente :shock: coerenza le congetture che in questa sede avevamo pocanzi formulato circa l'attribuzione dello stemma in oggetto ai Conti di Segni-Anagni e non ai Signori di Tuscolo, a cui probabilmente i primi idealizzarono di discendere o, perchè no? ....discendevano.

Indipendentemente dalle vere vicende biografiche relative ai Conti di Tuscolo e alle famiglie che da essi ipoteticamente nacquero (Conti anagnini e Colonna), che per ora non tenteremo di esplorare, valga la soddisfazione :wink: e la bellezza :2: di aver (probabilmente) individuato uno stemma antichissimo ed a colori dei Conti di Segni-Anagni da cui, ricordiamolo, videro la luce gli importanti pontefici: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV (per parte di madre) e Innocenzo XIII.

Grazie a tutti :wink: per la collaborazione.

Ferrante
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Messaggioda MMT » mercoledì 7 febbraio 2007, 2:01

Siete quindi certi al 100% che questo stemma possa essere pacificamente attribuito ai Conti di Segni? Quei puntini d'oro sembrano davvero pochi e piccoli per creare uno scaccato come si deve, e neanche a dire che il resto dello stemma non sia ben fatto!
E se fosse ancora di qualcun altro? :shock: Di un probabile vescovo che aveva uno stemma simile a quello dei Conti (magari per richiamo o affinità politica, ma diverso nel colore di sfondo). Certo siamo non nel mondo dell'ipotesi, lo abbiamo sorpassato... eppure con un semplice test chimico si potrebbe risolvere la questione direi secolare!

Un abbraccio,
Michele.
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Messaggioda FML » giovedì 8 febbraio 2007, 0:21

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Siete quindi certi al 100% che questo stemma possa essere pacificamente attribuito ai Conti di Segni? Quei puntini d'oro sembrano davvero pochi e piccoli per creare uno scaccato come si deve, e neanche a dire che il resto dello stemma non sia ben fatto!
E se fosse ancora di qualcun altro? :shock: Di un probabile vescovo che aveva uno stemma simile a quello dei Conti (magari per richiamo o affinità politica, ma diverso nel colore di sfondo). Certo siamo non nel mondo dell'ipotesi, lo abbiamo sorpassato... eppure con un semplice test chimico si potrebbe risolvere la questione direi secolare!

Caro Michele Maria,

non abbiamo alcuna certezza :roll: rispetto all'attribuzione dello stemma mosaicato individuato all'interno della chiesa abbaziale di Grottaferrata, qui proposto, salvo il dato "ufficiale" (mai confermato!) che lo vuole sulla lapide sepolcrale di papa Benedetto IX (Teofilatto dei Conti di Tuscolo).
Si sono, quindi, formulate alcune congetture....tra cui quella basata sulla evidente somiglianza dell'insegna in questione (converrai anche tu 8)) con lo stemma dei Conti di Segni-Anagni.
Alla luce di questa sorprendente uguaglianza tra le due armi, non si può far altro che escludere altre ipotesi.
A meno che, come detto dal chiaro Andrea Conti, non si tratti di uno stemma collocato sul presunto sepolcro di Benedetto IX da chi, qualche secolo dopo, ne vantava discendenza.
Parlo, come avrai intuito, dei Conti anagnini che con una "furba" operazione di "araldica retroattiva" insignirono :wink: il Successore di Pietro (che non poteva avere di certo un suo stemma essendo vissuto nel XI secolo) della loro celebre arma.

Cordialmente,

Ferrante
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Messaggioda Andrea Conti » giovedì 8 febbraio 2007, 1:24

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:A meno che, come detto dal chiaro prof. Andrea Conti, non si tratti di uno stemma collocato sul presunto sepolcro di Benedetto IX da chi, qualche secolo dopo, ne vantava discendenza.

Cordialmente,

Ferrante


... o forse si tratta semplicemente della lapide del sepolcro di un membro della famiglia Conti (di Segni) erroneamente attribuita dagli scopritori al sepolcro di Teofilatto-Benedetto IX poichè all'epoca della scoperta si era già consolidata la convinzione della discendenza dei Conti (di Segni) dai Conti di Tuscolo e di conseguenza dell'uguaglianza degli stemmi delle due famiglie: la scoperta della lapide è, come ricordato, del 1739, a quest'epoca questa idea si era già fatta strada - forse alimentata, perchè no?, dagli stessi Conti - ed era già stata redatta dal Kircher, una genealogia che ne dimostrasse la fondatezza.

Con la più viva cordialità,
Andrea Conti
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Messaggioda FML » giovedì 8 febbraio 2007, 14:18

Gentili amici,

a riguardo dello stemma in questione che (ragionevolmente) si attribuisce ai Conti di Segni ed Anagni, cito l'interessante teoria menzionata dall'illustre :D consocio Maurizio Carlo Alberto Gorra nel corposo articolo di araldica pontificia pubblicato nel numero speciale della rivista "Cronaca Numismatica" (anno 2000):

«in antico è probabile che i Conti utilizzassero lo stemma imperiale "puro" (d'oro, all'aquila di nero) - che guarda caso 8) è identico alla presunta arma dei Conti di Tuscolo - nella loro qualità di fiduciari dell'imperatore in terra laziale.
Successivamente, il distacco dalla fazione ghibellina (sancito dall'elevazione al soglio pontificio di tre suoi personaggi) li spinse a ribadire nel rosso lazial-papale il mutato atteggiamento, ed a ridurre l'antica bicromia giallo-nera a colore della sola aquila»
.

Questa ipotesi, già dibattuta in altro topic di questo forum (v. "Stemmi dei Conti"), trova la comune ed autorevole condivisione di Fra' Eusanio :wink: e di Andrea Conti :P.
Uno stemma, quello dei Conti, che alla luce di quanto ora detto....assume un fascino ed una vitalità particolari.

Cordialmente,

Ferrante

P.S.: In considerazione delle imprecise, frammentarie ed ormai obsolete fonti bibliografiche sulle quali si è "costretti" ad attingere notizie in merito al casato Conti, auspico la possibilità che con Voi (unitamente ad altri storici) si possa pensare di dar vita ad un convegno araldico-genealogico, magari da programmarsi in un futuro prossimo nella bella e pertinente città di Anagni (FR).
Sarebbe un ottimo e doveroso contributo nei confronti della storia medioevale di una delle più insigni famiglie italiane, nonchè della Chiesa.
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Messaggioda MMT » lunedì 12 febbraio 2007, 1:00

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...omissis...Lo stemma in questione, essendo praticamente identico a quello più conosciuto dei Conti di Segni-Anagni (che in modo fondato molti genealogisti vogliono discendente dal potente Casato tuscolano), potrebbe essere stato collocato sul sepolcro del Pontefice da questi ultimi in segno di un reale (o leggendario :roll:) collegamento parentale tra le potenti dinastie laziali che diedero alla Chiesa numerosi e importanti Pontefici.
...omissis...
Ferrante


Caro Ferrante un'ulteriore "prova" a beneficio della discendenza dei Conti di Segni da quelli di Tuscolo potrebbe essere basata sul possesso del feudo della Molara, passato poi agli Annibaldi. Purtroppo però non sono in possesso di grandissime notizie, solo di una scarna cronologia:

Una citazione da un mio scritto sugli Annibaldi in riferimento al Castello della Molara:
feudo principale della famiglia Annibaldi, che darà nome, oltre che predicato, ad un ramo di essa. Era costituito da una vasta vallata tra Tuscolo, Rocca di Papa, Monte Compatri e Rocca Priora, attraversata dall’Anagnina. C’era anticamente sul posto una stazione viaria romana che si chiamava “Roboaria”, perché confinava con un bosco di querce. Nel 307 Giovanni di Cappadocia vi aveva eretto una chiesetta dedicata a S.Agata, intorno a cui era cresciuto un piccolo abitato. Nel 1004 Gregorio dei Conti di Tuscolo vi ospitò San Nilo, al quale poi concesse la terra di Grottaferrata, ove il Santo fondò la celebre abbazia. Ai tempi di Gregorio di Muscolo la chiamavano già “Molara” da una vicina cava di pietra molaria o perché nei pressi vi era un mulino. Del castello oggi non rimangono che ruderi, al 25° km dell’Anagnina.


Cronologia:
1004: era di Gregorio di Tuscolo (non si sa bene da quando)
----
poi è passato ai Conti di Segni (non si sa bene quando e come)
----
1226: il card. Riccardo Annibaldi lo compra dallo zio Pietro Conti (fratello di Innocenzo III)

Ma come vedi il lasso di tempo è così vasto che in quei due seoli potrebbe essere successo di tutto!

Un'aggiunta sullo stemma che hai postato: il cappello che lo sovrasta sembra quello di un cardinale o cmq un presbitero: nonassomiglia nemmeno lontanamente ad una tiara. Quanto prima posterò un'immagine di uno stemma Cenci con un copricato molto simile.

Michele.
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Messaggioda MMT » lunedì 12 febbraio 2007, 1:07

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Un'aggiunta sullo stemma che hai postato: il cappello che lo sovrasta sembra quello di un cardinale o cmq un presbitero: nonassomiglia nemmeno lontanamente ad una tiara. Quanto prima posterò un'immagine di uno stemma Cenci con un copricato molto simile.

Michele.


Ed eccolo qui:

Immagine
Immagine


Michele.
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Messaggioda FML » lunedì 12 febbraio 2007, 14:29

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Caro Ferrante un'ulteriore "prova" a beneficio della discendenza dei Conti di Segni da quelli di Tuscolo potrebbe essere basata sul possesso del feudo della Molara, passato poi agli Annibaldi. Purtroppo però non sono in possesso di grandissime notizie, solo di una scarna cronologia:

1004: era di Gregorio di Tuscolo (non si sa bene da quando)
----
poi è passato ai Conti di Segni (non si sa bene quando e come)
----
1226: il card. Riccardo Annibaldi lo compra dallo zio Pietro Conti (fratello di Innocenzo III)

Caro Michele Maria :D,
la penso esattamente come te sul rapporto di parentela tra i Signori di Tuscolo ed i Conti di Segni ed Anagni.
I motivi di detto mio convincimento sono molteplici. I principali consistono nella cospicua quantità di beni immobili trasmessi, probabilmente per eredità, dai primi ai secondi e, soprattutto, nel diritto morale vantato (confermato :wink: dall'importante lapide di Grottaferrata), da parte dei Conti, di discendere della potente stirpe tuscolana.


Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Un'aggiunta sullo stemma che hai postato: il cappello che lo sovrasta sembra quello di un cardinale o cmq un presbitero: non assomiglia nemmeno lontanamente ad una tiara.

L'osservazione che fai, amico :wink:, è di fondamentale importanza.
Sarebbe di estrema rilevanza storico-araldica, infatti, capire quale oggetto sia stato :shock: bruscamente cancellato sopra lo stemma mosaicato presente sulla verosimile lastra sepolcrale di papa Benedetto IX.
Circa il copricapo araldico presente un tempo sulla lapide, però, escluderei che vi possa essere stato un galero cardinalizio....anche per l'assenza delle relative porpuree nappe.
Personalmente, in virtù 8) di quanto detto sopra, credo che lì vi fosse stata realizzata (sempre in mosaico) una tiara pontificia che, sorretta da due angeli (uno ancora ben visibile), intendeva (o pretendeva!) dimostrare l'autenticità e l'importanza della tomba.
Ma evidentemente qualcuno non la pensò alla stessa maniera....

Grazie del tuo appassionato intervento.

Ferrante
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Messaggioda MMT » martedì 13 febbraio 2007, 3:24

Caro Ferrante,
io ho parecchio sforzato la vista e devo dire di concordare con te sugli angeli, che tuttavia potrebbero anche sembrare dei fiocchi: come angeli altrimenti sarebbero davvero brutti! Però tu li hai visti dal vivo, quindi sicuramente mi puoi garantire la loro essenza! :wink:

Immagine

Non sono invece d'accordo sul cappello: quello è chiaramente un galero, antico ma galero! E per giunta sotto si vedono anche i rimasugli dei ghirigori mal cancellati.
La tiara sarebbe stata a punta e a falda molto più piccola! Guarda bene quest'immagine coeva di un Innocenzo III (tanto per rimanere in famiglia :wink: ):
Immagine
Si vede chiaramente che non c'entra nulla con l'immagine sullo stemma da te proposto! :wink:
Io sono dell'idea che il cappello sia stato cancellato di proposito per far credere che si trattasse della tomba del Papa e non viceversa. Che ne pensi?


Michele :wink:
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Messaggioda FML » venerdì 16 febbraio 2007, 12:47

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Io sono dell'idea che il cappello sia stato cancellato di proposito per far credere che si trattasse della tomba del Papa e non viceversa. Che ne pensi?

Caro Michele Maria,

in riferimento al presunto copricapo bruscamente cancellato dalla lapide di Grottaferrata di cui discutiamo, posso dire con certezza che esso era sorretto da due angeli (uno :shock: ben visibile!) realizzati, al pari dello stemma, in mosaico.
La presenza dei due "esseri celesti" mi fa credere che lí vi fosse stato il piú importante dei copricapi ecclesiastici: una :wink: tiara, dunque, e non un galero!
Il cappello cardinalizio, infatti, avrebbe avuto le relative nappe poste accanto allo scudo che (anche per motivi di spazio), invece, non ci sono.
I "ghirigori" di cui parli (che si intravedono tra lo scudo ed il copricapo cassato), infine, potrebbero benissimo essere l´ultima traccia delle due infule retrostanti la tiara.
In ogni modo, gentile amico, possiamo affermare che il copricapo rimosso dalla presunta lapide sepolcrale di Benedetto IX era scomodo per qualcuno, probabilmente "scandalizzato" dal dissoluto operato di questo Pontefice....oppure 8) convinto che quella non fosse la tomba del Successore di Pietro.

Buona giornata!

Ferrante
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Messaggioda sergio conti » sabato 20 ottobre 2007, 21:47

Sono Sergio Conti di Grottaferrata e mi piacerebbe mettermi in contatto con il Prof. Andrea Conti.( Telefono 339/7298842 cell. 06/9412690 c.
e-mail:sergio.conti tin.it
Seguo da diverso tempo le varie polemiche sullo stemma nobiliare della famiglia Conti ed è evidente il mio interesse, ( I Conti dei conti di tuscolo, I Conti dei conti di Segni,Anagni, Poli e Valmontone ecc.) ed in particolare vorrei dare un mio piccol contributo circa la polemica sulla stemma ralativo alla tomba di Benedetto IX ( Teofilato dei conti di Tuscolo ). Infatti nel libro di Luigi Devoti " L'Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata nel millenario della fondazione " a pag. 59 viene riprodotta oltre la lastra fotografara anche il disegno dello stemma trovato nel sepolcro ( aquila scaccata a scacchi gialli( oro ) e neri. Dai testi e dalle ricerche che ho effettuato lo stemma dei Conti di Tuscolo sembra essere simili a quello della famiglia Conti dei conti di Segni.
Interessante mi sembra la proposta di un convegno su questi argomenti ad Anagni. Colgo l'occasione per inviare un cordiale saluto a tutti gli appassionati che sull'argomento hanno voluto dare un loro contributo.
Distintamente
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