da da Fiore » lunedì 20 novembre 2006, 17:01
Ringrazio Aesculapius (che ha rotto il ghiaccio con la blasonatura di questo stemma) e Franz von Trotta per il chiarimento circa l’oggetto “strano” (grazie a Franz Joseph anche per il complimento al mio nome).
Quanto ad Alessio, lo ringrazio altrettanto, ma vorrei precisargli che il mio quesito era rivolto soltanto alla conoscenza della famiglia di riferimento dello stemma, avendo già scartato, come ho detto nel mio primo post, le famiglie geracesi note, delle quali gli stessi sono acquisiti; per fare tale affermazione, non mi baso soltanto sul von Lobstein, che ho in casa e consulto primariamente, ma su una conoscenza diretta delle fonti primarie(gli stessi stemmi presenti a Gerace). Non ho dubbi di sorta circa la mia datazione, che mi sembra assolutamente ed incontrovertibilmente lontana dai secoli XIX e XX da te indicati (ti farei vedere le manifestazioni del Liberty locale per farti constatare la differenza). Che esso sia autentico, è cosa certa, poiché ne ho fatto un’analisi formale e, prima di me, l’hanno fatta anche gli organi dello Stato preposti alla tutela e sotto la cui giurisdizione ricade il pezzo in oggetto, oltre che altri studiosi. Prima di fornire una datazione di un manufatto archeologico, artistico o architettonico, cosa che faccio per mestiere da vent’anni, io ho l’abitudine di analizzarne e studiarne attentamente tutte le sue componenti: materiale, stile, dettagli del ductus scultoreo o delle tecniche pittoriche e costruttive, confronti con materiali locali e generali, contesto artistico, culturale e contesto micro e macro-storico. L’”antefissa” che regge lo scudo, come tu la definisci, è un bellissimo mascherone barocco che potrei confrontare con centinaia di altri ancora in situ e ben datati; inoltre le decorazioni fitomorfe a margine dello scudo, gli accartocciamenti del bordo, le testine ai lati, la pietra usata, lo stile insomma di tutto il pezzo lo connotano come un manufatto architettonico del XVII secolo, al massimo della prima metà del XVIII, forse attribuibile ad una nota officina scultorea di Gerace.
Non vorrei apparire presuntuosa, ma lavorando in questo territorio da anni ed avendone studiato manufatti archeologici ed artistici di un lunghissimo arco temporale, mi sento abbastanza in grado di fornire datazioni, e di indicare anche le botteghe di provenienza dei pezzi, avendo maturato una buona esperienza e conoscenza anche dei centri di produzione artistica. Sulla natura del manufatto, ti assicuro che per i secoli XVII-XVIII non ho mai visto “abbellimenti” di forma siffatta su un palazzo, per cui penso proprio che si tratti di uno stemma.
So che anche tu conosci bene Gerace per le tue solerti ricerche nei nostri archivi, ma ciò non significa che dalla ricostruzione delle genealogie tu abbia tratto quella conoscenza capillare di tutte le manifestazioni artistiche, letterarie, e delle vicende storiche di un territorio che vanta una storia plurimillenaria, su cui esiste una solida e ben documentata letteratura e su cui ancora ci sarà molto da scrivere!
Il vero problema continua ad essere la famiglia cui lo stemma appartiene, anche perché alcune famiglie esistenti nel XVII sec. si sono estinte successivamente ed anche nel corso del ‘600 stesso; inoltre di molte di esse non se ne conosce lo stemma ed anche lo stesso von Lobstein nel suo stemmario geracese lascia alcuni scudi vuoti.
Da te mi aspetto un’attribuzione plausibile!
Saluti
Marilisa Morrone