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Serafini ha scritto:Gentili Signori,
probabilmente si tratta di un argomento già dibattuto ma io ho notato confrontando stemmi di una stessa famiglia ma di epoche diverse e di diversa fattura (su marmo, su pietra, disegnato, stampato, dipinto ecc...) che spesso una banda è diventata di colpo diminuita, una fascia è diventata una burella, addirittura una sbarra abbassata è diventata una banda ed il contrario per una banda doppiomerlata abbassata, che è diventata una sbarra doppiomerlata. A parte poi il discorso delle pezze centrate, di cui si è già parlato. Come regolarsi? Insomma se io devo blasonare in modo definitivo l'arma di una famiglia mi devo basare sull'ultima rappresentazione grafica pervenutaci oppure devo tenere conto dell'arma antica, ma diversa rispetto a quella più recente? Grazie mille. Serafini.

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Giorgio Aldrighetti ha scritto:...(omissis)...personalmente ho sempre ritenuto che tali persone siano sempre state e rimangono, purtroppo, anche ai giorni nostri, una vera spina nel fianco per gli araldisti.
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Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Propendo per una produzione araldica che il più possibile corrisponda alle intenzioni originali di chi ha desiderato e progettato un certo stemma.
Le "mistificazioni" artistiche apportate in maniera del tutto soggettiva da artisti (spesso barocchi o poco esperti di araldica) nel corso del tempo, non fanno altro che abbrutire e falsificare il messaggio primitivo di un'arma.
Si verificano così distorsioni talmente eclatanti e ripetute che alla fine uno stemma perde le sue vere caratteristiche....provocano disastri anche nella ricerca storica.
Ferrante
PS: Vedi anche Stemma Maccafani nello stesso forum.

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Il blasone idaele è quello che, pur constatando la realtà, tiene ben conto della verità.
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Cos'è la verità?
Dov'è?
Chi la detiene?
Il blasone descrive, quindi per forza constata la realtà...
...ma la verità è altro concetto.
L'araldica è scienza fino al punto in cui non viene sottomessa a soggettive e fantasiose interpretazioni....causate spesso dalla poca conoscenza della materia o dal personale gusto artistico.
Scusa, ma l'affermazione è solo parzialmente corretta.
Una scienza storica o lo è, o non lo è.
La poca conoscenza della materia è un'altra cosa...
...e può portare a far vedere e/o a vedere delle verità anche ove non ce ne sono.
Per un profano, infatti, una sbarra o una fascia sono particolari del tutto ininfluenti e, pertanto, confondibili tra loro. Così altre pezze e figure, fino a giungere, ovviamente ai colori...(omissis)...
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