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Messaggioda Reginella » mercoledì 18 ottobre 2006, 9:20

[quote="Ferrante Mancini Lucidicome già detto dal caro Fra Eusanio, il tratto di corda che scende dai galeri ecclesiastici (cappelli a falde larghe usate dai pellegrini) per sorreggere le varie nappe corrispondenti alla dignità ricoperta, non è soggetto a particolari leggi di forma o posizione....tranne chiaramente il colore!
In origine l'uso araldico del galero (rosso) era riservato ai soli cardinali (fine XIII secolo).
La disposizione del cordone e delle nappe in quei tempi era, ad esempio, estremamente lineare e semplice.


Ferrante[/quote]

Il punto che mi incuriosiva era proprio questo, caro Ferrante:
quanto non è regolamentato da precise leggi, e può quindi essere - volendo -libera scelta.
Libera scelta tra diverse soluzioni, che può o meno significare qualcosa...anzi lo significa sempre, vista la significanza anche della non esistenza dei segni!!! :D
In questo caso un cordone che poteva essere liscio e semplice ha una forma non casuale (il nodo d'amore non è di quelle forme che un cordone può assumere per caso, "abbisciandosi" e chiamiamo in causa anche i marinai :D )
Che dite, mi sto complicando troppo la vita??? :roll:
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Messaggioda mcs » mercoledì 18 ottobre 2006, 10:11

giacomodanesi ha scritto:...omissis...
come certamente saprete il curioso cappello con il quale è timbrato lo stemma del cardinale Ignace Moussa I Daoud si chiama " kalluse' ", tradizonale copricato nella Chiesa Siro-cattolica.



Beh... :roll: ...credi davvero che siano cose così ovvie :shock: ?!?
Per quanto possa sembrare superfluo, certe precisazioni sono assolutamente gradite :P ...trattandosi di una materia così vasta e complessa, i dettagli sono fondamentali e fanno la differenza :? !
Quindi, grazie per le delucidazioni :wink: !

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Messaggioda FML » mercoledì 18 ottobre 2006, 22:16

Reginella ha scritto:Il punto che mi incuriosiva era proprio questo, caro Ferrante:
quanto non è regolamentato da precise leggi, e può quindi essere - volendo - libera scelta.
Libera scelta tra diverse soluzioni, che può o meno significare qualcosa...anzi lo significa sempre, vista la significanza anche della non esistenza dei segni!!! :D
In questo caso un cordone che poteva essere liscio e semplice ha una forma non casuale (il nodo d'amore non è di quelle forme che un cordone può assumere per caso, "abbisciandosi" e chiamiamo in causa anche i marinai :D )
Che dite, mi sto complicando troppo la vita??? :roll:

Ritengo che anche nell'araldica ecclesistica, gentile amica, ciò che veramente dovrebbe contare è lo stemma, inteso come contenuto dello scudo....la cui forma, si badi bene, è del tutto relativa e mutabile.
Nel nostro caso, in relazione al servizio ecclesiale ricoperto, si appone sopra lo scudo un copricapo.
Questo vero e proprio cappello che, come abbiamo visto, nel caso di Cardinali, Patriarchi, Arcivescovi, Vescovi, Abati e Prelati vari è il cosiddetto "galero" ha solo l'obbligo di un colore e di un numero di nappe corrispondenti ad una determinata dignità.
La posizione formata dal cordone è del tutto ininfluente e libera!
Di certo essa ha assunto varie posture anche relativamente al periodo storico ed artistico (vedi :( i roboanti "giri di corda" barocchi).
Come detto in origine si prediligevano le forme lineari che, a mio giudizio, sono le migliori perchè distraggono meno dall'essenziale dell'araldica!
Di più non saprei dirti :wink:.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 ottobre 2006, 17:30

Reginella ha scritto:Il punto che mi incuriosiva era proprio questo, caro Ferrante: quanto non è regolamentato da precise leggi, e può quindi essere - volendo -libera scelta.
Libera scelta tra diverse soluzioni, che può o meno significare qualcosa...anzi lo significa sempre, vista la significanza anche della non esistenza dei segni!!! :D
In questo caso un cordone che poteva essere liscio e semplice ha una forma non casuale (il nodo d'amore non è di quelle forme che un cordone può assumere per caso, "abbisciandosi" e chiamiamo in causa anche i marinai :D )
Che dite, mi sto complicando troppo la vita??? :roll:


Forse :oops: sì...

...o, piuttosto, stai :wink: forse dimenticando di considerare un'importante variabile: la precisa volontà di dare (o di non dare) una specifica forma!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 ottobre 2006, 17:37

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Ritengo che anche nell'araldica ecclesistica, gentile amica, ciò che veramente dovrebbe contare è lo stemma, inteso come contenuto dello scudo....la cui forma, si badi bene, è del tutto relativa e mutabile.

:shock: La forma dello scudo, è ovvio! 8)

...(omissis)...La posizione formata dal cordone è del tutto ininfluente e libera! Di certo essa ha assunto varie posture anche relativamente al periodo storico ed artistico (vedi :( i roboanti "giri di corda" barocchi).

Esatto.

Come detto in origine si prediligevano le forme lineari che, a mio giudizio, sono le migliori perchè distraggono meno dall'essenziale dell'araldica!...(omissis)...


Non solo: i primi e più antichi esempi di cappelli prelatizi sono comparsi in araldica a fine '200, e quindi in piena epoca gotica.

Dove la linearità era la norma, e la visibilità globale dell'arma era :wink: quasi un dogma!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 ottobre 2006, 17:40

mcs ha scritto:Per quanto possa sembrare superfluo, certe precisazioni sono assolutamente gradite :P ...trattandosi di una materia così vasta e complessa, i dettagli sono fondamentali e fanno la differenza :? !

...e fanno il vero gioco di squadra! :wink:

Quindi, grazie per le delucidazioni :wink: !
mcs


Certo, grazie davvero.

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Messaggioda Reginella » venerdì 20 ottobre 2006, 8:49

Approfittando di una tempestiva influenza :1: , mi sono fatta una ricerchina sulle immagini di stemmi cardinalizi....in effetti, molte volte esistono due versioni dello stesso stemma, coi cordoni sistemati in modo differente.
Quindi, i nodi sono solo decorativi e non significano nulla :roll: ....abbiate pazienza, sono gi entusiasmi dei neofiti :D
Per cui, se ho ben capito, si può dire che forma dello scudo e cordoni sono "influenzabili" anche dallo stile dell'epoca o dal gusto personale di chi copia uno stemma, in pratica? e quali altri parti sono quindi "modificabili" eventualmente, o meglio non legate ad una ortodossia particolare? sempre che ce ne siano altre, ovviamente.
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Messaggioda FML » venerdì 20 ottobre 2006, 11:12

Guido5 ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:... il tratto di corda che scende dai galeri ecclesiastici per sorreggere le varie nappe corrispondenti alla dignità ricoperta, non è soggetto a particolari leggi di forma o posizione....tranne chiaramente il colore! ...

(....) ho dimenticato di segnalarti la davvero curiosa storiella riguardante i vescovi cinesi, della quale ho parlato in questo stesso settore, ma in altro topic, cioè a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=41869&#41869.

Grazie caro Guido,
delle sempre interessanti :shock: segnalazioni che ci fornisci :wink:.
Questo uso araldico (e credo anche liturgico :roll:) da perte dei vescovi di cultura cinese di sostituire al classico galero di color verde, un cappello da pellegrino di color violaceo :lol: è a me sconosciuto.
Se le cose stessero effettivamente così, non ne sarei comunque sorpreso!
Consideriamo, infatti, che la Chiesa, nel corso dei secoli e tenendo ben conto delle diverse culture e sensibilità, ha sempre cercato di rendere maggiormante comprensibile e divulgativo il proprio linguaggio, nella consapevolezza della propria fondamentale missione di far conoscere a tutti Gesù Cristo.
Sai benissimo, caro amico, che le uniche cose a cui la Chiesa non può mettere mano con modifiche o adattamenti sono le Sacre Scritture (e le recentissime scoperte archeologiche e filologiche ce lo hanno, grazie a Dio, confermato) ....per il resto ben vengano le gioiose danze africane :lol:, gli sgargianti colori sudamericani :P e....i galeri violacei :shock:!

Cordialmente

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Messaggioda Guido5 » venerdì 20 ottobre 2006, 11:26

Caro Ferrante,
è - come si dice - un fatto di "inculturazione". Certo che avere lo stemma con il "timbro" del cornuto non è piacevole. D'altra parte la scelta non è peregrina: il colore dei vescovi è il paonazzo...

Ciao a tutti!
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Messaggioda FML » venerdì 20 ottobre 2006, 11:40

Guido5 ha scritto:D'altra parte la scelta non è peregrina: il colore dei vescovi è il paonazzo...

Di sicuro, carissimo Guido, scartata (per gli imbarazzanti :lol: motivi che ci segnali) la scelta del galero verde da parte dei vescovi con gli occhi a mandorla....altro non si poteva fare :? che utilizzare il colore paonazzo degli abiti liturgici dei Successori degli Apostoli :P.

Ciao!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 20 ottobre 2006, 15:11

Reginella ha scritto:...(omissis)...Quindi, i nodi sono solo decorativi e non significano nulla :roll: ...

Assolutamente nulla. :wink:

Per cui, se ho ben capito, si può dire che forma dello scudo e cordoni sono "influenzabili" anche dallo stile dell'epoca o dal gusto personale di chi copia uno stemma,

Assolutamente sì. :P

e quali altri parti sono quindi "modificabili" eventualmente, o meglio non legate ad una ortodossia particolare? sempre che ce ne siano altre, ovviamente.


A parte il nocciolo degli ornamenti esterni (la croce astile dorata, ed il galero rosso con 15 nappe per lato), ed a parte l'aderenza fra contenuto dello stemma e testo del blasone (compreso il motto), tutto il resto negli stemmi cardinalizi è variabile.

Bene :D vale

PS: Evviva i :wink: neofiti!
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Messaggioda FML » venerdì 20 ottobre 2006, 17:43

Reginella ha scritto:Fuori tema parlando di montagne e di elevazioni? Mai! :D
Anzi, uno dei motivi che mi rende teribilmente felice di come mio figlio ami la montagna è proprio perchè anche lui sente le stesse cose che sento io (e moltissimi altri, ovviamente :roll: )andando (in qualunque modo, non importa la difficoltà o la tecnica) verso una cima, per piccola che sia:
ci si sente più vicini a chi sta su di noi, più che in qualunque edificio costruito dall'uomo, per bello che sia.
Ti si apre proprio il cuore, non c'è niente da fare.
E insegne con monti e cavalli ce n'è???

Condividendo :wink: con voi l'amore per la montagna :2: e la passione per il trekking di altura, invio la foto dello stemma dei Baldi di Olevano (oggi Olevano Romano), che circa centocinquanta anni fa si imparentarono con la mia famiglia.

Olevano Romano (Roma) - Chiesa S. Maria degli Angeli.Immagine

Un cavallo inalberato intento a scalare un monte di tre cime all'italiana: forse :roll: allusivo del cognome?

Cordialmente e scusandomi :lol: del "fuori tema".

Ferrante
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 20 ottobre 2006, 18:16

...certo che però alla folta criniera dell'animale potevano far assumere un aspetto un po' meno simile a due :twisted: corna da stambecco...

Bene :D valete
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Messaggioda Aesculapius » venerdì 20 ottobre 2006, 21:16

...e le tre stelle non le citi nemmeno ?
e poi... una curiosità: il cavallo aveva il galero verde ? :wink:

Antonio :lol:
dott. Antonio Russo, MD
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 20 ottobre 2006, 21:18

Aesculapius ha scritto:...e le tre stelle non le citi nemmeno ?

... :shock: ...

e poi... una curiosità: il cavallo aveva il galero verde ? :wink:
Antonio :lol:


... :shock: ... :shock: ...

Bene :?: vale
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