L' araldica nel '200

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L' araldica nel '200

Messaggioda Guglielmo » domenica 28 gennaio 2007, 13:49

Buona domenica a tutti! Come già scritto nella mia presentazione, faccio parte di un gruppo di rievocazione storica. Per la precisione rievochiamo il periodo della prima metà del 1200. Volevo quindi sapere da voi esperti d'araldica quanto fosse sviluppata tale disciplina in questo periodo. Esistevano molte figure araldiche? Le partizioni si erano già sviluppate? Si seguivano già le regole dell'araldica? Altre domande non me ne vengono ma spero (e credo) che sappiate illuminarmi sull'argomento. :wink:
Anticipatamente vi ringrazio :D
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 28 gennaio 2007, 13:52

Sicuramente il '200 è un secolo in cui l'araldica si sviluppo molto. Per tale motivo sarebbe opportuno conoscere bene la data che interessa. Un conto è l'inizio mentre un'altro è la fine del secolo :wink:

Ad esempio, molto interessante il fatto che Carlo D'Angio durante la battaglia di Tagliacozzo nel 1269 fece indossare le proprie insegne al cugino per non essere riconosciuto :lol:
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Messaggioda Guglielmo » domenica 28 gennaio 2007, 14:05

Eh eh... vabbè lasciando stare Tagliacozzo (chissà se gli Angioini avessero perso :P ), rievochiamo la prima metà del 1200. Siamo (o proviamo a sembrare :wink: ) un gruppo di Cavalieri Ospitalieri stanziati in Campania, accanto au fratelli Ospitalieri vi erano poi i confrateli laici che, sotto il mantello nero con la croce bianca, indossavano appunto una sovracotta con le proprie insegne araldiche. Il nostro periodo quindi non va oltre il 1250 :)
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Messaggioda Guglielmo » domenica 28 gennaio 2007, 14:18

PS: il nostro sito, per chi fosse interessato, è http://rosaespada.altervista.org
Come già detto il nostro periodo di interesse è il 1200 ma, come si può notare in alcune foto, ci capita anche di partecipare a manifestazioni di periodi posteriori. :wink: Ho posto alla vostra attenzione la problematica sul'araldica nel 1200 poichè, oltre che per il mio interesse personale, come gruppo storico stiamo cercando di raggiungere il grado di filologicità che sia il più alto possibile :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 29 gennaio 2007, 20:32

L'araldica dei primordi era caratterizzata da linee tendenzialmente semplici, da figure analogamente poco elaborate, da una gamma cromatica limitata e vistosa, da una "mano grafica" immediata e (si direbbe oggi) semicaricaturale.

Occorreva farsi vedere da lontano, farsi riconoscere bene, farsi "tenere a mente" ancora meglio.

Si evitava la mimesi ed il nascondimento, al contrario dei soldati di oggi che (in questo) si trovano nella condizione opposta di non dover essere presi "sotto mira" da lontano.

Ecco perchè verde e nero son quasi del tutto assenti dagli stemmi più antichi, al contrario delle tinte brillanti.

Bene :D vale
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