Caro Michele,
mi sembra di capire che

ti sto mandando in confusione, quindi mi precipito a chiarire che, secondo me, la prima cosa da puntualizzare sullo stemma da te riportato è che:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...(omissis)...In questo stemma c'è fin troppa abbondanza di decorazioni esterne, e su questa
sovrabbondanza è opportuno soffermarsi

. Seriamente

.
Bene

vale
Anche dal punto di vista più banalmente estetico, lo stemma Ragazzoni proposto è particolarmente
carico, soprattutto negli ornamenti esterni allo scudo: bella o brutta che la si voglia ritenere, tale moda formale rappresenta il prodotto di una lenta e costante evoluzione, la quale avviluppò gli stemmi delle personalità ecclesiastiche in un marasma sempre più complesso di figure eterogenee fra loro per aspetto, origine e motivazioni d'uso.
Questa moda, che rischiava di degenerare nell'illeggibilità, trovò una prima limitazione il 19.12.1644, quando papa Innocenzo X (con la sua Costituzione apostolica
Militantis Ecclesiæ regimini) vietò l'uso delle corone di grado ai cardinali. In seguito, il 15.1.1915 papa Benedetto XV emise un apposito
Decretum de vetitis nobilitatis familiaris titulis et signis in Episcoporum inscriptionibus et armis, con cui statuì la proibizione per tutti gli stemmi religiosi di adottare corone, elmi, sostegni, e quant'altro alludesse a cariche o titoli estranei all'ambito ecclesiastico.
Insomma, oggi stemmi prelatizi così non se ne fanno più (per

fortuna...)!
Bene

vale