Stemmi di presidenti USA

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda MMT » mercoledì 3 marzo 2004, 14:51

omero ha scritto:Cito qui di seguito il Dott. Angelo Squarti Perla in un suo abbastanza recente articolo: "...(omissis)... O.L. Scalfaro il quale, pur traendo origine per il proprio titolo baronale da un provvedimento di Grazia Sovrana Savoiarda (62), ebbe ufficialmente a scrivere..."


caro Pier Carlo,
non ero a conoscenza di una concessione sabauda agli Scalfaro, come scrive il conte Angelo Squarti Perla, tantopiù che come scritto in precendenza il titolo baronale concesso da Murat è riportato in fonti ufficiali (il decreto di concessione compare sul “bullettino” delle leggi del Regno di Napoli del 2 Giugno 1814). Presumo quindi che il Regno d'Italia si sia limitato a riconoscere il titolo concesso nel 1814 a Raffaele Scalfaro.

Ciao,
Michele.
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Messaggioda MMT » mercoledì 3 marzo 2004, 15:11

Caro Pier Carlo,
Mistero risolto!

Dal sito http://www.geocities.com/Athens/Oracle/ ... alfaro.htm si evince che la concessione del 1814 di Murat fu confermata dai Savoia nel 1899. Nel sito è raccontata un po' la storia degli Scalfaro fino alla generazione prima dell'ex-presidente della Repubblica Italiana.

Peccato che nella pagina web la genealogia sia un po' contorta!

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Messaggioda omero » mercoledì 3 marzo 2004, 15:52

Caro Michele,

è come immaginavo dunque (o immaginavamo entrambi?), nel 1899 fu riconfermato il titolo in precedenza accordato :wink:.

p.s.: nonostante sia contorta la pagina con la genealogia è interessante...
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Messaggioda MMT » mercoledì 3 marzo 2004, 15:58

Gentili Signori,
la genealogia dell'ex-presidente Scalfaro riportata nel sito internet di cui sopra sembra mettere in discussione quella da me indicata nella prima pagina di questo topic tratta dall'Elenco Sorico della Nobiltà Italiana. In realtà il sito non sembra essere molto preciso sotto vari aspetti: Oscar Luigi Scalfaro è nato nel 1918 e non nel 1917; prima si legge Raffaele Luigi ottiene la Baronia nel 1814 da G. Murat, titolo poi confermato dai Savoia nel 1849 e poi nella genealogia: RaffaeleLuigi Scalfaro Baronia nel 1814 da G.Murat confermata Savoia 1899; non ci si capisce molto con le date...
Comunque abbiamo -per ora- solo due fonti da confrontare. Quello che ci servirebbe è sapere cosa riporta il X vol. del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana alla voce Scalfaro. Questa terza fonte ci aiuterebbe a screditare una delle due fonti di cui sopra e capire quale sia la vera genealogia dell'ex-presidente Oscar Luigi Scalfaro.

A questo punto però sembra necessaria l'apertura di un nuovo topic, in Storia di famiglia e genealogia, per non uscire troppo dai binari iniziali della discussione, che erano ben altri.

Chiedo a chi sia in possesso del decimo volume del L.d'O. di riportare quanto si dice a pag. 593.

Cordiali saluti,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 3 marzo 2004, 17:37

Cari amici,
complimenti per gli interessanti sviluppi presi da questo topic! Ne riparliamo in quello nuovo... :wink:

Raccolgo il vostro giusto invito a tornare nei binari dell'argomento, e riprendo il discorso sugli stemmi presidenziali americani, partendo dal sesto di essi, John Quincy Adams (in carica dal 1825 al 1829), il quale usò nell'esercizio della carica il seguente stemma:

Inquartato: nel 1° d'argento, all'albero posto a destra, sinistrato da un (cervo) stante, il tutto sostenuto da una zolla e circondato da tredici stelle di cinque raggi; nel 2° di rosso, alla fascia diminuita d'oro, accostata da due filetti (dello stesso), ed accompagnata da tre (uccelli d'oro) posati; nel 3° di rosso, a nove losanghe d'argento, poste 3, 3, 3 e vuote del campo; nel 4° di rosso, al capo d'argento, caricato da tre (torte di nero) caricate (la centrale da un'aquila, le laterali ognuna da un [...], il tutto del campo). Cimiero, direttamente sul cercine: un leone leopardito.

L'ho desunto dalla stessa pagina del libro "Heraldry in America" sopra indicato (e chiedo venia :oops: per non averlo notato prima...), riprodotto in minuscole dimensioni (il che giustifica le numerose incertezze del blasone di cui sopra) e tratto da un ex-libris dotato di tratteggio parziale, conservato nell'Old State House di Boston.

Notiamo che l'antica arma dei Quincy, a loro tempo conti di Winchester, equivale a quella del 3° quarto di cui sopra, come pure il cimiero sul cercine senz'elmo né corona (in stile ancora pienamente british); invece, il 1° (e semilleggibile) quarto è certamente stato adottato dal presidente con qualche riferimento alla carica rivestita (e magari desunto da qualche sigillo ufficiale, giacché ne mantiene il caratteristico aspetto).

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Messaggioda Emanuele Pigni » giovedì 4 marzo 2004, 11:06

Stimatissimi Signori,

a proposito dei presidenti USA, esistono opere come "The complete book of U.S. presidents" di William A. Degregorio (varie ediz.) che raccolgono molti fatti curiosi sugli stessi. Nell'op. cit. non si parla di araldica, ma vi sono cenni sulla genealogia di ogni presidente. A molti si attribuiscono rapporti di parentela con la casa regnante inglese (non so se attraverso antichi "re" irlandesi; peraltro, qualcuno attribuì anche a Napoleone un po' del sangue dei sovrani inglesi).

Certo gli USA sono uno strano paese dal nostro punto di vista, essendo uno dei pochi Stati privi di ordini cavallereschi; ma hanno un radicato amore per l'araldica. Stendhal scrisse che negli USA molti ricchi borghesi si facevano dipingere stemmi sugli sportelli della carrozza, ma avevano difficoltà a trovare pittori esperti in materia.

Con i miei più cordiali saluti.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 4 marzo 2004, 17:57

Caro Fra' Eusanio e colleghi,

a proposito dello stemma del presidente John Quincy Adams ho trovato altri due "bookplates" con il suo stemma che in questi esemplari è piuttosto diverso da quello precedentemente segnalato da Fra' Eusanio.

Il primo è "di rosso a sei crocette ricrocettate e fitte d'argento poste 3, 2, 1, al capo d'oro a tre bisanti di nero quello centrale carico di un giglio d'argento, quelli laterali entrambi carichi di un leone leopardito d'argento.

Lo scudo è cimato dal cercine sul quale posa direttamente il cimiero: un leone passante d'argento tenente con la branca destra un crocetta ricrocettata e fitta d'argento.

Lo scudo è circondato da una coreggia circolare simile a quella dell'Ordine della Giarrettiera ma carica del motto " Libertatem amicitiam retinebis et fidem"; il tutto infine è contornato da tredici stelle a sei punte.

L'altro "bookplate" ha uno stemma pressoché identico salvo che nei bisanti che in questo caso non sono carichi di altre figure.

Beh, parafrasando un celebre film verrebbe da dire "tutti gli stemmi del Presidente", si può desumere che il presidente Adams fosse molto interessato all'uso araldico visto che curò la realizzazione di almeno tre emblemi. Il particolare dei bisanti caricati potrebbe essere una volontà di brisare lo stemma, mentre nel 4° quarto nell'arma più complessa descritta da Fra' Eusanio - simile a quelle da me segnalate - le crocette potrebbero essere poco visibili confondendosi con il tratteggio verticale del rosso.

"En passant" potrebbe essere interessante segnalare anche lo stemma del noto patriota della Rivoluzione Americana Paul Revere di cui trovo l'ex libris: d'argento a tre fasce di rosso alla sbarra d'argento carica di tre gigli d'azzurro posti nel senso della pezza. Cimiero: una colomba sorante d'argento. Motto (quasi scontato considerato il personaggio): "Pugna pro patria".

Un saluto,

Von Trotta
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 marzo 2004, 18:39

Caro Franz Joseph,
molto interessanti questi due ulteriori stemmi Quincy Adams, sui quali mi permetto due riflessioni:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Il primo è "di rosso a sei crocette ricrocettate e fitte d'argento poste 3, 2, 1, al capo d'oro a tre bisanti di nero quello centrale carico di un giglio d'argento, quelli laterali entrambi carichi di un leone leopardito d'argento.

Penso che questo stemma equivalga al 4° quarto del primo ex-libris che abbiamo trovato, sebbene qui (forse grazie alle maggiori dimensioni del manufatto) il campo è caricato da sei crocette; in compenso, è finalmente determinabile la natura delle figure caricano i bisanti in capo.

Lo scudo è cimato dal cercine sul quale posa direttamente il cimiero: un leone passante d'argento tenente con la branca destra un crocetta ricrocettata e fitta d'argento.

Anche i cimieri coincidono, e con l'aggiunta del medesimo genere di crocetta.

Lo scudo è circondato da una coreggia circolare simile a quella dell'Ordine della Giarrettiera ma carica del motto " Libertatem amicitiam retinebis et fidem"; il tutto infine è contornato da tredici stelle a sei punte.

...in perfetto american :wink: style!

L'altro "bookplate" ha uno stemma pressoché identico salvo che nei bisanti che in questo caso non sono carichi di altre figure.

...e per il quale valgono di fatto le medesime considerazioni di prima.

Beh, parafrasando un celebre film verrebbe da dire "tutti (tre) gli stemmi del Presidente", si può desumere che il presidente Adams fosse molto interessato all'uso araldico visto checurò la realizzazione di almeno tre emblemi. Il particolare dei bisanti caricati potrebbe essere una volontà di brisare lo stemma, mentre nel 4° quarto nell'arma più complessa descritta da Fra' Eusanio, simile a quelle da me segnalate le crocette potrebbero essere poco visibili confondendosi con il tratteggio verticale del rosso.

Confermo invece il blasone che ho dato: la fonte mostra nitidamente (nonostante le piccole dimensioni) il solo tratteggio del rosso.

...(omissis)...


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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 4 marzo 2004, 19:18

Ah, caro Fra' Eusanio, caspita (!), ci stavamo dimenticando dello stemma di uno dei più famosi presidenti USA e cioé J.F. Kennedy che, al momento, non potrei blasonare con precisione ma era basato sull'arma dei Kennedy irlandesi "nera con tre elmi d'argento"; mi pare che quel presidente avesse introdotto qualche ulteriore figura. Mi riprometto di trovarla, anche perché lo stemma aveva avuto una concessione da parte del Chief Herald d'Irlanda.

È quasi una costante per i presidenti di origine irlandese avere poi una concessione da parte del re d'armi dell'Eire, e anche per Kennedy il richiamo ad antiche genealogie gaeliche sarà stato assicurato!

Un saluto, F.J.V.T.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 marzo 2004, 19:29

Difatti, caro amico, avevo giusto sotto gli occhi un testo irlandese (I. Grehan, Irish family names, Belfast 1985), cha a pag. 73 parla proprio dei Kennedy (anzi, O' Kennedy) e del loro passaggio in America, dandone anche il disegno dell'arma (esattamente uguale a quella da lei blasonata sopra).

Attendiamo sviluppi... :wink:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 5 marzo 2004, 9:46

Gentili Colleghi,

ecco dunque la blasonatura dello stemma del 35° presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy (* 1917-† 1963).
Stemma: di nero a tre elmi (non graticolati) d’oro posti 2,1, alla bordura inquartata in decusse di rosso e di ermellino. Cercine: d’oro e azzurro. Cimiero: un avambraccio in armatura, la mano di carnagione tenente quattro frecce al naturale poste in banda, il tutto circondato da due serti di alloro al naturale. Lambrecchini di rosso e argento (da C.A. Von Volborth: The art of heraldry, 1991).
Lo stemma ha avuto concessione dal Chief Herald dell'Eire nel 1961.

A proposito dei Kennedy, il Grenham in “Clans and families of Ireland” scrive che il nome sarebbe una contrazione dell’antico irlandese O’Cinnéide che significherebbe“rough-headed” che liberamente tradurrei come “testa ferrata” (ma data l’ampio significato del termine inglese non ne sono certo anche se lo stemma ben si adatterebbe a questa traduzione sembrando allusivo).
Il capostipite da cui discenderebbe la stirpe sarebbe un nipote del re ancestrale irlandese Brian Boru, che diede origine ad una delle più potenti e ramificate consorterie tribali irlandesi nota come “Dál gCais” i cui capi divennero piu tardi Lords di Ormond sino al sedicesimo secolo. Altri Kennedy, soprattutto nell’Ulster, sarebbero di origine scozzese.
Tuttavia, la famiglia del presidente John Fitzgerald Kennedy discenderebbe proprio da un ramo di Wexford in Irlanda della potente consorteria Dalcassiana sunnominata.

Un saluto, F.J. von Trotta.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 6 marzo 2004, 18:22

Ho rintracciato in un sito statunitense il seguente elenco di stemmi di presidenti USA, anche se non so se e quanto completo, e che portrto all'attenzione del forum.

Un saluto, Von Trotta.

«The Coats of Arms of the Presidents of the United States

George Washington (1732-99)
Arms: Argent, two bars beneath three mullets gules

John Adams (1735-1826)
Arms: Gules six crosses crosslet fitchee argent 3, 2 and 1, on a chief or 3 pellets, on the center one a fleur-de-lis and on the other two a lion passant guardant.

John Quincy Adams (1767-1848)
Arms: Quarterly: 1, A stag trippant by a pine tree above a fish naiant, all within an orle of thirteen mullets (Adams); 2, Sable a fess coticed or between three martlets (Smith); 3, Gules seven mascles 3, 3, 1 or (Quincy); and 4, Gules 6 crosses crosslets fitchee argent 3, 2 and 1; on a chief or three pellets, on the center one a fleur-de-lys and on the other two a lion passant guardant

Theodore Roosevelt (1858-1919)
Arms: Argent on a mount vert a rose bush with three roses in full bloom proper.
Crest: Three ostrich feathers per pales gules and argent
M otto: Qui plantavit curabit.

Franklin Delano Roosevelt (1882-1945)
Arms: The same arms as Theodore Roosevelt

Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
Arms: Or, an anvil azure.
Crest: Five stars of five points
Motto: Peace Through Understanding

John F. Kennedy (1915-63)
Arms: Sable three tilting helms in profile or lined gules and a bordure per saltire gules and ermine.
Crest: An arm proper, armed argent, holding four arrows proper.

Ronald Reagan (b. 1911)
Arms: Or, a bear rampant sable, armed and langued gules holding between its forepaws a mullet argent; on a chief of the second, standing on a ducal coronet of the first a falcon argent, armed and langued of the third, wings displayed and inverted.
Crest: On a gentleman's helmet proper a demi-horse sable, unguled or, charged on the shoulder with an actor's mask of the last.
Motto: Facta non verba.

Bill Clinton (b. 1946)
Arms: Or a lion rampant gules charged with three bars argent holding in the dexter paw a branch of olive proper between in the dexter chief and sinister base a cross crosslet fitchée sable and in the sinister chief and dexter base a shamrock slipped vert.
Crest: An anchor erect azure on the stock the letters SPES argent.
Mantle: gules doubled argent.
Motto: An leon do bheir an chraobh».
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 8 marzo 2004, 17:13

Interessante scoperta, caro amico, che indirettamente conferma la bontà di quanto abbiamo fin qui scritto e, soprattutto, il fatto che (salvo future nuove acquisizioni) avevamo già "portato allo scoperto" praticamente tutti gli stemmi noti dei presidenti USA!

Mi permetto solo di esprimere un dubbio su ciò che tale sito indica a fronte dei seguenti due stemmi:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...John Adams (1735-1826)
Arms: Gules six crosses crosslet fitchee argent 3, 2 and 1, on a chief or 3 pellets, on the center one a fleur-de-lis and on the other two a lion passant guardant.

John Quincy Adams (1767-1848)
Arms: Quarterly: 1, A stag trippant by a pine tree above a fish naiant, all within an orle of thirteen mullets (Adams); 2, Sable a fess coticed or between three martlets (Smith); 3, Gules seven mascles 3, 3, 1 or (Quincy); and 4, Gules 6 crosses crosslets fitchee argent 3, 2 and 1; on a chief or three pellets, on the center one a fleur-de-lys and on the other two a lion passant guardant
...(omissis)...


Com'è possibile che nell'arma di John Quincy Adams il quarto Adams sia dato come il 1°, quando l'arma di John Adams è invece identica al suo 4° quarto?

Misteri :roll: americani...

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 8 marzo 2004, 19:45

si caro Fra' Eusanio,

anch'io avevo più o meno avuto le stesse impressioni. Effettivamente i presidenti "blasonati" dell'elenco sono più o meno quelli che già noi avevamo "censito" e, in totale, non sono molti. Mi sarei aspettato un elenco più lungo ma chissà se l'elenco è poi così completo.

Sullo stemma Adams i quarti sembrano non quadrare…

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 8 marzo 2004, 19:53

...in compenso, ha notato che i blasoni sono ben comprensibili (e, detto inter :wink: nos) un po' al di sopra della media anglosassone? Del che siamo :P lietissimi, beninteso...

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