Mi... turo il naso

e mi tuffo!
Numererò i disegni che hai proposto dall'alto in basso:
1) scudo sagomato, di buona mano; disegno svelto, compendioso, efficace per quanto riguarda la figura animata; geometricamente corretto e preciso nella restante parte. Ottima scelta ed uso degli smalti. Blasone:
fasciato di verde e d'oro, al capo dello stesso, al leone nascente del primo. Ipotizzo un tardo XVIII/inizio XIX secolo.
2) simile al precedente, a cui è certamente coevo (difficile dire quale dei due abbia ispirato l'altro), ma realizzato da mano meno felice per scelta di colori e resa grafica. Il
leone ha forme più naturali: se l'autore di 1) si intendeva di araldica, questo è più "artista". Blasone identico a 1).
3) scudo sannitico, infelice nelle proporzioni interne ed esterne, stentato nelle figure e negli smalti. Se non faceva parte della presente serie, lo avrei definito quasi uno
stemmoide... L'animale è blasonabile solo per assonanza con gli altri della serie. Blasone:
troncato: nel 1° d'oro, al leone nascente (tagliato di nero e) di verde; nel 2° di verde, a due fasce d'oro. La varianti nel blasone si reputano non intenzionali, ma dovute alla stentatezza dell'insieme. XX secolo?
4) scudo semirotondo/appuntato, insieme incerto ma con qualche velleità in più rispetto al precedente. Disegnato forse da un discreto artista, araldicamente molto volenteroso, che però è quasi riuscito a trasformare il
leone in una
pecora, privandolo oltretutto della coda... Non si capisce se gli smalti insoliti dipendono da uno sbaglio, da un passaggio "virato al blu" su Internet, o da un'effettiva variante dell'arma data. Blasone:
fasciato d'azzurro e d'oro, al capo dello stesso, al leone nascente del primo. XIX/XX secolo?
5) scudo sannitico, di forma leziosa. Insieme di discreta mano, araldicamente impreciso nelle proporzioni geometriche. Bello il
leone, forse il migliore dell'intera serie. Blasone: come 1). XX secolo.
6) scudo a targa, con elmo di profilo, svolazzi, e cimiero:
un'aquila di nero. Insieme di forme goticizzanti, di buona imitazione artistica, ma di non migliore resa araldica (il
leone sembra essere sull'orlo di una crisi di nervi...). Ottimo uso degli smalti, migliorabile la scelta (soprattutto del verde), immotivabile l'inversione di smalti nel campo. Blasone
: fasciato d'oro e di verde, al capo del primo, al leone nascente del secondo. Fine XX secolo.
7) scudo sagomato, reso ancor più tozzo dall'uso del chiaroscuro. Il
leone si adegua e assume la volumetria di un
orso. Ottime la suddivisione geometrica, la scelta e l'uso degli smalti. Blasone: come 1). Fine XX/inizio XXI secolo, forse è l'esemplare più recente dell'intera serie.
Scusa la prolissità...
Bene

vale