Il "capo di Pisa"

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Re: Il "capo di Pisa"

Messaggioda FML » giovedì 18 gennaio 2007, 2:28

Ritter ha scritto:E' possibile vedere lo stemma del cardinale Alemanno Adimari?

Gentilissimi Ritter :) e Guido5 :wink:,

Alamanno degli Adimari fu vescovo e cardinale. Resse l'arcidiocesi di Firenze solo per un anno, dal 1400 al 1401.
Di origine fiorentina, appartenente alla nobile famiglia degli Adimari, si laureò in utroque jure e fu canonico del Duomo e pievano di S. Stefano a Modigliana.
Malvisto dalla Signoria medicea per via della sua famiglia troppo potente, venne rapidamente trasferito 8) alla diocesi di Pisa, dalla quale passò nel 1405 a quella di Taranto.
Creato cardinale ("pseudocardinale" :wink:) dall'antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411 con il titolo romano di S. Eusebio.
Morì a Tivoli il 17 settembre 1422. Trasportato e sepolto a Roma nella chiesa di S. Maria Nuova.

Lo stemma dei fiorentini Adimari è raffigurato a colori (primo a sinistra ed in fondo) nella pagina web: http://digilander.libero.it/gasparo/pagina6.htm .

Dopo aver consultato alcuni documenti personali (ms. Stemmi dei Vescovi di Taranto) posso attestare che Alamanno degli Adimari utilizzò la stessa arma di famiglia, priva di qual si voglia capo araldico.

Cordialmente :P

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Messaggioda Guido5 » giovedì 18 gennaio 2007, 13:39

Caro Ferrante,
...e, ammesso anche che Adimari abbia usato il "capo di Pisa" mentre era vescovo lì, chi racconta a mons. Benotto <curia@tivoli.chiesacattolica.it> che ha sbagliato disegno e che, forse, non è il caso di riferirsi a uno "pseudocardinale"? E' ben vero che il sedicente Giovanni XXIII ebbe poi la berretta rossa da papa Martino V, ma l'altro...

Ciao a tutti!
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Messaggioda FML » giovedì 18 gennaio 2007, 15:26

Guido5 ha scritto:ammesso anche che Adimari abbia usato il "capo di Pisa" mentre era vescovo lì

....è quanto desidero scoprire :roll: anch'io, caro Guido.

Guido5 ha scritto:chi racconta a mons. Benotto (omissis) che (omissis), forse, non è il caso di riferirsi a uno "pseudocardinale"?

Cardinale no 8), gentile amico, ma vescovo (anzi :lol: arcivescovo), Alamanno Adimari, lo fu a tutti gli effetti :wink:.
S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto può, quindi, dormire sonni tranquilli :mrgreen:!

Per altre informazioni, Guido, rimani in (paziente 8)) attesa!

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 25 gennaio 2007, 14:47

Ecco lo stemma comunale di Pisa inviatomi dal gentile Ferrante:

Immagine
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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » giovedì 25 gennaio 2007, 21:56

Mi permetto anch'io far osservare che non mi sono mai incontrato, nei miei percorsi araldici, con un "capo di Pisa". Comunque mi permetto chiarire che la croce pisana ha i pomelli disgiunto e NON uniti ai bracci della croce inchiavata d'argento.
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Messaggioda Guido5 » venerdì 26 gennaio 2007, 0:17

Cari amici,
i più "vecchi" (di "forum") ricorderanno Pierluigi C. il quale, riguardo al "capo di Pisa", mi fa sapere che il Marchi, nel suo "Blasoni delle famiglie Toscane conservati nella raccolta Ceramelli-Papiani" lo attribuisce ai:
Bracci di Firenze e Pisa...............fascicolo 949
Gambacorti di Pisa......................fascicolo 5674
Poni di Pisa.................................fascicolo 6305
Sampanti di Pisa ........................fascicolo 6418
Venturini di Pontremoli e Pisa.....fascicolo 4835

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 26 gennaio 2007, 21:15

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Mi permetto anch'io far osservare che non mi sono mai incontrato, nei miei percorsi araldici, con un "capo di Pisa". Comunque mi permetto chiarire che la croce pisana ha i pomelli disgiunto e NON uniti ai bracci della croce inchiavata d'argento.


In effetti, il disegno proposto fa pensare (con tutto il rispetto per il bravo disegnatore) a qualcosa di simile alle zampette dei batraci...

...ma dal punto di vista sostanziale la "nervatura" al centro di ogni braccio lì disegnato è cosa più araldicamente da stigmatizzare, in quanto ancor più estranea al blasone dell'arma data.

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Messaggioda FML » sabato 27 gennaio 2007, 21:47

Carissimo Guido :wink: e gentili colleghi :D,

relativamente al "capo di Pisa" ed al presunto utilizzo che ne fece il cardinale fiorentino Alemanno Adimari, arcivescovo pisano del XV secolo (a cui l’attuale vescovo di Tivoli si sarebbe :roll: araldicamente ispirato), riporto volentieri alcune interessanti notizie rintracciate su "Italia Sacra" di Ferdinando Ughelli (Venezia, 1722) e su "Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium" di Alfonso Ciacconio (Roma, 1677).
Nell’opera dell’Ughelli si fa menzione del vescovo Adimari in tutt’e tre le diocesi di cui fu pastore: Firenze, Taranto e Pisa (voll. III e IX).
Negli stessi ambiti è raffigurato lo stemma araldico (secondo me errato) del Presule: troncato d’argento e d’azzurro.
Da notare che in nessuno di questi casi nell’arma Adimari è presente la “croce pisana” che, invece 8), è ben visibile nelle insegne di due vescovi pisani (di nascita e di Cattedra) del XIV secolo: Badovino da Pisa, O.Cist. (inquartata) e Lotto Gambacorta (nel capo araldico).

Per trovare :shock: :shock: :shock: finalmente traccia del “capo di Pisa” nello stemma di Alemanno Adimari, bisogna sfogliare le ampie pagine dell’opera del Ciacconio (tomo II) fino a giungere a pag. 799 in cui, tra i cardinali di Santa Romana Chiesa creati da papa Giovanni XXII....dictus XXIII (non definito dal Ciacconio, come in casi precedenti, “antipapa”) compare il nostro Arcivescovo pisano e, udite udite :P, l’immagine della sua arma cardinalizia che (copiata a mano :oops:) naturalmente illustro:


Stemma del card. Alemanno Adimari (cfr. Ciacconio) Immagine Leggenda: R=Rosso; a=argento.


E' questo :roll: :roll: :roll:, dunque, lo stemma del cardinal Adimari su cui si sarebbe basato il vescovo Giovanni Paolo Benotto per realizzare la sua attuale arma :??
A voi la parola....considerando che il Ciacconio parlando dell'Adimari dice esplicitamente che divenuto Cardinale-arcivescovo di Pisa "in gentilitio scuto paterno Pisanorum insigna, Crucem nimirum candidam in area rubra adiecit".

Ferrante
Ultima modifica di FML il giovedì 1 febbraio 2007, 14:54, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Guido5 » sabato 27 gennaio 2007, 22:44

Bravo Ferrante!
Dunque, secondo il Ciacconio (il domenicano spagnolo Alonso Chacón), lo stemma sarebbe stato un troncato ma sbaglia la croce trasformandola da pisana a greca, pur attribuendola a Pisa... Plausibile che abbia sbagliato anche la partizione.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 29 gennaio 2007, 20:26

...ammesso che il disegno sul Ciacconio :wink: sia di mano del Ciacconio medesimo, e non di altri...

Bene :D valete
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il lunedì 29 gennaio 2007, 22:02, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda FML » martedì 30 gennaio 2007, 1:10

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...ammesso che il disegno sul Ciacconio :wink: sia di mano del Ciacconio medesimo, e non di altri...

Spesso, gentile :D Fra' Eusanio, nell'opera del domenicano Alfonso Ciacconio ho avuto modo di riscontrare notevoli imprecisioni ed incoerenze tra le descrizioni araldiche da lui stesso scritte e le relative immagini che, a loro volta, differiscono da altre e più attendibili fonti (monumenti, lapidi, incisioni, documenti, ecc.).
A mio parere una causa di ciò è da attribuirsi alla sovente opera di aggiornamento (leggasi: rimaneggiamento 8)) da parte di diversi (co)autori.

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Messaggioda mcs » mercoledì 31 gennaio 2007, 19:29

Gent.mi :P ,

sentivo uno strano ronzio alle orecchie :? ...e non riuscivo a individuarne la natura...ora l'ho capita :wink: !

Ho inviato al gent.mo Cravarezza un'immagine interessante 8) !

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Messaggioda FML » giovedì 1 febbraio 2007, 1:05

Guido5 ha scritto:Dunque, secondo il Ciacconio (....), lo stemma sarebbe stato un troncato ma sbaglia la croce trasformandola da pisana a greca, pur attribuendola a Pisa.

Gentile Guido :wink: e cari colleghi :D,

come ipotizzato pocanzi con Fra' Eusanio :wink:, i disegni araldici presenti nella portentosa opera del domenicano Alfonso Ciacconio (eseguiti con molta probabilità da autori differenti ed in tempi diversi), presentano molte inesattezze (storicamente riscontrate).
Nel caso specifico dello stemma del cardinale fiorentino Alemanno Adimari, arcivescovo di Pisa agli inizi del XV secolo, si evidenzia una realizzazione grafica completamente diversa dalla descrizione scritta fatta dallo stesso autore che riportiamo: "in gentilitio scuto paterno Pisanorum insigna, Crucem nimirum candidam in area rubra adiecit" cioè "(Alemanno) aggiunse nello scudo gentilizio paterno le insegne dei Pisani, la Croce straordinariamente bianca su fondo rosso"
Di sicuro, amici cari, il Ciacconio vuole tramandare come il cardinale Alemanno Adimari, onorato di essere stato designato Arcivescovo dell'importante città toscana, decise di aggiungere al proprio stemma familiare (che sappiamo essere: trocato d'oro e d'azzurro) la gloriosa insegna di Pisa: una lucente croce bianca su campo rosso.

Guido5 ha scritto:Plausibile che abbia sbagliato anche la partizione.

A questo punto, sagace Guido :lol:, sulla tua ipotesi....metterei :1: la mano sul fuoco.

Alla luce del preciso ed inequivocabile scritto di Alfonso Ciacconio, dunque, lo stemma che Alemanno Adimari dovrebbe (fino a prova contraria 8)) aver utilizzato da Cardinale-arcivescovo di Pisa è il seguente:

Stemma del card. Adimari (ipotesi ricostruttiva) Immagine

Se ciò corrispondesse a verità, l'attuale arma di S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto, vescovo di Tivoli, avrebbe il "capo araldico" ispirato ad uno stemma Adimari raffigurato in modo errato nell'opera del Ciacconio e, pertanto, non il reale "capo di Pisa".

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Messaggioda Guido5 » giovedì 1 febbraio 2007, 1:21

Ottimo, Ferrante!
Adesso a te di convincere mons. Benotto a ritoccare il proprio stemma. In bocca al lupo...

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Messaggioda giuseppe.q » giovedì 1 febbraio 2007, 4:07

:D :D
Ultima modifica di giuseppe.q il giovedì 1 febbraio 2007, 15:27, modificato 1 volta in totale.
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