Cugini scomodi

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda pompiere » domenica 29 ottobre 2006, 17:50

Condivido il suo pensiero.
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(Motto della Federazione Tecnica dei Corpi Pompieri Italiani 1899-1937)
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Messaggioda Mic » domenica 29 ottobre 2006, 18:59

Reginella ha scritto:............
Vittorio Emanuele è stato notevole durante la prima guerra mondiale, dopo un disastro.
Paradossalmente, l'unico Savoia che sento veramente degno di considerare il mio Re era Umberto, proprio per come è stato capace di vivere anche in esilio, con dignità e onore e buon senso, sacrificando anche se stesso e i propri diritti per il bene dell'Italia.
Ma ringrazio il cielo che la sua progenie sia stata sollevata dal peso di una corona.


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Messaggioda Reginella » lunedì 30 ottobre 2006, 10:05

Ossantapaletta, dimenticavo una cosa: considerando che i Savoia hanno regnato sull'Italia dal 1859 al 1946 ( e dal '21 in poi non è ch comandasssero un granchè), non mi pare di poterli sentire come una dinastia così intimamente connessa alla storia d'italia...sono intimamente connessi dal Risorgimento in poi, se vogliamo, ma altrimenti sono più che altro intimi della storia piemontese.
E per dirla proprio tutta, sarà perchè mi chiamo Maria Cristina e mi son pure data il nick di Reginella, ma il trattamento riservato ai cugini Borbone non è stato certo molto onorevole...sarà una nemesi storica, ed ognuno hai i cugini scomodi che si merita? :roll: consentitemi la battuta, je vous en prie!
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Messaggioda Gian » lunedì 30 ottobre 2006, 15:16

Reginella ha scritto:Campo spinoso, o discorso minato, o viceversa poco importa: il fatto è che per giudicare quanto è stato fatto in un determinato periodo storico è indispensabile abbandonare il senno di poi, e sforzarsi di vedere le cose esattamente come erano disposte sul campo, al momento che si vuole esaminare.
Del tutto personalmente, credo che le onorificenze date a personaggi che oggi guardiamo con giustificato ribrezzo siano state cose da nulla, in confronto al resto: fascismo, leggi razziali e fuga dell'otto settembre cancellano e inghiottono qualsiasi altra ombra meno profonda.
Vittorio Emanuele è stato notevole durante la prima guerra mondiale, dopo un disastro.
Paradossalmente, l'unico Savoia che sento veramente degno di considerare il mio Re era Umberto, proprio per come è stato capace di vivere anche in esilio, con dignità e onore e buon senso, sacrificando anche se stesso e i propri diritti per il bene dell'Italia.
Ma ringrazio il cielo che la sua progenie sia stata sollevata dal peso di una corona.

assolutamente d'accordo!
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 30 ottobre 2006, 18:09

Estremamente d'accordo con Lady Reginella,

è pure vero che la mia famiglia è sempre stata molto vicina ai Borbone, quindi la croce Savoia da noi non ha mai riscosso grandi simpatie.

Tentando un'analisi lucida e sgombrando il campo dalla conquista, spoliazione e colonizzazione del Meridione da parte dei Savoia, sembra proprio che Re Vittorio Emanuele III abbia dato tutto quello che poteva dare durante il Primo conflitto mondiale.

Dopo quell'evento non ne ha imbroccata una. Scelte continuamente sbagliate, alla ricerca di una corona imperiale che su di lui aveva un peso eccessivo. Sia dal punto di vista estetico, sia come capacità scadenti nella sua maturità, sia come metodi che furono messi in campo per ottenere tale corona e mantenerla grazie a un regime che ha portato l'Italia e l'Istituzione Monarchica nella polvere.

Era tale la distanza fra noi e la Casa Regnante, che è rimasto nella storia di famiglia un aneddoto pre-seconda guerra. Spero di non annoiarVi raccontandolo.

Un giorno, alla villa caltagironese di mio nonno Giuseppe si presntarono due gerarchi.
Ricevuti, questi non si dilungarono con troppi preamboli e andarono subito al sodo.

"Principe, le proponiamo uno scambio. La riconferma del Suo titolo da parte dei Savoia, mentre Lei dovrebbe finanziare la costruzione della Casa del Fascio a Caltagirone".

Il nonno si fece pensieroso (chi lo conosceva avrebbe riconosciuto subito la sua preparazione per un gioco), attese un po', poi rispose: "Savoia? Savoia chi?!"

"Come chi, i Savoia!" rincarò stupefatto uno dei due.

Ancora più intensa l'espressione riflessiva del nonno: "Savoia? Mmmh... non ricordo proprio...".

"Ma come no! I Savoia, i Re d'Italia!".

Ancora un lungo minuto di riflessione, poi la risposta ferma, con un leggero sorriso misto al fastidio che si può provare per una mosca che continua a ronzarti intorno: "Ah si, i Savoia! Mmh... quella dinastia giovane. Mi dispiace, ma non abbiamo nulla a che vedere con loro".

E fece accomodare i due all'uscita.
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Messaggioda Mic » lunedì 30 ottobre 2006, 20:13

Gentilissimo,
propngo una OLA per Suo nonno!!

Decisamente un grande 8)
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Messaggioda Fabrizio Druda » lunedì 30 ottobre 2006, 20:35

Scusate, scusatemi tanto se inorridisco di fronte allo scempio che perpetrate contro la Casa Reale, posso comprendere i campanellismi degli ex Stati, ma migliaia di uomini dall'unità d'Italia in poi sono caduti nei vari campi dell'onore gridando Savoia e erano napoletani toscani laziali e triestini, e di certo non meritano che siano morti invano.
C'è chi è contenta perchè la Loro progenie non regna più, magra consolazione mia cara Signorina, beata lei che nel cambio ci ha guadagnato, io che mi sento suddito e non cittadino ho perduto tutto.
Forse è vero che ogni popolo ha il governo che si merita, noi ci meritiamo Lussuria.
Per Dio Patria e Famiglia tutto
Fabrizio Druda
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Messaggioda Mic » lunedì 30 ottobre 2006, 20:43

Egregio sig. Druda,
Le parrà strano, ma condivido il Suo sfogo.
Veda, Dio Patria e Famiglia sono i sacri valori con i quali sono stato educato.
Vero è anche che ogni popolo ha il governo che si merita, e condivido con amarezza che noi ci meritiamo *****************.
Tuttavia se corrisponde al vero che molta gente è morta al grido Savoia! è anche vero che molta gente è morta difendendo un territorio ed uno Stato che nulla aveva a che vedere con i principi di Piemonte.
Io personalmente credo di essere bipartisan: nella mia famiglia vi sono stati Deputati Monarchici ed addirittura un Sindaco monarchico - che mi creda a cavallo degli anni 50/60 era un evento vero e proprio; ma mi pregio di avere lo stemma della famiglia di mia nonna affrescato nella cornice di Palazzo Reale a napoli a perenne ricordo della amicizia che vi era con la famiglia Borbone delle due Sicilie.
Non tifo nè per l'una casata nè per l'altra, converrà con me tuttavia che se l'alternativa a Berlusconi o a Fini fosse stata Vittorio Emanuele IV avremmo usato insieme la stessa frase di cui sopra: ogni popolo ha il Governo che merita!!
Con viva Cordialità
Michele
Ultima modifica di Mic il martedì 31 ottobre 2006, 9:15, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Reginella » lunedì 30 ottobre 2006, 22:12

Fabrizio Druda ha scritto:Scusate, scusatemi tanto se inorridisco di fronte allo scempio che perpetrate contro la Casa Reale, posso comprendere i campanellismi degli ex Stati, ma migliaia di uomini dall'unità d'Italia in poi sono caduti nei vari campi dell'onore gridando Savoia e erano napoletani toscani laziali e triestini, e di certo non meritano che siano morti invano.
C'è chi è contenta perchè la Loro progenie non regna più, magra consolazione mia cara Signorina, beata lei che nel cambio ci ha guadagnato, io che mi sento suddito e non cittadino ho perduto tutto.


Caro Fabrizio,
molto gentile nel regalarmi un'età giovanile ormai passata, ma sono signora e non più signorina, ahimè.
La prego poi di non scusarsi di nulla, perchè mai? Lei giustamente esprime il Suo sentire, più che legittimo; così come spero di poter esprimere il mio, seppur diverso ed entrambi sono comunque poca cosa di fronte alla Storia, che non si lascia cambiare da nessuna opinione, di qualsiasi punto di vista essa sia.
Quanto ai caduti per la mia Patria (e quando parlo di Patria intendo l'Italia) ne ho, Le assicuro, il massimo rispetto:
ma sarebbe stato bello lo avesse avuto anche la progenie di cui sopra.
In ultimo, provi a valutare:
non c'è forse uno stretto nesso tra la temperatura della rabbia che proviamo verso qualcuno, e le aspettative che poggiavamo su di lui? Personalmente, dal figlio di Umberto II mi aspettavo tutt'altro stampo morale, tutt'altro comportamento.
La delusione è bruciante, almeno per me.

Con tutta la mia cordialità,
Maria Cristina Magri
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