Un luogo, cioè, dove persone provenienti da ogni parte del mondo si incontravano pronte ad apprendere gli insegnamenti della cultura ebraica, araba, greca, latina e....cristiana.
Osservando e contemplando, anche io commosso, la moltitudine degli stemmi araldici dei docenti e dei relativi discenti posti in modo armonioso sulle pareti del prestigioso ateneo, ho pensato a quanto dovesse essere articolata e vivace (intellettualmente...ma non solo!) la vita di coloro i quali a Bologna coronavano il sogno della cultura scolastica.
Quegli stemmi in bella mostra su tutti gli spazi possibili dell'edificio, tramandano ancora oggi, per chi ne sa cogliere la spirituale vitalità, la presenza di coloro a cui appartennero.
Grazie a quanti, Venerdì 22 settembre 2006, hanno permesso a tutti noi di rivivere il clima dell'antica e prestigiosa Università di Bologna.
Un itinarario tra sogni, speranze e storia!
Ferrante


si arriva in cielo


