AndreaSperelli ha scritto:In una mia recente visita a Firenze, presso il museo degli argenti a palazzo pitti, ho trovato un albero genealogico relativo alla famiglia dei Medici risalente al XVII secolo. Fino a quel momento avevo sempre visto alberi genealogici medicei che riportavano come capostipite Averardo detto Bicci, mentre qui viene riportato un certo Lippo de Medici.
Cordiali saluti,
Fabrizio C.
Gentilissimo Signor Fabrizio,
in realtà sui remoti antenati della grande Casa dei Medici esistono varie versioni, anche perchè la famiglia - pur non volendo affermare che fosse "povera e rusticana" come scrisse Gaetano Pieraccini nella grande storia della stirpe - non giunse ad occupare posizioni sociali e politiche di rilievo prima della metà del Trecento.
Secondo Giacomo Guglielmo Imhof, il più remoto antenato sarebbe un tal "Medicus", vissuto nei primi anni del XII secolo. La dinastia proseguirebbe poi con il figlio, Buono, il nipote Bernardo, il pronipote Giambuono ed i pronipoti Buonagiunta e Chiarissimo, vissuti all'inizio del XIII secolo, coi numerosi figli dei quali la dinastia si sarebbe divisa in numerosi rami.
Dalle nozze di Averardo (di Filippo, di Chiarissimo sopra detto) con una tale Benricevuta (sic!) sarebbe nato un secondo Averardo che fu Gonfaloniere nel 1314, padre di un secondo Chiarissimo.
Secondo l'Imhof, questo Chiarissimo sarebbe il padre di un terzo Averardo, quello che Lei cita come "Averardo detto Bicci" che tuttavia non avrebbe avuto discendenza.
E' certo invece che da Averardo ("Bicci") e dalla sua moglie Giacoma di Francesco Spini, nacque Giovanni ("di Bicci"), Gonfaloniere nel 1421 e da questi e da Piccarda di Odoardo Bueri, nacquero Cosimo "il Vecchio" e Lorenzo "il Vecchio", capostipiti dei due rami per così dire storici della famiglia.
Secondo Pompeo Litta il capostipite sarebbe invece un tal Averardo, citato in un documento del 1280 - probabilmente quello stesso che l'Inhof indica come Averardo di Filippo di Chiarissimo - da cui un altro Averardo, da cui Salvestro detto Chiarissimo padre di Averardo detto "Bicci" ... A "Bicci" il Litta attribuisce due mogli: Giovanna di Lotto Cavallini de' Bonaguisi e la citata Giacoma di Francesco Spini ...
Recentemente Umberto Dorini, ha proposto un'altra genealogia che farebbe capo a Giambuono, da cui Chiarissimo, padre di Lippo - forse quello da Lei trovato - da cui un altro Chiarissimo e l'Averardo Gonfaloniere nel 1314, da cui Salverstro detto Chiarissimo eccetera ...
Recentemente Ottaviano de'Medici, discendente della famiglia, pur facendo risalire la stirpe ad un Chiarissimo di Bono di Gerardo, citato in un documento del 1201, ha pubblicato una genealogia che tuttavia non risale più indietro dell'Averardo Gonfaloniere nel 1314.
Spero di averLa aiutata.
Cordialmente,
Andrea Conti
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FULGOR NON TERRET