da Davide Shamà » lunedì 20 novembre 2006, 19:20
Un mio corrispondente ha inviato questo messaggio riguardante i dell'Antoglietta. I dati contenuti confermano la genealogia proposta dal Foscarini (come pensavo anche io del resto)
Egregio Sig. Shamà,
ho letto sul « forum » dello IAGI gli interventi sulle successioni feudali di Salve e mi permetto di intervenire sulla base di quanto emerge dal testo dell’Ammirato. Poiché non riesco ad entrare nel “forum” affido a Lei l’incombente se lo riterrà opportuno:
Il feudo in effetti entra a far parte del patrimonio di famiglia nel 1455 per effetto della permuta intervenuta fra Jacopo de Nantolio che cede a Gio.: Antonio Orsini del Balzo la terra di Francavilla a fronte dei feudi di Salve e di parte di quello di Marciano, oltre a cento once di carlini (Registro di Re Ferrante d’Aragono del 1455, cassa 1^, mazzi 66).
La cessione del feudo di Francavilla sarebbe di mero diritto rimanendone in possesso, quali vassalli del principe di Taranto, i de Nantolio-dell’Antoglietta.
Jacopo, da Margherita Ruffo sua moglie, ha un unico figlio, Gio.: Mattia, ed otto figlie femmine delle quali sono note solo Arminia e Sancia.
A Gio.: Mattia nel 1465 viene confermato da Re Ferdinando d’Aragona il possesso dei feudi di Ruffano, Parete Alto, Parte di quello di Marciano e quello di Sant’Andrea o Salve.
Gio.: Mattia da sua moglie Atonia Faccipecora non ha figli e pertanto i feudi di Ruffano, Casamassella, Vaste, e Torchiarolo vengono assegnate alla sorella Arminia che sposa Ferrante delli Falconi Signore di Rocca, restando escluso dall’assegnazione, a quanto parrebbe, quello di Salve..
Di Sancia si sa solo che nel 1525 compra da Alfonso Tolomei di Siena il feudo di Specchia di Minervino ma non risulta essere erede di quello di Salve.
Il fratello di Jacopo, Nicolò Matteo, al quale era stato ceduto il feudo di Fragagnano, sposa Nuccia di Patrello e testa per atto Notar Nicolò Gallione di Grottaglie nel 1487 lasciando in eredità al primo genito Francesco i feudi di Fragagnano, Petrello e Giuliano e Campi Saraceno, al secondogenito Antonio Carosino, che aveva acquistato da Raimondo de Noha, ed Orizano. Il terzo genito, Federico, è sacerdote.
C’è poi un Donato, che l’Ammirato ritiene essere figlio del predetto Nicolò Matteo anche se non nominato nel testamento, al quale, nel 1487 da Re Ferdinando d’Aragona, viene affidato l’incarico di riscuotere alcuni crediti dai debitori della Regia Corte. In quest’atto, citato dall’Ammirato senza precisarne gli estremi, il suddetto Donato viene indicato quale Signore di Francavilla.
Appare evidente, a questo punto, che il Donato non poteva certamente essere Signore di Francavilla per effetto della permuta fatta da Jacopo, ma che tuttavia, per averne il possesso, tale era ritenuto perfino in documento ufficiali. Il che potrebbe avvalorare la tesi che i Francavilla, citati come Signori di Salve, potessero essere ancora all’epoca gli stessi dell’Antoglietta ancorché quel feudo non compaia più fra quelli appartenenti alla famiglia.
Non credo di essere stato chiarissimo, ma spero di aver dato comunque un contributo.