Stemma da Gerace

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Stemma da Gerace

Messaggioda da Fiore » giovedì 16 novembre 2006, 1:18

Salve a tutti,
gradirei un aiuto nel trovare la famiglia titolare dello stemma riportato nell'immagine che il sign. Cravarezza gentilmente inserirà nel topic. Lo stemma è attualmente murato nel Palazzo Grimaldi Serra, sede del Municipio di Gerace, ma esso è proveniente da qualche edificio, forse distrutto, della città.
Il Municipio di Gerace è un notevole lapidario dove sono raccolti moltissimi frammenti architettonici, epigrafi, bassorilievi e tanti altri pezzi veramente interessanti di tutte le epoche, provenienti da vari monumenti che hanno subito danni o sono andati distrutti nel corso dei secoli.
Molti frammenti provengono dalla Cattedrale e dall'Episcopio o da altre chiese cittadine, dunque alcuni stemmi sono vescovili, ma questo non lo è, sia per la natura del manufatto, sia perchè non riconosciuto come pertinente ad alcuno dei presuli geracesi. Penserei piuttosto ad uno stemma posto su un portale seicentesco, ma, da una breve ricerca sugli stemmi delle famiglie di gerace, non mi sembra ancora attribuibile a nessuna; riconoscete in esso qualcuno di famiglie a voi note?
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Vi ringrazio in anticipo,
Marilisa Morrone
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Messaggioda da Fiore » domenica 19 novembre 2006, 22:53

Ma....ci siete?
Speravo in qualche intervento, anche sulla blasonatura dello stemma, del quale non riesco a capire bene ogni parte. Ad esempio: cos'è quello strano oggetto che tengono tra la bocca e le branche i due draghi, posto sotto la cometa? Attendo lumi
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Messaggioda Aesculapius » domenica 19 novembre 2006, 23:44

Cara amica,
non vorrei sbagliare ma lo strano oggetto sembrerebbe essere una sega come quella utilizzata nell'iconografia del martirio di sant' Andrea.
Il blasone potrebbe essere pressappoco questo

"di x ai due draghi alati affrontati con le code accerchiellate di x, tenenti tra le fauci e le zampe anteriori un tronco (?) attraversante nella parte destra e attraversato dalla lama e dalla parte sinistra di una sega di falegname posta in palo e rivolta (al naturale?) accompagnata in capo da una cometa di x"

Che sant' Eusanio non mi fulmini !

Saluti
Antonio
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 20 novembre 2006, 9:35

Si, è senz'altro una sega, figura piuttosto rara negli stemmi: compare ad esempio nel cimiero dei duchi di Hamilton in Scozia anch'essa attraversata da una una quercia, figurazione accompagnata da significativo motto "Through".

Pur non essendo in grado di essere di alcun aiuto ringrazio la gentile Marilisa (che bel nome!) per il bello stemma che ci ha proposto.

FJVT
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 20 novembre 2006, 14:23

Cara Marilisa, anzitutto comincerei con datare il manufatto ed io proporrei fine XIX secolo inizio XX. In secondo luogo non appartenendo a nessuna delle famiglie conosciute (cfr. Von Lobstein, Settecento Calabrese, vol.1) proporrei l'ipotesi di uno stemma di fantasia, di abbelimento di dimora.

A testimonianza di quest'ipotesi faccio notare l'antefissa che sorregge lo scudo, tipica di quei luoghi, che veniva messa sopra le porte di casa per mandare via gli spiriti.
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Messaggioda da Fiore » lunedì 20 novembre 2006, 17:01

Ringrazio Aesculapius (che ha rotto il ghiaccio con la blasonatura di questo stemma) e Franz von Trotta per il chiarimento circa l’oggetto “strano” (grazie a Franz Joseph anche per il complimento al mio nome).
Quanto ad Alessio, lo ringrazio altrettanto, ma vorrei precisargli che il mio quesito era rivolto soltanto alla conoscenza della famiglia di riferimento dello stemma, avendo già scartato, come ho detto nel mio primo post, le famiglie geracesi note, delle quali gli stessi sono acquisiti; per fare tale affermazione, non mi baso soltanto sul von Lobstein, che ho in casa e consulto primariamente, ma su una conoscenza diretta delle fonti primarie(gli stessi stemmi presenti a Gerace). Non ho dubbi di sorta circa la mia datazione, che mi sembra assolutamente ed incontrovertibilmente lontana dai secoli XIX e XX da te indicati (ti farei vedere le manifestazioni del Liberty locale per farti constatare la differenza). Che esso sia autentico, è cosa certa, poiché ne ho fatto un’analisi formale e, prima di me, l’hanno fatta anche gli organi dello Stato preposti alla tutela e sotto la cui giurisdizione ricade il pezzo in oggetto, oltre che altri studiosi. Prima di fornire una datazione di un manufatto archeologico, artistico o architettonico, cosa che faccio per mestiere da vent’anni, io ho l’abitudine di analizzarne e studiarne attentamente tutte le sue componenti: materiale, stile, dettagli del ductus scultoreo o delle tecniche pittoriche e costruttive, confronti con materiali locali e generali, contesto artistico, culturale e contesto micro e macro-storico. L’”antefissa” che regge lo scudo, come tu la definisci, è un bellissimo mascherone barocco che potrei confrontare con centinaia di altri ancora in situ e ben datati; inoltre le decorazioni fitomorfe a margine dello scudo, gli accartocciamenti del bordo, le testine ai lati, la pietra usata, lo stile insomma di tutto il pezzo lo connotano come un manufatto architettonico del XVII secolo, al massimo della prima metà del XVIII, forse attribuibile ad una nota officina scultorea di Gerace.
Non vorrei apparire presuntuosa, ma lavorando in questo territorio da anni ed avendone studiato manufatti archeologici ed artistici di un lunghissimo arco temporale, mi sento abbastanza in grado di fornire datazioni, e di indicare anche le botteghe di provenienza dei pezzi, avendo maturato una buona esperienza e conoscenza anche dei centri di produzione artistica. Sulla natura del manufatto, ti assicuro che per i secoli XVII-XVIII non ho mai visto “abbellimenti” di forma siffatta su un palazzo, per cui penso proprio che si tratti di uno stemma.
So che anche tu conosci bene Gerace per le tue solerti ricerche nei nostri archivi, ma ciò non significa che dalla ricostruzione delle genealogie tu abbia tratto quella conoscenza capillare di tutte le manifestazioni artistiche, letterarie, e delle vicende storiche di un territorio che vanta una storia plurimillenaria, su cui esiste una solida e ben documentata letteratura e su cui ancora ci sarà molto da scrivere!
Il vero problema continua ad essere la famiglia cui lo stemma appartiene, anche perché alcune famiglie esistenti nel XVII sec. si sono estinte successivamente ed anche nel corso del ‘600 stesso; inoltre di molte di esse non se ne conosce lo stemma ed anche lo stesso von Lobstein nel suo stemmario geracese lascia alcuni scudi vuoti.
Da te mi aspetto un’attribuzione plausibile!

Saluti
Marilisa Morrone
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 20 novembre 2006, 17:32

Gentile Marilisa,

riflettendo sulla presenza di un simbolo così particolare come la sega, sappiamo che nella casisitica araldica più generale questo tipo di oggetti insoliti non erano presenti casualmente, ma, spesso, si trovavvano per semplici ed immediate assonanze "parlanti" tra l'oggetto e il nome del casato. Penso possa essere di una qualche utilità un censimento onomastico tra le famiglie locali, nel periodo storico più opportuno in merito al manufatto per vedere se qualche famiglia avesse un nome che, anche per assonanza, sia riconducibile al termine sega, segare, tagliare, etc.
ricordando che talvolta anche etimi dialettali, come lingua naturale del luogo, senza alcun pudore provincialistico o imbarazzo "moderni", davano origine ad una loro trasposizione araldica.

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Messaggioda da Fiore » lunedì 20 novembre 2006, 20:21

Gentile Franz Joseph,
la sega come arma parlante richiama una famiglia che ha avuto rapporti con Gerace, i Serra; ma essi hanno un altro stemma ben noto che non è questo, inoltre essi giungono nella città a fine settecento, con Pasquale Serra che sposò la Principessa Maria Antonia Grimaldi, ultima feudataria di Gerace, già vedova del marchese Giovan Battista Serra.
La nostra ricerca, però, ha sortito un altro effetto: uno studioso a cui avevo segnalato il manufatto in questione, che sta studiando la genealogia dei Capogreco, altra famiglia geracese tuttora fiorente, mi ha comunicato che nel loro è inquartato uno stemma simile. Effettivamente ho controllato sul von Lobstein ed ho constatato che nello stemma Capogreco, il nostro è contenuto in uno dei quarti inferiori. Posseggo anche un’immagine di uno stemma Capogreco raffigurato su una pianeta di fine settecento appartenuta ad un canonico di quel casato e custodita in una chiesa di Gerace (forse è stata la fonte del von Lobstein che, come ho scritto, lo riporta). Questo elimina ogni dubbio circa l’esistenza di uno stemma siffatto in Gerace tra sei e settecento, ascrivibile ad una famiglia quasi certamente estintasi nei Capogreco probabilmente nel corso del XVIII sec. A questo punto occorre valutare fra le varie alleanze matrimoniali di questa famiglia, cercando di capire il significato del cognome o un qualche riferimento all’oggetto in questione, per risolvere il quesito.

saluti
Marilisa Morrone

Questo lo stemma Capogreco sulla pianeta:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 novembre 2006, 18:12

da Fiore ha scritto:Ma....ci siete?

Certo. 8)

Speravo in qualche intervento, anche sulla blasonatura dello stemma, del quale non riesco a capire bene ogni parte.

Æsculapius ci ha provato:
"di x ai due draghi alati affrontati con le code accerchiellate di x, tenenti tra le fauci e le zampe anteriori un tronco (?) attraversante nella parte destra e attraversato dalla lama e dalla parte sinistra di una sega di falegname posta in palo e rivolta (al naturale?) accompagnata in capo da una cometa di x"

e per la verità ha redatto un blasone :roll: barocco perfettamente in linea col :mrgreen: manufatto...

Ad esempio: cos'è quello strano oggetto che tengono tra la bocca e le branche i due draghi, posto sotto la cometa? Attendo lumi
Marilisa Morrone


Proviamo a azzardare un blasone meno a la page ma più afferrabile?

Ad esempio: due draghi controrampanti, tenenti un bastone in fascia intrecciato con una sega, posta in palo e sostenente una cometa di otto raggi ondeggiante similmente.

Tutto bene :wink: fin qui?

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Messaggioda da Fiore » mercoledì 22 novembre 2006, 20:26

Grazie, reverendo frà Eusanio,
preciso e puntuale come sempre! Ma per favore, metta una buona parola con Sant'Eusanio che non fulmini il volenteroso e buon Aesculapius.

Saluti
Marilisa Morrone
da Fiore
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 novembre 2006, 20:39

da Fiore ha scritto:Grazie, reverendo frà Eusanio,
preciso e puntuale come sempre! Ma per favore, metta una buona parola con Sant'Eusanio che non fulmini il volenteroso e buon Aesculapius.
Saluti
Marilisa Morrone


Il nostro buon santariello non lo farà :P di sicuro...

...ma a noi che :oops: Santi non siamo è lecito (o :wink: doveroso?) correggere i ramoscelli a che non crescano 8) "storti"...

...se non addirittura :twisted: tagliarli, come i due draghi stanno facendo col bastone in questo stemma anonimo.

E che temo :oops: resterà tale a lungo, anche se...

...conosci qualcuno a Santo Stefano d'Aspromonte? 8)

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Messaggioda Aesculapius » mercoledì 22 novembre 2006, 21:37

Eminentissimo Frate,
mi ero posto anche io se la cometa fosse sostenuta o accompagnasse lo strumento del mastro d'ascia:ho optato per il termine accompagnato sia perchè credo che in realtà la cometa sia divisa dalla sega da un piccolissimo spazio (mento spudoratamente :wink: ) ma anche e soprattutto per un errore di metodo (terribile!) e cioè ho blasonato ciò che ho pensato sarebbe dovuto essere...
Chiosa: è necessario descrivere la cometa come ondeggiante ?
Chiosa II: controrampanti e affrontati differenze, analogie, opportunità d'impiego :shock:
Chiosa III: io non ho nessuno che mi insegni a blasonare ! (seconda spudorata menzogna :twisted: )

Antonio :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 novembre 2006, 21:42

Aesculapius ha scritto:...(omissis)...ho blasonato ciò che ho pensato sarebbe dovuto essere...(omissis)...


Tu quoque, Brute, con tutto quel che ne segue... :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

Chiosa :evil: di meno...

...e blasona :twisted: di più quel che vedi!

Bene :wink: vale
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Messaggioda Aesculapius » mercoledì 22 novembre 2006, 21:52

RABBI'...
la tirata di orecchie l'accetto di buon grado, tanto piu' che son reo confesso!!!... ma adesso risponda alle mie domande !!! :cry:

Saluti brutali
Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 24 novembre 2006, 17:31

Saluti :shock: brutali? :oops:

A questo punto :roll: sei arrivato?

Bene :D vale
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