Permettetemi una puntualizzazione, Bernardino fu della Carda, non della Ciarda.
Carda è un castello che domina la valle del Biscubio (attualmente nella provincia di Pesaro e Urbino). Sorveglia uno dei passi appenninici verso l'Umbria, la Bocca Serriola, nei pressi di Apecchio.
Carda fu proprietà dei Brancaleoni, poi dei marchesi del Monte Santa Maria, poi del Comune di Cagli ed in fine (per metà) del vescovo di Città di Castello, e per metà del vescovo di Cagli che concesse la sua quota a Francesco Brancaleoni.
Nel 1269 il cardinale Ottaviano Ubaldini acquistò metà del castello della Carda dal vescovo tifernate per donarlo a suo nipote Ottaviano di Azzone detto Tano da Castello, e nello stesso anno Francesco Brancaleoni (titolare dell'altra metà del dominio) diede una sua figlio in moglie a Tano Ubaldini. Con questo matrimonio passarono a Tano anche i diritti sulla Carda. Con ciò il castello della Carda divenne interamente dominio degli Ubaldini.
Nel corso del XIV secolo il castello fu oggetto di contrasti tra gli Ubaldini e Città di castello che ne rivendicava la giurisdizione. Ma gli Ubaldini tennero il dominio sulla Carda fino al 1752.
Bernardino fu un valente capitano e in società col conte di Urbino Guidantonio da Montefeltro mise su una compagnia d'arme molto apprezzata. Alla sua morte, nel 1437, la sua quota di Compagnia passò al figlio Ottaviano ed a Federico da Montefeltro, figlio naturale del conte di Urbino. Quest’ultimo prese anche il comando della compagnia a soli sedici anni.
In fine va ricordato che secondo una parte della storiografia (ed ovviamente secondo la casa degli Ubaldini) Federico da Montefeltro non fu figlio naturale di Guidantonio da Montefeltro, ma bensì figlio di Bernardino della Carda e della moglie di questi Aura da Montefeltro a sua volta figlia naturale del conte Giudandonio. Federico sarebbe stato fatto passare per figlio di suo nonno materno per supplire alla carenza di un erede maschio. Sulla vicenda esistono solo indizi e nessuna prova certa.
Antonio Conti
Sui resti del castello:
http://www.serravalledicarda.it/ruderi.html
