Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini




Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il caso non è comune. Occorrerebbe analizzare:
1) In cosa è consistita la "restituzione".
a) Soldi?
b) Beni immobili?
c) Dotale nel senso stretto (asciugamani, lenzuoli)?
2) Il tempo della restituzione:
a) dopo molti anni di matrimonio?
b) dopo poco tempo?
c) il matrimonio non era stato ancora consumato?
3) Il modo della restituzione:
a) con allontanamento della sposa?
b) La sposa è rimasta sotto il tetto coniugale?
4) Il perche della restituzione:
a) Litigio con separazione?
b) Altro motivo che al momento ignoriamo?



renatocampofreda ha scritto:Un saluto a tutti.Per quanto riguarda la dote,in genere veniva accesa un'ipoteca sui beni del marito,in base al valore della dote,che consisteva in beni corredali ,oro e argento lavorato,contanti,a favore della sposa,e lo sposo donava alla moglie quello che era detto" spillatico",come giustamente riferisce il Sig. Ammassari.L'ipoteca veniva rinnovata di volta in volta.Serviva questa pratica,per garantire la restituzione integrale della dote.Ho trovato un caso di restituzione dotale,ad una signora,che essendo rimasta vedova e senza figli, ri risposò ,consegnando la dote ,portata nelle prime nozze e restituitale nella casa del secondo marito(1829).
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