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Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 2 ottobre 2006, 15:55

Proprio perchè tavola delle origini "mitologiche" non ha pretesa di sequenza genealogica in senso scientifico. Del resto su queste radici così lontane ne parlo già in termini appena "dissacranti", proprio perchè non comprovabili.

Il primo ad avere riconoscimento pieno della Baronia di Partanna fu Giovanni II Grifeo nel 1137.

Nel 1243 l’Imperatore Federico II confermò il titolo a Goffredo I, IV Barone di Partanna.

Sui Libri d'Oro che ho trovato in varie annate/edizioni (una vera miniera) alla Biblioteca Centrale di Roma (Castro Pretorio), la linea Grifeo viene riportata di pari passo come potete leggerla nel mio sito.

Con un'unica eccezione.

Si tratta proprio delle radici "mitologiche" di famiglia. Di solito viene riportata la frase "Si vuole far dicendere la Famiglia da quella imperiale dei Focas", oppure "E' consuetudine far discendere la Famiglia da quella bizantina dei Foca" e frasi similari che ribadiscono l'arrivo bizantino, anche senza nominare i Foca.

Non poteva essere diversamente.

Su questo punto rimane la favola che si accoppia con l'altra leggenda su Partanna, quella meno nota e NON bizantina. Il primo Grifeo, Giovanni I, ebbe il suo cognome perchè lì giunto con l'Armata del Gran Conte Ruggero, liberò le campagne dell'allora paesino da un Grifone che infestava la zona.

Acclamazione, festa, giubilo dei campagnoli e dei paesani, premio: nome e feudo.
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » giovedì 5 ottobre 2006, 11:41

Un piccolo intervento per comunicare che ho su http://www.grifeo.it riorganizzato la pagina dei link di "gusto siciliano", azione necessaria visto che vi stanno ormai 157 rimandi ad altrettanti siti web di cittadine dell'Isola.

Una curiosità interessante che ho inserito in cima alla lista/paragrafo "Comuni" è il rimando al sito Comuni-italiani.it dove, per molte municipalità del nostro Paese, si propone la visione dello stemma comunale e/o la blasonatura dello stesso (non sempre nella maniera più corretta, ma è un inizio).

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 6 ottobre 2006, 15:48

G.Grifeo di Partanna ha scritto:...(omissis)...(non sempre nella maniera più corretta,

:cry: :cry: :cry: :cry: ...ahinoi...

ma è un inizio).
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Sob! :( :oops:

Bene :D vale
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Messaggioda Guido5 » venerdì 6 ottobre 2006, 15:57

Caro Giuseppe,
conosci il sito http://www.araldicacivica.it/home2.php? Ho l'impressione che sia più completo e preciso...

Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 6 ottobre 2006, 16:01

...sì, ma la gran parte dei dati blasonici è comune a tutt'Internet...

Bene :?: valete
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » sabato 7 ottobre 2006, 9:40

Si conosco Araldica Civica, infatti ne ho inserito il link nel mio sito, alla sezione che raggruppa tutti i collegamenti che sono stato capace di rintracciare e riguardanti Araldica, Genealogia e curiosità in materia.

Araldica Civica è ottima per le immagini, ma accanto alla foto dello stemma non si procede a una sua blasonatura.

Sarebbe stato meglio uno sforzo in più. Oppure agli organizzatori del sito manca un cultore dell'Araldica...

al che lo Iagi potrebbe proporre un progetto comune o una sinergia di qualche tipo per colmare questo vuoto!?!
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Messaggioda Reginella » sabato 7 ottobre 2006, 22:12

Bellissimo sito, sia come aspetto grafico (molto elegante) che come contenuti: è vivo, piacevole, molto ben fatto e ricco di interessanti approfondimenti.
Complimenti!
MCM

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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 9 ottobre 2006, 17:24

mi è arrivata solo adesso la mail che mi avvertiva della sua risposto, quindi la ringrazio con un po' di tiradto.

Grazie ancora. A breve aggiungerò altri elementi nella bibliografia e altre citazioni da manuali sulla discendenza Grifeo.

A presto.
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DATE incomprensibili

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » martedì 10 ottobre 2006, 1:09

Signori, mi serve un aiuto per capire una cosa che mi risulta alquanto curiosa.

Leggendo il capitolo Grifeo dal libro "Teatro Genologico delle Famiglie Nobili" del Signor Dottore D. Filadelfo Mugnos, mi sono imbattuto in questo periodo:

“Successe al predetto Ugone (come riferisce il Sardo) Giovanni II, il quale fù investito ò (come anticamente s’osservava) hebbe di nuovo concessa la Terra di Partanna, per privilegio dato in Palermo nel mese d’Aprile negl’anni del Mōdo 6647, che secōdo il cōputo, che s’usava nel tēpo del suddetto Rè, viene del Signore 1137; però regolandosi co’ moderni gl’anni di Cristo S. N. quei del Mondo sono 5094”.

Ma di che razza di cifre temporali sta parlando l'autore :?: :!: :?:

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Messaggioda Antesterione » martedì 10 ottobre 2006, 5:31

Sicuramente fa un distinguo tra Annus Domini e Annus Mundi, gli anni del Mondo. (il problema è "solo" che di anni del Mondo ve ne possono essere tanti, ma credo che sia possibile con una certa facilità stabilire quale sia quello di cui fa menzione l'autore, poiché dovrebbe essere quello adottato dalla prima cristianità).

"Praticamente per quel che ci capisco, "Al predetto Ugone (come riporta il Sardo) successe Giovanni II, che fu investito (secondo le consuetudini antiche) o gli fu concessa (secondo le moderne) la Terra di Partanna, per privilegio concesso a Palermo nell'Aprile dell'"Annus Mundi" 6647, che secondo il computo che si usava al tempo del suddetto Re, sarebbe l'Annus Domini 1137; Però regolandosi con l'Annus Domini attuale quelli del Mondo risulterebbero 5094."

Immagino che le cifre da lei riportate siano esattamente come nel testo, ad ogni modo nel conto degli anni secondo l'Annus Mundi che era quello seguito dalla prima cristianità ho trovato che "About 200 CE the first Christian chronology placed the Incarnation in 5500 Annus Mundi, thus marking the year 500 CE as the year 6000, and providing a buffer of some 300 years from the present." Così se si fa la differenza 6647 - 1137 viene 5510, che corrisponde più o meno al 5500 (ignoro al momento perché manchino una decina di anni (le ragioni possono essere tante), oppure in altra ragione che ignoro). Ora, L'ultima frase è ancora più complessa e richiederebbe lo spulciarsi di vari testi circa i vari tipi di calendario esistenti (solari, lunali, tropici, calendario Giulio, calendario Bizantino, calendario Gregoriano), dovrebbe riferirsi alla riforma gregoriana del calendario e quindi ad una ricalcolazione delle mensilità annuali, cosìcché probabilmente l'autore era a conoscenza del fatto che il calendario al suo tempo moderno, correggeva alcuni errori nel conteggio dei giorni annuali perché gli anni solari e le stagioni corrispondessero al calendario civile.

Scusate se non scendo più in profondità ma confesso di essere piuttosto ignorante in materia e solo per via della curiosità scaturita dalla sua domanda, conto d'informarmi maggiormente onde colmare questa lacuna!

Ad ogni modo alcuni link interessanti:
Alcuni schemi molto interessanti:
http://www.robibrad.demon.co.uk/Chapter3.htm

un altro testo in cui si fa menzione dell'Annus Mundi e dell'Annus Domini:
http://www.bu.edu/mille/people/rlpages/ ... encyl.html
Un altro testo in cui si menziona l'adottare dell'Annus Domini al posto dell'Annus Mundi.
http://www.questia.com/PM.qst;jsessioni ... 5000073437
Un altro essenziale ed elementare link (utile per rispolverare la questione del calendario gregoriano e non solo):
http://www.liceofoscarini.it/didattic/a ... riano.html


Ora la stanchezza e l'ignorare la soluzione m'impedisce di continuare oltre. :)

I più Cordiali Saluti
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » venerdì 13 ottobre 2006, 16:10

Molto particolare come argomento. Mi piacerebbe capire come mai il Mugnos ha voluto arricchire la sua ricostruzione storico/genealogica con tre sistemi diversi di datazione.

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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 16 ottobre 2006, 14:19

Grimaldi ha scritto:
G.Grifeo di Partanna ha scritto: ... (omissis)...

Ho inserito un capitolo "Premessa" ...

...


... A questo punto però mi sorge una domanda.

La tua genealogia documentata fin dove risale?
Dalla tavola allegata al tuo sito
http://www.grifeo.it/images/Grifeo%20Al ... o%202A.jpg
posso comprendere la linea moderna ma avrei altre domande più specifiche come ad esempio quale fu il tuo più remoto antenato diretto che ottenne riconoscimenti genealogici e nobiliari?.
L'ascrizione in quale documento ufficiale ricorda la tua linea?
(Es. Almanacchi, l'Araldo del Regno di Napoli, Elenchi nobiliari di epoca sabauda, Libri d'Oro di epoca regia...).

Ovvero continuare il lavoro citato in Premessa.

Insomma credo che questo sarebbe il materiale da citare
per arricchire il tuo sito.

Forse una perplessità può darla la tavola
che ricorda le origini più mitologiche del casato
http://www.grifeo.it/images/Grifeo%20Al ... co%201.jpg

Forse una bella tavola genealogica approfondita con indicazioni archivistiche, bibliografiche etc per ogni generazione renderebbe merito al tuo studio e più agile e comprensibile il tuo encomiabile lavoro.

Cordiali saluti

G.


Eccomi qua a soddisfare alcuni quesiti dell'ottimo Grimaldi (semiparente [?] Se dei Grimaldi che compaiono nel mio albero genealogico si tratta, dovrebbe esservi stato un "incrocio" fra le nostre famiglie).

Sulla Genealogia Grifeo in questi giorni ho messo altri riferimenti nella Bibliografia di http://www.grifeo.it

Fra questi figurano:

1 - Annuario della Nobiltà Italiana, dall'edizione del 1896 (anno XVIII), alle successive - a cura della Direzione del Giornale Araldico e dell'Annuario della Nobiltà Italiana - Bari, Corso Vittorio Emanuele 81 (ho inserito un piccolo estratto da questo testo anche nella sezione "Un inizio da leggenda")

2 - Dizionario Storico-Blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti, del Commendatore Giovanni Battista di Crollalanza - volume primo - Direzione del Giornale Araldico - Pisa 1886

3 - il Mugnos ed altri ancora

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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 30 ottobre 2006, 17:23

Un brevissimo intervento per segnalare che ho arricchito http://www.grifeo.it con una sezione che illustra il cambiamento dell'Arma Grifeo nel tempo e a seconda dei titoli riconosciuti.

Infine, sono stati inseriti (soprattutto nei testi delle pagine di presentazione) precisi riferimenti a volumi (riportando parte dei paragrafi) che illustrano la storia di famiglia e la genealogia fino all'apertura del XX secolo.
Uno di questi è il Nobiliario e Blasonario del Regno d'Italia, del Conte Silvio Mannucci - volume II, Roma (17), Collegio Araldico
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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 30 ottobre 2006, 20:55

Complimenti per l'ottimo, gradevole lavoro, anche se la blasonatura dello stemma- non colpa sua, ma del decreto concessivo emanato da Firenze-non è delle migliori.
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » martedì 31 ottobre 2006, 11:20

Così scrissero il Re, Casati, Lanza e De Paoli - o chi per loro - e lo misero in un Decreto, ça va sans dir, "carta canta", anche se la forma a volte pecca.
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