S. Sofia è la famosa chiesa longobarda a forma di stella di Benevento; nata nel 774d.c. con Arechi II
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
annina ha scritto:Successivamente la chiesa è passata nel tenimento della diocesi di Bovino (FG) e nel 1838 è stata sconsacrata e poi venduta a privati...il fatto che sembri di manifattura non troppo lontana, potrebbe essere duvuto alla presenza ingannevole dei recenti rifacimenti e dell' imbiacatura.
Annalisa
Antesterione ha scritto:annina ha scritto:Successivamente la chiesa è passata nel tenimento della diocesi di Bovino (FG) e nel 1838 è stata sconsacrata e poi venduta a privati...il fatto che sembri di manifattura non troppo lontana, potrebbe essere duvuto alla presenza ingannevole dei recenti rifacimenti e dell' imbiacatura.
Annalisa
Credo di poter fornire un elemento di aiuto, o quantomeno un indizio per la ricerca di una risposta alternativa ma plausibile.
Lei scrive che nel 1838 è stata sconsacrata e poi venduta a privati. Si dia il caso che spesso sull'architrave delle case private ( e delle botteghe) di alcune zone meridionali, si usasse porre un "ferro di cavallo" per buon auspicio.
Potrebbe essere un indizio, visto che sembra proprio un ferro di cavallo (se non quello vero, spesso veniva riprodotto in bassorilievo) come se ne possono vedere tanti su alcuni architravi in taluni centri storici.
Spero di essere stato d'aiuto, sebbene la mia ipotesi, sia meno "elegante" e meno "affascinante" di altre.

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Annina ci parla della Campania, caroamico...
...e in Campania i Piccolomini ci sono stati, e bene, e alungo...
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Però bisogna vedere se qualcuno fra essi ha avuto rapporti con quest'edificio!

Antesterione ha scritto:Lei scrive che nel 1838 è stata sconsacrata e poi venduta a privati. Si dia il caso che spesso sull'architrave delle case private ( e delle botteghe) di alcune zone meridionali, si usasse porre un "ferro di cavallo" per buon auspicio. Potrebbe essere un indizio, visto che sembra proprio un ferro di cavallo (se non quello vero, spesso veniva riprodotto in bassorilievo) come se ne possono vedere tanti su alcuni architravi in taluni centri storici.

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Tuttavia potrebbe anche trattarsi di un simbolo che richiami alla Vergine, di cui il crescente dovrebbe essere araldicamente legato.
Michele Tuccimei
si arriva in cieloAntesterione ha scritto:...(omissis)...spesso sull'architrave delle case private ( e delle botteghe) di alcune zone meridionali, si usasse porre un "ferro di cavallo" per buon auspicio.
Giusto!![]()
Potrebbe essere un indizio, visto che sembra proprio un ferro di cavallo (se non quello vero, spesso veniva riprodotto in bassorilievo) come se ne possono vedere tanti su alcuni architravi in taluni centri storici.
Sì.
Però di solito i ferri di cavallo venivano affissi con le "punte" verso il basso... o sbaglio?
Spero di essere stato d'aiuto, sebbene la mia ipotesi, sia meno "elegante" e meno "affascinante" di altre.
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Però di solito i ferri di cavallo venivano affissi con le "punte" verso il basso... o sbaglio?
I ferri di cavallo sono considerati i più universali fra i portafortuna. Una tradizione comune è che se un ferro di cavallo viene appeso su una porta con le estremità volte in alto (come nell'immagine), allora porteranno fortuna. Ma se le estremità punteranno in basso, porteranno sfortuna. Tuttavia, le tradizioni differiscono sia su questo punto, che sul fatto se debbano essere nuovi o usati, trovati o acquistati, e se possano essere toccati.
In alcune tradizioni, qualsiasi effetto benefico o dannoso può interessare solo il proprietario del ferro di cavallo, e non la persona che se lo appende sulla porta. Quindi, se un ferro viene rubato, o semplicemente trovato, sarà il proprietario, non la persona che l'ha trovato o rubato, a ricevere la buona o la cattiva sorte. Altre tradizioni richiedono che il ferro debba essere stato trovato per caso per essere efficace.
L'origine di questa tradizione consiste nella leggenda di Saint Dunstan, un fabbro che diventò arcivescovo di Canterbury nell'anno 959. Inchiodò uno ferro di cavallo allo zoccolo del diavolo mentre gli era stato chiesto di ferrare il suo cavallo. Il diavolo fu liberato solo dopo che ebbe promesso di non entrare mai più in un luogo protetto da un ferro di cavallo sulla porta. Questa è ritenuta l'origine del ferro di cavallo come portafortuna
Guido5 ha scritto:...(omissis)...Un'ipotesi può essere che si tratti di materiale di recupero che può venire da qualsiasi parte.
Ciao a tutti!
Guido5
si arriva in cieloÆsculapius (ex bone discipule) ha scritto:Orbene io sarò pure un neofita ma a Voi esperti amici del forum vi sembra tutto così normale ? A me no... non so cosa sia quella "cosa" ma so cosa non è (o almeno credo) e cioè non è un simbolo nè un elemento araldico disarticolato dal proprio contesto...
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:annina ha scritto:...(omissis)... Cosa potete dirmi a riguardo??
Grazie
Annalisa
Che di sicuronon è uno stemma, cara Annalisa.
si arriva in cieloVisitano il forum: Nessuno e 11 ospiti