Famiglia Fiorentina Bonaccurso XVII secolo

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 31 ottobre 2006, 15:49

nicolad72 ha scritto:Buon Giorno, sono un nuovo utente del forum e approfitto di questo primo post per porgere a tutti i miei saluti e un grazie per avermi accolto in questa comunità.

Benvenuto a te, gentile amico.

In ordine allo stemma, o meglio le insegne che lo qualificano, dubito che possa trattarsi di un prelato d'onore o di un protonotario apostolico (anche se prima del C.V. II prelati d'onore eran chiamati diversamente), in quanto il "galero" reca su ciascun cordone che regge i fiocchi un nodo, e mi par di ricordare che questa sia una prerogativa delle insegne vescovili, (mentre il nodo dovrebbe essere doppio per quelle cardinalizie).
Il tutto con beneficio di inventario... son troppo novello per potermi autorevolmente imporre....(omissis)...


Purtroppo il dettaglio su cui ti soffermi è :oops: ininfluente ai nostri fini...

...quel che conta è il :wink: numero delle nappe pendenti dal cappello, che per i vescovi è tradizionalmente (quasi) sempre stato pari a sei, anche in epoche in cui tale "fissità numerica" era ancora un miraggio.

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Messaggioda Guido5 » mercoledì 1 novembre 2006, 0:19

Cari amici,
ho ingrandito un po’ lo scudo del sigillo – che bravo l’incisore! – in modo da vedere meglio i particolari.
Immagine
Che ne dite di quella “cosa ondeggiante” sulla fascia diminuita posta a mo' di banda? Una serpe o che altro?

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Messaggioda MMT » giovedì 2 novembre 2006, 1:46

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:E' davvero sicuro che si tratti di un vescovo?

Sì.

Il sigillo sembra piuttosto recente (800?)

Lo stile è però compatibile col XVII secolo.

e all'epoca i vescovi usavano anche la corce cui era accollato lo scudo.
Potrebbe trattarsi di uno stemma di qualcha canonico. Cordialmente,
Michele Tuccimei


Non credo.

Di certo, il vescovo di cui parliamo non fece uso di alcuno fra gli stemmi Bonaccorsi sopra elencati.

Anzi, lo stemma da lui alzato ha molte affinità con quello del pontefice Sisto V che gli era :wink: anteriore di mezzo secolo...

Bene :D vale


D'accordissimo sul resto... ma sei proprio sicuro abbia la bellezza di 400 anni.
Scusate la perplessità ma a me sembra davvero curioso che un sigillo esposto in tal modo come può esserlo quello apposto su una reliquia (e ne ho visti) si sia mantenuto praticamente inalterato per quattro secoli!

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Messaggioda anargiro » giovedì 2 novembre 2006, 16:22

Capisco caro Michele la tua peplessità, per questo ho deciso di inserire una immagine della reliquia.

Immagine

Dalla foto si possono trarre alcune speculazioni.
La prima riguarda il cartiglio e la scrittura certamente ricercata insieme al filo d'argento che fa da contorno.
Secondo me la reliquia può benissimo risalire al secolo 1700, il secolo del Barocco.
Forse la foto non rende ma certo si notano sul cartiglio piccole macchie gialle dovute al tempo.
Un particolare interessante è il contenuto del piccolo reliquiario.
Ex OSS S. Cosmae Mart.
Questo è un'indizio che potrebbe farci risalire anche al luogo di origine del culto.
La storia ci insegna come i santi anargiri vengono venerati in italia, specialmente al meridione, ma il loro culto è diffuso anche nel Lazio e in toscana (La famiglia fiorentina dei Medici).
Ritornando al sigillo, bè penso che sia stato preservato abbastanza bene dall'incuria del tempo.
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 13 dicembre 2006, 17:33

Caro Davide (anargiro),
posso darti - meglio tardi che mai - una risposta precisa: il fiorentino Giovanni Battista Bonaccorsi (Ioannes Baptista Bonaccursius) fu vescovo di Colle Val d'Elsa (Collensis Episcopus) dal 18 settembre 1645 alla morte, nel gennaio 1681. Sulle date, che differiscono dalle tue, concordano tanto "Italia sacra" di Ferdinando Ughelli (vol. III, col. 210, ecco lo stemma e il testo)
Immagine

quanto "Hierarchia Catholica" di Remigius Ritzler, Konrad Eubel e altri.

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Messaggioda anargiro » mercoledì 13 dicembre 2006, 21:30

Grazie Guido per la risposta e specialmente per l'immagine.
Certo penso che la mia ricerca non può concludersi qui in quanto penso proprio che questo stemma non coincide con quello del sigillo.
Forse sarebbe interessante fare una ricerca approfondita sui Vescovi dell'ordine Domenicano vissuti in Toscana nel periodo che va dalla fine del XVII alla fine del XVIII.
Che ne pensate?
Grazie
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Messaggioda Guido5 » martedì 19 dicembre 2006, 23:35

Caro Davide,
ho fatto una rapida ricerca sui volumi V e VI di “Hierarchia catholica”, che coprono gli anni dal 1667 al 1799, e i vescovi domenicani della Toscana (Corsica compresa) risultano essere:
a Borgo San Sepolcro (oggi Arezzo-Cortona-Sansepolcro):
- Giovanni Carlo Baldovinetti (1667-1672)
- Gregorio Compagni (1696-1704)
- Raimondo Pecchioli (1728-1748)
a Grosseto:
- Giacomo Falconetti (1703-1710)
a Sovana (oggi Pitigliano-Sovana-Orbetello):
– Domenico Maria della Ciaia (1688-1713)
Sullo Spreti ho trovato i seguenti blasoni:
Baldovinetti – Di rosso al leone d’oro armato e lampassato d’azzurro, al capo d’oro caricato dell’aquila imperiale.
Compagni – D’oro alla banda di nero.
Falconetti – Partito e semitroncato con la campagna di verde; il 1° d’argento all’albero nodrito nella campagna sostenente un falcone tenente nel becco un ramo di rosaio rosso, il tutto al naturale; il 2° d’argento a tre rose di rosso male ordinate; il 3° a tre pini di verde nodriti nella campagna.
Ho dimenticato della Ciaia mentre gli altri non sono citati.
Per quanto riguarda la reliquia di San Cosma - martire con il fratello Damiano durante il regno dell’imperatore Diocleziano tra il 284 e il 305, forse nel 303 (e non può essere altrimenti: san Cosma il Melode, Vescovo di Mayuma, morì nel 760 ma non martire) - oggi non sarebbe autenticata che da mons. Piero Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice. Mons. Aldo Martini dovrebbe essere ancora, invece, l'esperto di "sfragistica" dell'Archivio segreto vaticano (00120 Città del Vaticano) e, mandandogli personalmente una riproduzione del sigillo in ceralacca, "potrebbe" anche – se è vero che Natale rende più buoni – darti una risposta.

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Messaggioda alfabravo » mercoledì 20 dicembre 2006, 12:15

Stemma dei della Ciaia: troncato d'azzurro e di verde, la leone d'oro collarinato dello stesso, rampante sul tutto.

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Messaggioda Guido5 » mercoledì 20 dicembre 2006, 15:42

Grazie, caro Ritter, per aver supplito alla mia distrazione! Gli stemmi mi sembrano tutti ben diversi: a parte il capo, le figure eccetera, l'unica somiglianza "strutturale", se posso usare il termine, mi sembra che sia proprio con lo stemma Bonaccorsi:
Immagine
Ma cosa c'è sulla fascia diminuita posta a mo' di banda di questi due stemmi? Una serpe nel secondo e una sorta di "frusta rompicagliata" (fra le lettere R[uber] e a[rgentum]) nel primo?

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Messaggioda cipollone » mercoledì 20 dicembre 2006, 16:18

Andrea Conti ha scritto:5) Buonaccorsi Pinadori - ramo della famiglia Rustichi che mutò cognome poichè fra i membri di essa ricorreva il nome "Buonaccorso"; il cognome Pinadori fu aggunto in un secondo tempo, poichè un Buonaccorsi (Rustichi), speziale, ebbe per insegna una pigna (in toscano "pina") d'oro - stemma: Trinciato d'oro e d'azzurro al grifone dell'uno nell'altro alla banda di rosso passante caricata di una croce d'argento;


Ho visto solo ora il topic e l'unica cosa che posso fare è postare l'immagine del bellissimo stemma di Ottaviano Buonaccorsi-Pinadori che fu vicario a Certaldo nel 1636 che corrisponde perfettamente (tranne che per la croce :? ) alla descrizione fatta da Andrea Conti.

Immagine
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 20 dicembre 2006, 17:12

cipollone ha scritto:.... corrisponde perfettamente (tranne che per la croce :? ) alla descrizione fatta da Andrea Conti

e anche - tranne il "coso" di cui sopra (una serie di croci?) - all'immagine, smalti compresi, dello stemma di mons. Bonaccorsi riportata sul libro dell'Ughelli.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 21 dicembre 2006, 17:37

Guido5 ha scritto:...(omissis)...Ma cosa c'è sulla fascia diminuita posta a mo' di banda di questi due stemmi? Una serpe nel secondo

...o un filetto ondato :wink: , come quello spesso presente nell'arma degli Orsini...

e una sorta di "frusta rompicagliata" (fra le lettere R[uber] e a[rgentum]) nel primo?
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:shock: ...ma come, non vedi? É il telaio di un carro... :twisted:

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Messaggioda anargiro » sabato 6 gennaio 2007, 0:55

Grande mistero suscita il blasone del Bonaccursi....
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