7° Btg. Cuneo

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7° Btg. Cuneo

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 17 marzo 2003, 12:33

Gentili Sigg.ri,
non vorrei passare per maniaco dell'araldica militare e soprattutto non vorrei tediarvi troppo con gli stemmi militari. Considero l'araldica miliatre un campo a parte, con i suoi elementi particolari e le sue regole (regole intese come utilizzo di eleemtni, per i lresto l'araldica militare deve attenersi alle regole generali dell'araldica).
Questo lunedì propongo uno stemma molto normale, facilmente blasonabile, del 7° Btg Cuneo.
Immagine
Vorrei però far notare come l'ancora, in questo caso, sia sprovvista di gomena (ritornando alla discussione con il preparato Mauro Valerio)
Come la blasonereste? Io ho trovato la balsonatura riportante: "ancora di nero". Quindi tornando al discorso precedente, se l'ancora è considerata provvista di gomena, è errato in questo caso definire solamente "ancora di nero".
Cordialmente
Ultima modifica di T.G.Cravarezza il lunedì 24 marzo 2003, 12:35, modificato 1 volta in totale.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda MVC » giovedì 20 marzo 2003, 11:44

Cro Tomaso,
mi era sfuggita la presenza di questo tuo post, e me ne accorgo solo ora.

Tornando alla questione dell'Ancora, ritengo che essa andrebbe blasonata
così come hai fatto correttamente tu: "Ancora di nero". Ma aggiungerei la presenza dei quattro bracci.

Questo perchè ( come già ebbi modo di dire in precedenza) la Gomena si blasona solo se è di smalto diverso da quello della stessa Ancora.

Il fatto che la Gomena sia quasi sempre presente nelle Ancore, nulla toglie alla liceità del caso qui presente, dove essa manca.

E nel blasonare non si dovrebbe tener conto di questa carenza.
Mi rifaccio, ancora una volta, all'esempio della Rosa al Naturale:
se essa fosse priva di petali la si continuerebbe a blasonare come "rosa al Naturale", e di certo MAI si penserebbe di specificare "senza petali"...

Qualora, invece essi vi fossero, ma di smalto diverso da quello al naturale, allora il tutto andrebbe specificato ( presenza e smalto), poichè la stessa Rosa non sarebbe più "al naturale" e verrebbero meno quelle caratteristiche necessarie per tacere la blasonatura dei particolari.

Ecco, credo che la stessa cosa valga per l'Ancora e la Gomena.

Non mi cimento nella blasonatura dello stemma ( anche se mi piacerebbe farlo) poichè preferisco non monopolizzare la cosa e lasciare spazio agli altri gentili frequentatori del forum.

Un cordiale saluto
Mauro
MVC
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 20 marzo 2003, 14:04

Puntuale Mauro Valerio,
ritorniamo sempre al discorso di fondo. Dipende tutto da cosa si vuole esprimere e sal valore simbolico che si vuole affermare.
Cioè, se io inserisco all'interno della mia arma una rosa senza petali, come simbolo di, no nso, sto inventando, decadenza, dovrò specificare nella blasonatura che la rosa è senza petali, altrimenti chi dovrà realizzare la mia arma senza poterla visionare, non potrà farlo correttamente, perchè inserirà una rosa con i petali, stando ai canoni che tu esponi. Quindi, se davvero il valore della blasonatura è quello pratico, dobbiamo far sì che chi poi legge una blasonatura, sappia imamginarsi l'arma come chi l'ha creata.
E' su questo che io mi batto. Poi è logico che bisogna mettere dei paletti, delle regole, altrimenti dovremmo sindacare anche su quanti petali ci sono etc. Ma voglio che sia chiaro il mio concetto di base.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 22 maggio 2003, 20:23

Egregi colleghi,
mi pare che questo argomento sia caduto nel dimenticatoio, mentre di spunti interessanti ne ha parecchi:
1) è giusto il discorso sull'àncora: la gomena si blasona se c'è. Ma avete notato che questa àncora (oltre ad avere quattro rebbi, numero raro) non ha la trave?
2) cosa dire sull'aquila del 1° quarto?
3) e cosa dire sugli elementi d'argento (la croce nello scudetto in cuore del 1° quarto; le stelle del 2° e del 3°; il monte del 3°; il campo dello scudetto sul tutto), ben colorati in tinta argentea ma puntinati, come succede per il tratteggio dell'oro...
4) ...mentre, viceversa, gli elementi d'oro (il campo del 1°; il silfio di Cirenaica del 2°; l'elmo di Skanderbeg del 4°) non sono puntinati?
5) l'ottimo Sig. Cravarezza dice (giustamente) che lo stemma è facilmente blasonabile. Chi si decide a tentare :D ?
6) :!: forse i tentennamenti sono dovuti all'ormai famosa àncora: che ci fa un aggeggio marittimo al centro di uno stemma pertinente a Cuneo, bellissima città dove però nemmeno restandoci per i decurtisiani "tre anni di militare" :P ne trovi una che è una...?

Scusate l'amichevole provocazione, ma l'argomento merita di essere ripreso.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 28 maggio 2003, 17:49

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Egregi colleghi,
mi pare che questo argomento sia caduto nel dimenticatoio, mentre di spunti interessanti ne ha parecchi:
1) è giusto il discorso sull'àncora: la gomena si blasona se c'è. Ma avete notato che questa àncora (oltre ad avere quattro rebbi, numero raro) non ha la trave?
2) cosa dire sull'aquila del 1° quarto?
3) e cosa dire sugli elementi d'argento (la croce nello scudetto in cuore del 1° quarto; le stelle del 2° e del 3°; il monte del 3°; il campo dello scudetto sul tutto), ben colorati in tinta argentea ma puntinati, come succede per il tratteggio dell'oro...
4) ...mentre, viceversa, gli elementi d'oro (il campo del 1°; il silfio di Cirenaica del 2°; l'elmo di Skanderbeg del 4°) non sono puntinati?
5) l'ottimo Sig. Cravarezza dice (giustamente) che lo stemma è facilmente blasonabile. Chi si decide a tentare :D ?
6) :!: forse i tentennamenti sono dovuti all'ormai famosa àncora: che ci fa un aggeggio marittimo al centro di uno stemma pertinente a Cuneo, bellissima città dove però nemmeno restandoci per i decurtisiani "tre anni di militare" :P ne trovi una che è una...?

Scusate l'amichevole provocazione, ma l'argomento merita di essere ripreso.

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Egregio Fra' Eusanio,
provo a rispondere ai Suoi punti.
  1. Per quanto riguarda la gomena sono contento di aver trovato una persona che la pensa come me. Relativamente alla trave, non comprendo la domanda: in che senso manca la trave? L'ancora mi sembra completa, a parte la mancanza della gomena e il fatto che abbia 4 braccia.
  2. Anche in questo caso l'aquila del primo quarto mi sembra "normale", cioè la classica aquila Savoia.
  3. Per i puntini negli elementi d'argento, mi dispiace deluderLa, ma non si tratta di qualche strano caso araldico, ma semplicemente della riproduzione importata male. Lo stemma non ha quei puntini nella normalità
  4. Come sopra
  5. Scudo sannitico inquartato. Il primo d'oro all'aquila spiegata di nero, caricata di uno scudetto ovale di rosso alla croce d'argento; il secondo d'azzurro al silfio d'oro sormontato da una stella (5) d'argento; il terzo d'azzurro al monte all'italiana (3) d'argento sormontato da una stella (5) d'argento; al quarto di rosso al palo di nero, caricato dell'elmo di Scandemberg d'oro. Sul tutto uno scudetto ovale d'argento all'ancora a quattro braccia di nero.
    Pendente dallo scudo la decorazione dell'Ordine Militare d'Italia
    Scendenti dalla corona, accollati allo scudo, svolazzanti e bifidi i nastri delle ricompense al valore (6) d'azzurro bordati d'oro (3), d'argento (2) e semplici.
    Lo scudo timbrato da una corona turrita (8) d'oro, finestrata e aperta.
    Sotto la punta una lista bifida svolazzante d'oro, incurvata verso l'altro riportante a caratteri monumentali "LEGIO CUNEENSIS CONSTANTISSIMA".
  6. Effettivamente non comprendo il significato dell'ancora. A meno che il 7° battaglione Cuneo non comprendesse magari anche eventuali compagnie di stanza in zone marittime, ma mi sembrerebbe strano. Devo controllare.

    Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 29 maggio 2003, 18:39

Egregio Sig. Tomaso,
la ringrazio della rapida replica, e mi permetto di imitarla:

1) :P circa la gomena, sono i principali dizionari araldici ad essere d'accordo con noi... :P Scherzi a parte, l'ancora è completa in sé, ma oltre a non avere l'ormai famosa gomena manca anche della trave, cioé della robusta asta orizzontale (normalmente di legno) subito al di sotto dell'anello sommitale. Poco male: non c'è, e neanche si blasona. Ma la gomena non ne è, quindi, l'unica parte mancante;

2) sì, l'aquila è la normale antica arma sabauda, che però in questo disegno ha di anormale tutta quell'abbondanza di bianco. É una semplice questione formale, di stile, quasi secondaria se non si trattasse del quarto principale dell'arma, legato agli episodi bellici anteriori al Risorgimento in cui la Cuneo si è trovata coinvolta. Una maggior cura estetica sarebbe stata apprezzabile;

3) e 4) :twisted: erano domande provocatorie, dove volutamente esageravo un problema minore, che poi tanto minore non è, come lei mi conferma ammettendo che "non si tratta di qualche strano caso araldico, ma semplicemente della riproduzione importata male": bisogna stare attenti a ciò che si vede, soprattutto su Internet dove (fra variazioni di tonalità, autopuntinature improprie, eccetera) la verità dell'immagine può patirne assai...

5) il suo blasone va bene; avrei evitato l'aggettivo spiegata (normale posa per l'aquila), vedo il silfio ed il monte accompagnati in capo dalle rispettive stelle, l'ancora è senza gomena e trave ed a quattro rebbi, e l'elmo di Scanderbeg è attraversante sul palo. Ma queste sono pignolerie da vecchio barbagianni, qual io sono;

6) sui motivi della presenza dell'ancora ci areniamo entrambi. Escludo legami con sedi marittime di stanza, perché lo scudo è ovale e non sannitico (come doveroso per gli enti civici). Forse esso commemora eventuali imprese marinare della Cuneo?

Molto cordialmente, ed alla prossima

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 11 settembre 2003, 23:46

Egregio Sig. Tomaso,
riprendo questo argomento perché ho trovato una notizia che forse ci aiuta a svelare il "mistero dell'ancora cuneese".

Ho scoperto l'esistenza di una rarissima figura araldica detta rampino, arnese da assedio consistente in un gancio a quattro uncini da legare in cima ad una corda e lanciare sugli spalti assediati, di modo che i suoi uncini si fissino in qualche punto e permettano agli assedianti di salire sulle mura aggrappandosi alla corda.

Non so se si tratta della figura in cuore a questo stemma militare, ma se non lo è ci assomiglia parecchio, ed oltretutto sarebbe pertinente (e parecchio) anche con la storia di Cuneo... :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 12 settembre 2003, 19:34

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...riprendo questo argomento perché ho trovato una notizia che forse ci aiuta a svelare il "mistero dell'ancora cuneese".
Ho scoperto l'esistenza di una rarissima figura araldica detta rampino, arnese da assedio consistente in un gancio a quattro uncini da legare in cima ad una corda e lanciare sugli spalti assediati, di modo che i suoi uncini si fissino in qualche punto e permettano agli assedianti di salire sulle mura aggrappandosi alla corda.
Non so se si tratta della figura in cuore a questo stemma militare, ma se non lo è ci assomiglia parecchio, ed oltretutto sarebbe pertinente (e parecchio) anche con la storia di Cuneo... :wink:

...ammetto che, andando a memoria, qualcosa mi suonava strano mentre scrivevo queste righe. Approfondendo il discorso, ho trovato che la voce rampino manca all' Enciclopedia araldico-cavalleresca del Crollalanza (che gli sostituisce il termine grappino il quale, secondo l'Autore, sarebbe di origine marinaresca) ed al Dizionario del Guelfi, mentre invece il Vocabulaire-atlas heraldique, alla figura n° 400, mostra ciò che nell'elenco italiano viene blasonato rampino, ma che nel disegno diventa quello che noi chiamiamo graffio da assedio (lo stesso che compare nel 1° e 4° quarto dello stemma di papa Adriano VI Florensz).

Insomma, l'unica cosa certa :oops: per ora è che forse nello stemma del 7° battaglione Cuneo quell'aggeggio è uno strumento da assedio...

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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 13 settembre 2003, 12:07

Egregio "Maestro" Fra Eusanio,
La ringrazio per la puntualizzazione davvero interessante. Mi sorge però un dubbio (forse stupido): se fosse davvero un rampino, non sarebbe corretto inserirlo con gli uncini in alto? Anche per differenziarsi maggiormente rispetto all'ancora e per caratterizzare meglio il suo utilizzo (il rampino si lancia appunto prendendolo per la trave), mentre l'ancora scende in mare in modo inverso.
Cosa ne pensa?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 15 settembre 2003, 18:36

Egregio amico,
i dubbi sono il cibo della mente: definiremmo stupido nutrirci? :? :( :wink:

... va bé, mi è uscita così, ma è genuina e non è brutta, né copiata dai Baci Perugina... :shock:

...ho capito, torno a fare la persona seria...

... e per prima cosa devo dire che ci avevo pensato anch'io: se davvero quell'aggeggio è un rampino (ed i quattro rebbi sembrerebbero confermarlo), allora va blasonato rovesciato, perchè in effetti il suo reale utilizzo è a rebbi in su. Ma... :shock: ...se esso fosse nato correttamente a rebbi in su e qualche zelante disegnatore avesse pensato: "Tho, quest'ancora è storta, adesso la ridisegno bene"...?

...e siamo poi sicuri che sia davvero :shock: un rampino?

Indaghiamo ancòra (non àncora)...

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Battaglione Cuneo

Messaggioda Fritz » domenica 3 febbraio 2008, 17:12

A mio parere, l'ancora nello stemma è dovuta al fatto che il reggimento / battaglione di fanteria Cuneo è l'erede del reggimento sabaudo Nizza II (costituito nel 1701) che poi assunse i seguenti nomi
(sarò autoreferenziale ... http://xoomer.alice.it/bandsabaude/Bandieren1.html)
1714 La Marina (III)
1815 Cuneo
1831 1° Cuneo
1839 7° reggimento fanteria Cuneo
e così via
-------------------------------------------
Ultima modifica di Fritz il domenica 3 febbraio 2008, 19:49, modificato 1 volta in totale.
Fritz
 

La Marina poi Cuneo

Messaggioda Fritz » domenica 3 febbraio 2008, 19:46

E questa è la bandiera di ordinanza del reggimento La Marina
Immagine
(da Stendardi vecchi e nuovi. Uniformi di Infanteria di
S.S.R.M. il Re di Sardegna - circa 1772 - Biblioteca Reale, Torino)
----------
Ultima modifica di Fritz il domenica 3 febbraio 2008, 19:53, modificato 1 volta in totale.
Fritz
 

invece nel 1744

Messaggioda Fritz » domenica 3 febbraio 2008, 19:52

questa era la bandiera di ordinanza nel 1744 circa
Immagine
Dal Livre des Drapeaux d'Infanterie au Service de
S.M. Charles Emanuel, Roi de Sardaigne - 1744
(Archivio di Stato, Torino)
Fritz
 

Cold case

Messaggioda Fritz » lunedì 4 febbraio 2008, 14:52

a Philadelphia si riesumano vecchi casi cercandone la soluzione :)
E qua?
Cari saluti
Fritz
 

Messaggioda vdaurelio » lunedì 4 febbraio 2008, 15:06

Carissimi in punta di piedi domando: è un'ancora oppure mi pare un raffio?
Saluti cari
Vincenzo DAurelio
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