Aesculapius ha scritto:Cari amici del Forum,
ho guardato e riguardato l'affresco in cui il Sodoma (un nome una garanzia) racconta di "come San Benedetto risalda lo capistero che rotto" ovvero del prodigio per cui il santo ricompone un vassoio di legno (con i bordi rialzati) restituendolo alla fanciulla a cui apparteneva. Che il Sodoma avesse rappresentato se stesso sotto le spoglie di San Benedetto è cosa risaputa ma perchè quegli animaletti? Certo rappresentano la natura anzi la Natura ma perchè il tasso con il collare ed il cane senza collare ? Una contraddizione in termini... e perchè quell'uccellaccio scuro alla sinistra di chi guarda ? Io credo che i tre animali, e solo quei tre, abbiano un significato esoterico nel senso vero e pieno della parola.
(omissis)
La mia è solo una proposta, credo suggestiva, e non ha velleità di imporsi come unica chiave di lettura dell'affresco.
Interessantissime

le tue osservazioni, caro Antonio

!
Sarei anch'io curioso di conoscere il significato certamente allegorico del tasso con il collare e del suo compagno....

un cane senza collare, dipinti dal Sodoma nell'Abbazia di Monteoliveto.
Credo, però, che il valore simbolico di questi animali sia da ricercarsi più tra le intenzioni ideali del pittore che nella spiritualità di San Benedetto. Nessuno dei due animali, infatti, è menzionato in vicende biografiche (o

di natura leggendaria) del Patrono d'Europa.
Per ciò che concerne, invece, i due uccelli posti alla sinistra di chi osserva l'affresco, posso dire senza ombra di dubbio che si tratti di due "gallinacci"

intenti a beccare il grano caduto dal vaglio di terracotta (e non di legno!) che si ruppe alla nutrice del giovane Benedetto da Norcia nel piccolo villaggio di Affile (poco distante da casa mia

), secondo la cronaca scritta dal benedettino San Gregorio Magno circa due secoli dopo la dipartita del fondatore, grande innamorato

di Dio, del Monachesimo occidentale.
ABSCULTA FILII MII, PRAECEPTA MAGISTRI (Dalla
"Regola" di San Benedetto)
Cordialmente
Ferrante