Gentilissimi colleghi,
a proposito di acronimi terminanti in "C.G.", vorrei comunicare Loro che in una mia opera che sarà pubblicata nei prossimi mesi (ovviamente darò notizia in questa sede della sua uscita), ho utilizzato, tra gli altri, due acronimi da me composti: B.C.G. (brevetto rilasciato dal cancelliere guardasigilli della corona) e LL.C.G. (lettere d'investitura rilasciate dal cancelliere guardasigilli della corona), riferiti a due diversi tipi di provvedimenti con cui nel Regno italico, dal 1812 al 1814, coloro che avessero ottenuto dotazioni in denaro dal Re si facevano investire formalmente delle dotazioni stesse. Le LL.C.G. avevano una notevole importanza per l'araldica, poiché con esse chi aveva ottenuto dal Re, oltre alla dotazione, anche un titolo, otteneva la trasmissibilità del titolo ai propri eredi di maschio in maschio per ordine di primogenitura (la stessa trasmissibilità era prevista per le dotazioni in denaro senza titolo, previo rilascio del B.C.G.). Tutti i B.C.G. e le LL.C.G. di cui ho trovato gli incartamenti nell'Archivio di Stato di Milano furono emessi a favore di militari ricompensati da Napoleone per i loro servizi; gli ultimi furono rilasciati il 19 aprile 1814, ossia alla vigilia dell'insurrezione di Milano del 20 aprile 1814, che pose fine al governo del viceré Eugenio di Beauharnais. Credo di avere coniato io i due acronimi suddetti; per caso qualcuno di Loro li ha già letti da qualche parte (anche se con significato diverso)? Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere.
Con i miei saluti più cavallereschi.
Emanuele Pigni
