SANTA BARBARA - Collare del TOSON D'ORO

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 28 novembre 2005, 13:55

gv1980 ha scritto:Ma la corona con sette palle esiste in araldica?


L'araldica conosce :shock: infinite forme di corone, compresa quella di cui tu chiedi.

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Messaggioda gv1980 » lunedì 28 novembre 2005, 14:03

In effetti non è tutto così semplice come credevo.
Un motivo in più per ricercare più a fondo. :shock:

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Messaggioda liberatiarts » mercoledì 15 marzo 2006, 23:03

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Cari amici,
le fotografie (grazie a te, caro Gianluca!) permettono di stabilire con assoluta certezza che le maglie della collana non hanno nulla a che vedere con le originali dell'Ordine del Toson d'oro, modellate in forma di acciarini (formalmente simili a lettere beta) e pietre focaie ardenti.

Circa il tosone, invece, potrebbe anche essere originale (sebbene quello ritrovato nel sepolcro gonzaghesco di Sabbioneta avesse forma più "raccolta", molto simile ad una vera pelle di montone appesa ad un gancio).

Bene :D valete

A proposito di toson allego due immagini , la prima è il Toson di Sabbioneta , l'altro viene da Lima Perù
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Messaggioda g.iaia » sabato 22 luglio 2006, 1:31

Torno sull'argomento per una ulteriore questione, dedicata al "toson d'oro" che si può ammirare in alcune celebrazioni sulla statua di san Vincenzo Ferreri, custodita nella Basilica di S. Maria della Sanità in Napoli: anche la veneranda effigie del Santo vede, tra i tanti ori donati ad essa, un "tosone" di strana foggia, molto simile al tosone siciliano, che qui provo a mostrarvi (mi scuso per la qualità delle foto, ma sono state scattate velocemente con un telefonino):

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In merito alle immagini preciso che il pendaglio non e' autentico; e' stato "attaccato" da una pia devota in occasione della recente processione del Santo.

Il tosone dovrebbe essere datato tra il XVIII e il XIX secolo. E' in lastra d'oro (pare a sbalzo o a stampo).

Inoltre, la "fascia" che cinge il tosone reca inciso un nome, tal "XXX (non ricordo il nome) Bozzaotra", che presumo essere il nome del donatore.

Credete che si possa almeno supporre che l'uso di donare un tosone ad una effigie particolarmente venerata fosse consueto, almeno tra il '700 e l'800? (La statua di San Vincenzo Ferreri era venerata finanche dalla famiglia reale di Napoli, e nella basilica sostò anche la santità di Pio IX).

Questo potrebbe almeno in parte spiegare non solo l'origine del tosone "siciliano" (non quindi derivante da una donazione di tosone già appartenuto ad insignito, ma "creato" ex novo per l'effigie veneranda) ma anche di quello apposto sull'effigie di S. Antonio venerata in uno dei comuni della provincia di Napoli (del quale conosco solo l'esistenza; faro' presto ricerche).

Attendo vostre illuminate risposte.

Vale

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Messaggioda Aesculapius » domenica 23 luglio 2006, 11:57

Caro g.iaia,

l'altro santo a cui ti riferisci è Sant'Antonio da Padova che si venera nella basilica pontificia di Afragola. Il collare del santo che ha per pendente il vello d'oro non ha però le caratteristiche del collare del "toson d'oro" (neanche minimamente ricorda gli acciarini e le pietre focaie)...
Di tutte le decorazioni che sono passate sull'abito del simulacro del santo di Lisbona, quella relativa al tosone è stata l'unica a non essere mai stata sostituita o cambiata.
Su internet non ho trovato una foto del santo... mi prometto di scansionare quanto prima l'immagine di un santino, che inutile dire, è presente in gran copia in ogni casa afragolese.

Saluti
dott. Antonio Russo, MD
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Messaggioda g.iaia » domenica 23 luglio 2006, 12:08

Infatti, proprio a Sant'Antonio di Afragola mi riferivo!!!!

Il fatto e' che sia s. Barbara, sia s. Vincenzo sia anche s. Antonio hanno sì il tosone ma non il collare. E' proprio questo il punto su cui si e' discusso, ossia se possa esistere un tosone senza collare, ossia se il tosone sia stato originalmente attaccato ad un collare e quindi esso sia stato "originariamente" una decorazione cavalleresca poi donata al simulacro, oppure se sia una creazione "ex novo", fatta per devozione popolare (e questo non sminuirebbe il valore devozionale, ma certamente quello "cavalleresco" della insegna).

Grazie ancora a chi vorra' contribuire alla discussione.

g.iaia
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Messaggioda MMT » domenica 23 luglio 2006, 17:16

Aesculapius ha scritto:...omissis...
Su internet non ho trovato una foto del santo... mi prometto di scansionare quanto prima l'immagine di un santino, che inutile dire, è presente in gran copia in ogni casa afragolese.
Saluti


Ecco le foto del santino di cui si parla, inviatemi da Aesculapius:
Immagine
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Saluti,
Michele T.
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Messaggioda Mario Volpe » martedì 15 agosto 2006, 11:32

Per visionare alcuni esempi di Toson d'Oro, nonchè per trovare alcune indicazioni storiche sull'Ordine stesso, suggerisco una visita al sito: http://www.antiquesatoz.com/sgfleece/symbols.htm , benchè non mi pare siano qui riportati esempi seicenteschi come dovrebbe supporsi essere quello donato a S. Barbara.

In questo ritratto di Filippo III detto il Buono del 1450 (fondatore del Toson d'Oro) è osservabile il relativo collare del suo periodo.

Immagine


Mentre un buon esempio del XVI secolo può essere osservato in questo ritratto del re Carlo V del 1519-20 (figlio di Filippo e Giovanna)

Immagine


In questo ritratto di Filippo V della fine del seicento, possiamo invece osservare un collare arricchito di fiamme e smalti preziosi.

Immagine

Potremmo andare avanti all'infinito a seguire l'evoluzione del Collare del Tosone negli oltre cinque secoli della sua storia, ma non credo riusciremmo a trovare esempi confrontabili con quelli esibiti dai vari Santi citati nel forum.
Direi quindi che si tratta, nella maggioranza dei casi, di (ri)produzioni postume e realizzate localmente.
Diverso il discorso sulle ragioni e sulle modalità con cui i Cavalieri usavano donare i propri Collari ai Santi...

Cordialmente,

Mario Volpe
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Messaggioda Hiram » venerdì 1 settembre 2006, 11:41

Aggiungo curiosità a curiosità.
In uno degli album di famiglia giace da sempre questa fotografia degli albori, che ritrae un uomo a me sconosciuto che si firma, da quanto sono riuscito a decodificare nella dedica, come Pierre Ughettò di Marsiglia.
Mi ha costantemente suscitato curiosità l'abbigliamento di codesto personaggio.
Ieri notte ho finalmente preso la volontà di saperne qualcosa di più.
Con notevole buona sorte, dopo una veloce ricerca senza elementi univoci a cui appigliarmi, ho individuato una corrispondenza fra il pendente del collare indossato e il simbolo dell'Ordre de la Toison d'or.
Non essendo esperto di quest'ordine, vengo a chiedere la vostra consulenza per confermare o meno la connessione, eventualmente suffragata dagli altri elementi dell'uniforme, a me ignoti.
Ringrazio anticipatamente chi parteciperà alla mia indagine.

Federico Basso Zaffagno


Allego l'immagine scansionata e un ingrandimento della zona topica.

Immagine
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Messaggioda Marcello G. Novello » venerdì 1 settembre 2006, 16:31

Gentile Hiram,

indiscutibilmente la decorazione è affine a quelle sin qui descritte.

Ho fatto qualche rapida ricerca e mi permetto suggerire che il cognome potrebbe essere "Ughetti" e non "Ughettò".

Il cognome Ughetti è infatti ancor oggi diffuso nella città di Marsiglia ed un immobiliarista è addirittura omonimo del nostro.

Chissà, forse il nostro Pierre era un cantante lirico o un attore e quindi ciò giustificherebbe l'abbigliamento e le decorazioni. Del resto era abbastanza comune che artisti di teatro amassero farsi ritrarre negli abiti e nelle sembianze di quei personaggi che li avevano resi famosi. Tali foto servivano quindi a omaggiare i fans.

Cordiali Saluti
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Messaggioda Mario Volpe » venerdì 1 settembre 2006, 18:30

Concordo con l'amico Marcello, anche a me sembrano abiti e accessori di scena.
E poi non ho mai visto un Tosone con la corona.
Semmai, nella versione austriaca, il vello era sormontato dalla pietra focaia e da un acciarino cesellato recante nel nastro il detto: "Pretium Laborum Non Vile - Non Aliud"

Immagine Immagine

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Messaggioda Grimaldi » venerdì 1 settembre 2006, 18:41

Egregi signori
la discussione mi sembra interessante.

Faccio notare che che come forma di devozione molti credenti usavano (ed usano) donare oggetti a loro cari o simboli di "grazie ricevute" (i famosi "ex voto").
Particolarmente cari sono questi alla tradizione napoletana poi.
E vicino a casa mia c'è il santuario citato di Sant'Antonio, così come ricordo la ricca galleria di ex voti presente al santuario della Madonna dell'Arco, etc.

Aggiungo poi che era uso addobbare alcuni santi anche con collari e simboli di ordini religiosi, confraternite etc. che erano devote al Santo.

Cordiali saluti.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Aesculapius » venerdì 1 settembre 2006, 19:13

Amici del Forum,
è necessariamente un abito di scena o in stile... quando ci si vestiva così la macchina fotografica non esisteva ancora !!! :lol:

Antonio
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Messaggioda Aesculapius » venerdì 1 settembre 2006, 20:35

Gentile Signor Volpe,
sicuramente avrà letto sul forum l'analogo post circa l'ordine del Toson d'oro nella sezione "Araldica" laddove v'e' una foto di Sant'Antonio da Padova che si trova nella Basilica di Afragola; ebbene mi sembra che le maglie di quel collare siano simili (non oso dire uguali!) alle maglie del collare così come dipinte nell'affresco dell'atrio di palazzo Di Sangro principi di Fondi.
Sarei felice di leggere un Suo commento a proposito

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Messaggioda Mario Volpe » sabato 2 settembre 2006, 11:38

Beh mi pare ci sia una certa differenza...

Nelle maglie del collare del Toson d'Oro dello stemma dei Sangro si "legge" piuttosto chiaramente la pietra focaia dalla quale si sprigionano due fiamme, mentre le altre maglie (benchè poco visibili a causa della scarsa definizione della foto), lasciano intendere che si tratti di due acciarini contrapposti con una pietra al centro (l'altro collare mi sembra quello dell'Ordine di S. Gennaro).

Immagine

mentre le maglie del collare del Santo di Afragola si presentano, sia per il disegno che per le dimensioni, come delle "placchette" decorative con una "pietra" centrale circondata da motivi ornamentali, nei quali non riesco a riconoscere nè acciarini nè pietre focaie...

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Le varianti delle maglie del collare del Tosone sono state molteplici, a seconda del periodo, della moda del momento o del gusto artistico dei vari fabbricanti (vedi sotto), quindi tutto può essere... ma sinceramente il collare del santo (così come quello dell' "artista" di Marsiglia) mi sembrano una produzione di pura fantasia.

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