da da Fiore » mercoledì 6 dicembre 2006, 17:01
Cari amici, anche se la pista del simbolo di Montserrat mi sembra molto accattivante, tuttavia voglio sottoporvi la seguente comunicazione che riguarda il nostro stemma, e che, per dovere di citazione, vi riporto per intero, ricevuta da Giacomo Oliva, direttore del Museo Diocesano di Gerace e profondo conoscitore della storia e del patrimonio culturale della cittadina:
Carissima Marilisa,
ho seguito la nutrita corrispondenza tra illustri studiosi di araldica sullo
stemma da te sottoposto all'attenzione. Non sono registrato al Forum per cui scrivo a te direttamente sicuro che trasmetterai agli interlocutori che si sono interessati sino ad oggi, anche perché credo di essere arrivato una conclusione.
Lo stemma dovrebbe essere della famiglia Mittiga, estinta nel XVIII secolo o comunque non più presente a Gerace. La famiglia non è annoverata tra quelle nobili della città, quindi proviene da altro centro della diocesi, ma questo non è difficile fare una ricerca (vedi Oppedisano, Pellicano Castagna, von Lobstein etc.). Sarà stata presente fino al XVIII secolo come si accennava sopra forse perché qualche componente della famiglia avrà sposato in città (tu stessa hai parlato di Beatrice Mittiga che entra nella famiglia dei Capogreco), oppure la presenza di qualche prelato con incarichi specifici al seguito di qualche vescovo, come spesso è accaduto nel passato.
La conferma che si tratta dello stemma dei Mittiga (fino ad oggi
sconosciuto) l'ho avuta da una tela esistente in cattedrale raffigurante la
Sacra Famiglia del 1682, commissionata dal protonotario apostolico e maestro delle cerimonie della Cattedrale di Gerace Mons. Giuseppe Mittiga (vedi mia pubblicazione "Millenni in un giorno a Gerace”, 2005 e M.C. Monteleone "Un dipinto ritrovato", pubblicato sulla rivista "Ambiente" 1990). In basso a sinistra della pala d'altare si trova lo stemma sormontato da galero nero protonotariale (a quattro nappe terminali, due per lato) .
Lo stemma che hai sottoposto è sormontato non da corona nobiliare o di
famiglia titolata ma da cimiero (quindi poteva essere nobile ma non
necessariamente). Nello scudo ovale sono raffigurati due draghi affrontati
che reggono una sega sormontata da cometa. Veramente si tratta di un ibrido tra draghi e grifi, nello stemma del quadro, a cui ho fatto riferimento, le due bestie risultano essere chiaramente grifi e non draghi, si legge poco la sega per via della lacuna creata dalla caduta del pigmento.
Un suggerimento: sarebbe bene fare una ricerca su questa famiglia e
verificare se avevano già lo stemma prima della seconda metà del XVII
secolo o è stato assegnato dall'autorità pontificia al protonotario di cui
ho fatto sopra menzione, o se lo stemma esisteva già e il protonotario ha
usato uno stemma di famiglia.
Giacomo
Il cimiero non è compreso nella foto che ho inserito nel post, comunque c’è.
Io vi aggiungo che la Famiglia Mittiga ha due agganci genealogici con la famiglia Capogreco, uno tra cinque e seicento, l’altro intorno al 1706 (tramite Francesca Maviglia, figlia di Beatrice Mittiga che sposa Stefano Capogreco).
Aggiungo inoltre che almeno questo ramo della famiglia Mittiga, da quello che ho potuto ricostruire, è, probabilmente, originario di Bovalino e mi sembra si sia estinto nei de Carlino e nei Maviglia, a loro volta estinti nei Capogreco. Ancora nel 1753 ritrovo i due fratelli Nicola e Carmelo Capogreco come giuspatroni, insieme ad altri, della Cappella della SS. Trinità nella chiesa di S. Nicola in Bovalino, fondata nel 1617 dalla suora terziaria Vincenza Mittiga per sé e i suoi successori, che sono proprio il ramo della famiglia che ci interessa.
Per concludere, un piccolo particolare: il potentissimo d. Giuseppe Mittiga viene nominato canonico nel 1667 al posto di un altrimenti sconosciuto d. Nicola SERRAPETRO!!!