leone rampante/ miniatura gotica

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leone rampante/ miniatura gotica

Messaggioda andrew » lunedì 22 gennaio 2007, 19:53

Salve a tutti.
Stò studiando alcune miniature gotiche genovesi contenenti, a mio modesto parere, diversi elementi mutuati dalla simbologia araldica.
Si tratta di un leone rampante incoronato e suonatore di lira (allusione a Davide arpista ), due teste leonine affrontate e con lingue esposte, un leone rampante con doppia coda. Dato che molti stemmi araldici presentano queste caratteristiche (doppia coda e lingua ) spero possiate aiutarmi nel comprenderne il significato simbolico.
Inoltre, cercando su internet, ho trovato alcuni accenni al leone davidico (ad esempio è effigiato su uno scudo dipinto di carcassonne). Sapreste dirmi quali sono le sue caratteristiche?

Grazie mille
Andrea
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 22 gennaio 2007, 20:02

Benvenuto nel forum, caro Andrea.

Per cercare di risponderti al meglio, l'ideale sarebbe vedere anche noi ciò che hai veduto tu... :wink:

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Messaggioda andrew » lunedì 22 gennaio 2007, 21:51

Grazie per il benvenuto :) Queste sono le immagini. Spero siano abbastanza chiare. aggiungo alla richiesta l'aquila bicipite (ed in particolare la coda...forse gigliata in modo simile a quella usata da federico II?)


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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 22 gennaio 2007, 22:10

Caro Andrea,
in quei secoli (come oggi) le diverse forme d'arte si influenzavano grandemente fra loro (molto più di oggi).

É tutt'altro che raro trovare leoni araldici (cioè miniati dentro uno scudo) formalmente identici a leoni non araldici (cioè miniati ovunque, ma non dentro uno scudo).

E aquile fatte allo stesso modo.

E corone fatte allo stesso modo.

Direi che i bellissimi manufatti da te inviati ricadono in pieno nella "norma" di cui sopra.

Se ci fossero legami con stemmi di personaggi a qualunque titolo collegati alle miniature in questione, la ricostruzione delle vicende storiche e artistiche da esse vissute (soprattutto in relazione ai committenti) permetterebbe probabilmente di chiarirli al meglio.

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Messaggioda andrew » lunedì 22 gennaio 2007, 23:52

Premettendo la mia ignoranza in materia, pensavo che alcune caratteristiche peculiari adottate tredizionalmente in araldica, quali la lingua esposta, la coda gigliata o la doppia coda, avessero un significato simbolico preciso e potessero quindi aiutarmi ad interpretare il significato delle miniature in questione ( a prescindere dai legami con gli stemmi che le adottarono ).
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 22 gennaio 2007, 23:56

andrew ha scritto:Premettendo la mia ignoranza in materia, pensavo che alcune caratteristiche peculiari adottate tredizionalmente in araldica, quali la lingua esposta, la coda gigliata o la doppia coda, avessero un significato simbolico preciso

No.
Rispondono innanzitutto all'esigenza di "far-vedere-bene-di-che-razza-di-animale-si-tratta". :wink:
In epoca gotica avevano questo concreto scopo, poi fissatosi nella tipologia formale tuttora in uso.


e potessero quindi aiutarmi ad interpretare il significato delle miniature in questione ( a prescindere dai legami con gli stemmi che le adottarono ).


Temo davvero che da questo eventuale legame (tutto da :shock: dimostrare, peraltro) non sarà :wink: facile prescindere.

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Messaggioda andrew » martedì 23 gennaio 2007, 0:34

Rispondono innanzitutto all'esigenza di "far-vedere-bene-di-che-razza-di-animale-si-tratta".
??? scusa la pedanteria, ma prendendo ad esempio il caso della lingua,essa si trova utilizzata in associazione ad aquile, grifoni, leoni ecc.......se fosse un elemento qualificante di una razza precisa come si spiegherebbe simile varietà?
Sei sicuro che non ci sia un significato simbolico all'origine dell'adozione di questi particolari, magari poi dimenticato nel corso dei secoli?
Le poche informazioni che ho a tal proposito indicano l'esistenza di significati preciso concernenti ad esempio la posizione della coda o della testa. Possibile che le caratteristiche delle miniature non vogliano comunicare niente?
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Messaggioda Reginella » martedì 23 gennaio 2007, 16:31

Secondo me si può capire meglio se queste fogure "araldicheggianti" alludono a qualcosa di preciso indagando il documento stesso, cioè la sua origine (chi lo aveva commissionato, a chi era destinato, per quale motivo era stato fatto e che argomento trattava).
I libri miniati, carissimi e preziosissimi e di lunghissima preparazione erano molto spesso creati per occasioni o persone particolari, e i decoratori ovviamente prendevano spunto anche da queste informazioni per scegliere almeno alcuni tra i motivi della decorazione - basti guardare la famosissima Bibbia di Borso d'Este: intrecciati a capolettere e bordi delle pagine ci sono centinaia di richiami alle varie imprese della famiglia Estense, tanto per citare la prima che ricordo quella dell'unicorno.
Quindi:
queste miniature da quale tipo di documento provengono? e di chi era il libro? per chi era stato fatto?..... :wink:
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Messaggioda Reginella » martedì 23 gennaio 2007, 16:55

Inserisco un esempio, decorazione miniata della Bibbia estense con riferimento alla famosa impresa dell'unicorno e dello steccato.

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