Stemma del Card. Albino Luciani

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Messaggioda MMT » mercoledì 10 gennaio 2007, 15:23

Tra l'altro, lo stemma del citato cardinale Nasalli Rocca di Corneliano, era di famiglia non inventato e sarebbe stato ancor più ridicolo cambiare le fattezze della stella, ammirata dalla gru nella sua vigilanza, cambiare un antico simbolo solo perchè poteva forse e lontanamente richiamarsi a un significato, probabilmente posteriore allo stemma stesso!

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Michele Tuccimei
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 gennaio 2007, 16:07

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:si farebbe di tutta l'erba un fascio, ragionamento che a mio avviso, in araldica, scienza delle eccezioni,

...scienza della tolleranza, direi meglio in questo caso...

non potrebbe funzionare.
Michele Tuccimei


Non funziona, difatti! :shock:

E non solo in araldica. :twisted:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 10 gennaio 2007, 16:07

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Tra l'altro, lo stemma del citato cardinale Nasalli Rocca di Corneliano, era di famiglia non inventato e sarebbe stato ancor più ridicolo cambiare le fattezze della stella, ammirata dalla gru nella sua vigilanza, cambiare un antico simbolo solo perchè poteva forse e lontanamente richiamarsi a un significato, probabilmente posteriore allo stemma stesso!


Condivido e sottoscrivo.

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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » giovedì 11 gennaio 2007, 21:34

Negli stemmi ecclesiastici commissionatimi, infatti, ho sempre preferito - dovendo caricare delle stelle - di caricare quelle a otto punte, evitando sempre quelle a cinque (massoniche) e a sei raggi (davidiche).
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Messaggioda MMT » venerdì 12 gennaio 2007, 1:58

Carissimo Giorgio,
sicuramente la stella a 8 raggi in campo ecclesiastico ha più vaolre di una a 6 o a 5, quindi non mi permetto certo di dire che ha fatto cosa sbagliata nel consigliarlo ai suoi "committenti" prelati!
Tuttavia converrà con me, spero :wink: , sul fatto che in uno stemma antico come potrebbe essere quello dei Nasalli Rocca piuttosto che uno moderno come quello di Papa Luciani la stella a cinque punte ha tutt'altro significato che quello massonico. Per questo non sono propenso nel considerare in assoluto un discorso massonico per le stelle a 5 raggi e giudaico per quelle a 6.
E comunque vero che molte famiglie ebraiche (o di origine israelitica) ebbero come simbolo richiamante alla propria confessione religiosa nello stemma una stella a sei raggi: nell'esempio dei Lumbroso (famiglia poi convertita al cristianesimo negli ultimi 2 secoli), famiglia del cui stemma abbiamo già parlato, credo che la stella a sei punte caricata sulla fascia, sia un chiaro riferimento a quella salomonica.

Penso di aver colto anche il Suo pensiero nell'affermare di non fare di tutta l'erba un fascio, ma di constatare le varie motivazioni di una scelta piuttosto che un'altra, nella costruzione di stemmi, e di consigliare in modo precisio chi voglia costruire uno stemma ecclesiastico (e non) ricordando anche che nel mondo di oggi molti simboli (come moltre altre cose del resto) sono stereotipate: è ovvio che se la stella a cinque punte viene comunemente chiamata pentacolo e se ne sente parlare spesso al telegiornale in relazione, o comunque in collegamento, al diavolo... stona (solo però sotto questo aspetto superficiale) in uno stemma di un vescovo... ma questo ripeto solo ad una visione superficiale, acritica e (scusate) anche ignorante. Tuttavia lo stemma deve essere di chiara lettura per tutti: specie quello papale o cardinalizio o vescovile che si vede sulla chiesa! Ecco anche il motivo della proliferazione di stemmi con figura di stanti, alfa e omega, croci di tutti i tipi e altri evidenti riferimenti biblici e nuovotestamentali.

Credo, Giorgio, di avere colto forse ora e in questo modo il Suo pensiero.
La prego di correggermi se dovessi aver male interpretato la Sua visione.

Cordialità,
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Messaggioda Guido5 » venerdì 12 gennaio 2007, 2:07

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Negli stemmi ecclesiastici ... ho sempre preferito ... le stelle ... a otto punte, evitando sempre quelle a cinque (massoniche) e a sei raggi (davidiche)
e quelle a sette perché difficili o nell'incertezza se siano riferite ai doni dello Spirito Santo o ai vizi capitali?

Ciao a tutti!
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Messaggioda Guido5 » venerdì 12 gennaio 2007, 2:50

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...Ecco anche il motivo della proliferazione di stemmi con figura di stanti, alfa e omega, croci di tutti i tipi e altri evidenti riferimenti biblici e nuovotestamentali

Premeso che, interpretando Michele, gli "stanti" sono in realtà i "santi", vorrei ripetere ancora una volta che - come ricorda mons. Bruno Bernard Heim - "Il conte de Saint-Saud considerava segno di grave mancanza di rispetto raffigurare nel proprio stemma le immagini del Salvatore, della Vergine o dei santi (Armorial des Prélats français 1908, p. 10)". E, a proposito anche di riferimenti neotestamentari, noto che un Cardinale di S. R. C. (ma sono 185!) ha nello stemma Gesù che benedice un malato (Bartimeo?) con il segno della croce e le tre dita alzate... Realistico, vero?

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 12 gennaio 2007, 11:14

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Negli stemmi ecclesiastici commissionatimi, infatti, ho sempre preferito - dovendo caricare delle stelle - di caricare quelle a otto punte, evitando sempre quelle a cinque (massoniche) e a sei raggi (davidiche).
Giorgio


Egregio Signor Aldrighetti,

dopo quanto ampiamente sostenuto da molti autorevoli forumisti, con argomenti critici e articolati sostenere che le stelle a sei punte in araldica siano da ritenersi "davidiche" e quelle a cinque punte "massoniche" sembra davvero la sua personale e curiosa interpretazione del loro senso simbolico.

I pareri si sa, sono tali, e se la Sua sensibilità avverte come prioritario il simbolismo massonico ed ebraico di queste stelle, usate ANCHE, e, sottolineo ANCHE, in questi contesti, nulla si può ovviamente eccepire se non il pesante approccio dogmatico che ne è la base ormai estraneo all'araldica contemporanea.

Tuttavia se sulla stella a cinque punte vi sia qualche motivo simbolico che potrebbe rendere più comprensibile questo approccio, mi stupisco del fatto che nel 2007 si ritenga di dover sconsigliare ad un prelato della Chiesa Cattolica di usare la stella sei punte perchè (ANCHE) "davidica", quindi israelitica :shock: .

Questo, tra l'altro, potrebbe far ricordare vecchi, vergognosi e tragici pregiudizi - per elencarLe un altro contesto in cui fu usata la stella a sei punte Le ricordo quello dell'Olocausto - che grazie a Dio nella Chiesa sono un retaggio di un lontano passato. E pur sapendo, ovviamente, che questo non è l'intento, anche solo l'idea che si rischia di evocare - il rifiuto della stella a sei punte perchè (ANCHE) ebraica - risulta odiosa e squalificherebbe la natura stessa dello stemma prelatizio che venisse costituito su una simile base.

Fortunatamente i prelati hanno sempre l'autorevole guida di monsignor Heim a cui guardare, che attraverso i suoi libri ci mostrano un'araldica ecclesiastica libera ma impeccabile, ricca di stelle a SETTE, SEI e anche a CINQUE punte (... ma nessuna a OTTO punte: che nascondano qualche pregiudizievole significato che il sommo araldista della Chiesa conosceva e che le rende inutilizzabili nell'araldica ecclesiastica :D ?).

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 14 gennaio 2007, 17:58

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:in uno stemma antico come potrebbe essere quello dei Nasalli Rocca piuttosto che uno moderno come quello di Papa Luciani la stella a cinque punte ha tutt'altro significato che quello massonico. Per questo non sono propenso nel considerare in assoluto un discorso massonico per le stelle a 5 raggi e giudaico per quelle a 6.


Parole da sottoscrivere appieno.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 15 gennaio 2007, 15:23

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:in uno stemma antico come potrebbe essere quello dei Nasalli Rocca piuttosto che uno moderno come quello di Papa Luciani la stella a cinque punte ha tutt'altro significato che quello massonico. Per questo non sono propenso nel considerare in assoluto un discorso massonico per le stelle a 5 raggi e giudaico per quelle a 6.


Parole da sottoscrivere appieno.

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... o da ignorare beatamente, caro frate :D

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 16 gennaio 2007, 17:22

Scusa, ma ce l'hai anche :shock: con Michele?

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 16 gennaio 2007, 18:52

Ma scherzi :D ?!!!!!!!!!!

Il caro Michele, tu, io, altri stiamo dicendo praticamente la stessa cosa in tre topic differenti sullo stesso argometo "stellare" ma sembreremmo poco convincenti...

Non che me ne preoccupi, ma quella battuta mi era venita così, venuta male credo, se non l'hai capita :( .

Chiedo scusa e chiudo :P .

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Messaggioda Guido5 » martedì 16 gennaio 2007, 20:15

Non ci stiamo accapigliando: contestiamo soltanto l'enunciato secondo il quale la stella a cinque punte deve (o anche solo dovrebbe) essere estranea all'araldica ecclesiastica.

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Messaggioda FML » mercoledì 17 gennaio 2007, 1:44

Guido5 ha scritto:contestiamo soltanto l'enunciato secondo il quale la stella a cinque punte deve (o anche solo dovrebbe) essere estranea all'araldica ecclesiastica.

Sono in scientifica e spirituale sintonia con quanto scrivi circa il numero dei raggi nelle stelle araldiche, chiarissimo Guido :wink:.

Guido5 ha scritto:GuidoImmagine

Geniale :lol: :lol: :lol:!!

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Messaggioda marcoluca » mercoledì 17 gennaio 2007, 10:31

Ma credo che si dimentichi anche il fatto che, per quanto riguarda la stella davidica, essa è costituita da due triangoli sovrapposti e rivolti l'uno rispetto all'altro, e quindi non piena come verrebbe comunque disegnata in uno stemma e cioè di smalto pieno! Credo che questo faccia un po' la differenza tra 'una e l'altra, e potrebbe escludere l'una dal significato simbolico dell'altra!

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