Conchiglie

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Conchiglie

Messaggioda Morello » mercoledì 16 agosto 2006, 10:22

Siamo in piene ferie estive (non per tutti, purtroppo!), così il pensiero va al mare, alle conchiglie ma... in araldica! Sfogliando vari libri e navigando sulla rete ho notato, ma potrebbe essere solo una mia impressione, che l'utilizzo delle conchiglie in araldica, spessissimo caricate sulle pezze (capo, banda, fascia, scaglione ecc.), pare sia molto diffuso nell'araldica anglosassone e francese (forse di derivazione normanna). Mentre nell'araldica italiana ho visto poche armi con conghiglie (Benso, ad es.). Come mai? E' solo una mia impressione? La nostra nobiltà anticamente non faceva pellegrinaggi in Terrasanta? Non partecipava alle Crociate? Sono solo battute, ovviamente, comunque attendo fiducioso i Vostri pareri e le Vostre delucidazioni. Grazie mille. Serafini.
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Messaggioda marcoluca » venerdì 18 agosto 2006, 12:48

Io ritengo che si tratti semplicemente di gusti!
Inoltre già di per sè uno scudo crociato, ovvero uno scudo recante una croce, indicava a suo tempo l'aver partecipato ad una crociata.
Poi, prendendo in considerazione il fatto che, in origine, un' arma non era quasi mai familiare, ma personale, probabilmente i segni di partecipazione ad una crociata erano esterni allo scudo. Quando questa passava di padre in figlio, assumendo una distinzione familiare, perdeva, ovviamente, tutti quegli "orpelli" che ne indicavano il possessore originario.
Molto maldestramente ho cercato di darne una spiegazione! :roll: .... ma non so se ci sono riuscito in pieno :oops: !

marcoluca
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Messaggioda Morello » venerdì 18 agosto 2006, 13:22

Innanzitutto, Sig. Marcoluca La ringrazio per il Suo parere. In merito ad esso, ne approfitto e Le chiedo se per la creazione di una'arma di famiglia, da trasmettere quindi ad eventuali discendenti, sarebbe opportuno disegnarvi delle conchiglie che simboleggiano i Pellegrinaggi, ma solo dell'inventore, dell'ideatore dello stemma, e non necessariamente dei discendenti. In pratica lo stemma con le conchiglie sarebbe personale, quello senza, familiare. Resta inevasa la domanda sulla frequenza di conchiglie nell'araldica anglosassone, e la scarsità, credo, in quella nostrana. Chissà perchè? Un saluto. Serafini.
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Messaggioda marcoluca » lunedì 21 agosto 2006, 13:04

Serafini ha scritto:Innanzitutto, Sig. Marcoluca La ringrazio per il Suo parere. In merito ad esso, ne approfitto e Le chiedo se per la creazione di una'arma di famiglia, da trasmettere quindi ad eventuali discendenti, sarebbe opportuno disegnarvi delle conchiglie che simboleggiano i Pellegrinaggi, ma solo dell'inventore, dell'ideatore dello stemma, e non necessariamente dei discendenti. In pratica lo stemma con le conchiglie sarebbe personale, quello senza, familiare. Resta inevasa la domanda sulla frequenza di conchiglie nell'araldica anglosassone, e la scarsità, credo, in quella nostrana. Chissà perchè? Un saluto. Serafini.


Gentile Serafini,
un'arma nasce sempre e solo come arma personale, non nasce come arma di famiglia.
Ciò che si tramandano sono solo i valori e le tradizioni che vivono in seno ad una famiglia di cui uno stemma ne diventa, diciamo, "portavoce".
In sostanza, Lei, nel suo stemma, potrà benissimo inserire una conchiglia a ricordo di un Pellegrinaggio, magari avvenuto in Terra Santa! Ciò che Lei tramanderà ai suoi figli sarà lo spirito ed il fervore con cui ha vissuto la sua esperienza, il significato profondo di quel gesto, e che trasfonderà nel suo stemma. Tutto questo verrà, ovviamente, recepito in maniera diversa dai suoi figli, e così dai suoi nipoti e pronipoti, fino a quando, ormai perso l’antico valore di quel particolare simbolo, uno dei suoi discendenti si chiederà di quella conchiglia che caratterizza lo stemma che si è tramandato di padre in figlio e scoprirà, magari studiando come facciamo noi, che il suo antenato è stato pellegrino in terra lontana! Scoprirà magari alcune tradizioni e valori che caratterizzano o che hanno distinto la sua famiglia o perlomeno il carattere del titolare dell’arma!
Vorrei farle notare, a questo punto, ma non la prenda come saccenza da parte mia, bensì come un punto di vista personale che vorrei condividere, il fascino del linguaggio araldico che, sapientemente inserito all'interno di uno scudo e con lo spirito dell'arte, riesce a trasmettere, con piccoli particolari, un messaggio, un ideale da seguire o quant'altro ai posteri, legandoli ad un filo conduttore di generazione in generazione. Questo poi è il motivo per cui molti di noi s'interessano di araldica.

Quindi, tornando a prima, secondo il mio parere, non possono esistere armi di famiglia e questo è dimostrato dal fatto che sovente le stesse hanno subito negli anni delle modifiche, le così dette brisure, che hanno distinto varii rami della famiglia stessa.
Fanno eccezione le armi di Comunità, quando per comunità si intendono un insieme di persone riunite da uno stesso ideale di vita, il più delle volte tipicamente religioso. Un esempio che mi viene in mente è lo stemma dell’Ordine dei Padri Mercedari.
Quanto poi all’uso abbondante delle conchiglie nell’araldica anglosassone e le sue motivazioni, davvero non so risponderle, non sono molto ferrato nella materia e non posso aiutarla oltre! Mi dispiace.
Dovremo aspettare l’intervento di un vero esperto!
Cordialmente!

marcoluca

Ps.- mi scuso per la prolissità!
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Messaggioda Morello » martedì 22 agosto 2006, 16:43

Gent.mo Marcoluca, La ringrazio per le Sue ottime osservazioni, di cui terrò certamente conto. Resta comunque il quesito sulla maggiore frequenza di conchiglie, almeno mi pare, nell'araldica anglosassone rispetto a quella italiana. A proposito di quest'ultima, ho scovato un'altra famiglia con le conchiglie sul blasone: i Pericoli. Salutoni e grazie. Serafini.
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Messaggioda Aesculapius » martedì 22 agosto 2006, 17:43

In araldica le conchiglie possono essere rappresentate in vari modi, di solito con la parte convessa (cioè il dorso) e con i due pezzettini di valva che serve a tenere serrato il bivalve stesso. Se questi pezzettini triangolari mancano, ma la conchiglia mostra sempre la sua parte convessa esterna, la conchiglia prende il nome di "conchiglia di San Michele", se invece mostra la sua parte interna, concava, prende il nome di "conchiglia di San Giacomo".
Come si può facilmente comprendere dalla nomenclatura, la conchiglia è un segno di devozione per San Giacomo, il patrono della Spagna e di Inghilterra (famosi erano i pellegrinaggi che avevano per meta Sant'Jago de Compostela), e per San Michele, uno dei protettori della Francia.
Si ritrovano per questo motivo nelle armi francesi della Normandia e della Bretagna, e negli stemmi spagnoli e inglesi proprio a significare la stretta relazione di questi Paesi con i loro santi patroni e, di conseguenza con i loro simboli.
Il Guelfi Camajani li vuole come simboli di pellegrinaggio in Terra Santa e delle Crociate: troviamo, infatti, spesso la conchiglia negli stemmi di ecclesiastici (lo stemma del Sommo Pontefice per tutti !) e come insegne o decorazioni di alcuni ordini cavallereschi (ad esempio la decorazione dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro o il collare dell'Ordine di San Michele) oltre ad essere utilizzati come riferimento alle virtuose azioni militari tese alla liberazione dei territori sacri per i Cristiani...
L'uso relativamente limitato, (semmai fosse vero e verificato!) potrebbe essere messo in associazione al fatto che in Italia, anche al di fuori della materia araldica, la conchiglia non trova ampio riscontro ed utilizzo, contrariamente a paesi come Francia, Spagna e Inghilterra in cui la conchiglia è simbolo dei loro santi protettori e quindi rientra in un immaginario iconografico di simboli virtuosi adatti ad essere presi in prestito nella produzione araldica, anche perchè - essendo simbolo conosciuto e riconoscibile - richiama immediatamente, nell'osservatore, l'ideale a cui si ispira il titolare dell'arma che lo adotta...
Spero di essere stato utile, sebbene prolisso...
Antonio

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Collare dell'Ordine di San Michele
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Messaggioda Carnelevario » martedì 22 agosto 2006, 18:46

Gent. Serafini, un esempio dell'uso delle conchiglie legato alla partecipazione in Terra Santa ci viene dato dalla famiglia dei Ruffo di Sinopoli.
Lo stemma di questo ramo, da cui discendono tutti i Ruffo attualmente viventi, è blasonato da tre conchiglie orecchiate disposte in fascia, che vogliono simboleggiare la partecipazione di cavalieri del Casato alle prime tre crociate. Le conchiglie furono aggiunte nel 1253 quando Fulcone Ruffo, sposando Margherita figlia ereditiera di Carnelevario :wink: di Pavia, riebbe - dopo quasi cento anni - il feudo di Sinopoli, antichissimo in quel Casato. Questo valse non soltanto a distinguere a prima vista la Casa di Sinopoli dalla Linea primogenita dei Ruffo dei Conti di Catanzaro (che aveva la stessa arme, ma senza le conchiglie), ma anche ad affermare l'antichità ed il lustro dei cadetti, ora nuovamente signori di Sinopoli.
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Messaggioda Morello » mercoledì 23 agosto 2006, 12:18

Gentili Signori Aesculapius e Carnevalario, grazie delle precisazioni. Ora che ci penso, il legame tra la Francia, l'Inghilterra e la rappresentazione araldica della conchiglia mi era completamente sfuggito. In effetti in questi giorni avevo trovato conchiglie negli stemmi dei Benso, dei Baudi, famiglie piemontesi, forse di origini franco-normanne, o magari legate a quella tradizione araldica. Inoltre come ho fatto a non ricordarmi la particolarità del'arma di una linea (o ramo?) dei Ruffo, una delle principali casate dell'Italia, non solo meridionale. Evidentemente sono un appassionato di araldica distratto e superficiale. Mi diverto in questi giorni a cercare armi italiane ed anglosassoni con conchiglie sugli stemmi, quando terminerò darò il risultato. Grazie ancora. Serafini.
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Messaggioda Lasa pur dir » mercoledì 23 agosto 2006, 16:25

Sottopongo alla vostra attenzione lo stemma della famiglia Sargiacomo di Lanciano.

Gli elementi dello stemma sarebbero alludenti al cognome della famiglia e a San Giacomo, anche se la conchiglia, stando a quanto affermato da Aesculapius, sarebbe rappresentata in maniera impropria.

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Messaggioda Aesculapius » mercoledì 23 agosto 2006, 16:58

Gent.mo "Lasa pur dir",
mostro a te ed agli amici del forum uno stemma con conchiglia di San Giacomo (famiglia Almarza o De Almarza, patrizi di Saragoza).
Per quel che riguarda lo stemma da Te proposto - considerando il cognome della famiglia che rimanda in maniera molto "suggestiva" a San Giacomo - intuisco si tratti di un "arma alludente" ed il fatto che la conchiglia mostri la sua parte convessa invece che concava potrebbe essere stata una distrazione e/o una superficialità dell'artefice, non conscio che "prendendosi la libertà di girare la conchiglia" faceva venire meno il richiamo al cognome della famiglia del committente.
Accanto alla conchiglia "non di San Giacomo" :wink: ciò che sembra una sciabola con l'elsa incompleta è il bordone del pellegrino 8)
Non è da escludere, ma sottopongo la mia riflessione ai Maestri del forum, che la conchiglia di San Giacomo resa in altorilievo (come sarebbe dovuta essere nello stemma da Te mostrato) avrebbe avuto una resa estetica meno felice... :?

Antonio

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Stemma famiglia Almarza o De Almarza
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Messaggioda Morello » giovedì 24 agosto 2006, 17:04

Ho svolto in giornata una piccola, ed affatto esaustiva, ricerca sulla rete: sul sito http://www.araltas.com vengono elencati e disegnati monti stemmi prevalentemente appartenenti a famiglie irlandesi, in maggioranza, inglesi e scozzesi, ed in minima parte, a famiglie francesi, italiane, olandesi, tedesche e spagnole. Ebbene vi sono circa 150 stemmi con conchiglie. Ho visitato inoltre l'interessantissimo sito di Federico Bona sul Blasonario Subalpino (con 15 famiglie aventi conchiglie nel proprio blasone) e sul Piccolo Blasonario Savoiardo (con 11 casati di cui sopra). E' probabile che l'araldica del Piemonte e della Savoia, abbia subito l'influenza franco-normanna (magari propagatasi anche nel Regno Unito) dell'uso delle conchiglie nelle armi gentilizie, rispetto ad altre regioni italiane. A riguardo, nel frattempo, mi sono venute in mente altre 2 armi, abbastanza note, quella francese dei Montmorency-Laval, e quella inglese degli Spencer, la famiglia della scomparsa Lady Diana. Saluti Serafini.
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Messaggioda Aesculapius » giovedì 24 agosto 2006, 17:15

Caro Serafini,
anche il secondogenito di Carlo principe di Galles e di Lady Diana Spencer porterà una conchiglia nelle proprie armi: è la conchiglia rossa degli Spencer che S.A.R. "Harry" caricherà sul pendente centrale del lambello d'argento del suo stemma.

Saluti
Antonio
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Re: Conchiglie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 24 agosto 2006, 17:16

Serafini ha scritto:...(omissis)...ho notato, ma potrebbe essere solo una mia impressione, che l'utilizzo delle conchiglie in araldica, spessissimo caricate sulle pezze (capo, banda, fascia, scaglione ecc.), pare sia molto diffuso nell'araldica anglosassone e francese (forse di derivazione normanna). Mentre nell'araldica italiana ho visto poche armi con conghiglie (Benso, ad es.). Come mai? E' solo una mia impressione? La nostra nobiltà anticamente non faceva pellegrinaggi in Terrasanta?

...casomai, a :wink: Santiago di Compostella (Spagna): è da questo viaggio che si tornava spesso recando una conchiglia come souvenir.

Non partecipava alle Crociate? Sono solo battute, ovviamente, comunque attendo fiducioso i Vostri pareri e le Vostre delucidazioni. Grazie mille. Serafini.


Per mille motivi diversi, non tutte le figure godono di analogo successo araldico nei diversi Paesi.

E (ancor più) non tutte le figure hanno un :wink: unico significato...

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Messaggioda Aesculapius » giovedì 24 agosto 2006, 22:15

Cari amici,
in effetti come suggerisce Fra' Eusanio la conchiglia era ed è il simbolo del pellegrinaggio a Santiago de Compostela (conchiglia detta anche Capesanta o conchiglia di Finisterre poichè i pellegrini arrivati a Santiago si spingevano spesso sulle coste dell'Atlantico laddove era arrivata la predicazione di San Giacomo - ai confini del Mondo o Fines Terrae -) dove venivano raccolte le conchiglie portate come souvenir/prova/reliquia del viaggio effettuato. I pellegrinaggi a Gerusalemme avevano come simbolo il ramo di palma in ricordo delle palme che accolsero l'entrata di Gesù a Gerico (ed infatti i "palmeri" erano i pellegrini di Terra Santa). Il pellegrinaggio a Roma,invece, aveva come simboli delle chiavi, o le "veroniche" (o "vere icone") o piccole statuine di piombo di vari santi (detti "quadrangulae"),rosari, scapolari, pergamene et similia. Le città appena enumerate erano le mete delle "peregrinationes maiores" per distinguerle dalle "minores" e cioè i pellegrinaggi che avevano per meta, ad esempio, la Santa Casa di Loreto (percorrendo la Via Lauretana) o la grotta dove era apparso San Michele Arcangelo nel Gargano (attraverso la Via Micaelica o della Transumanza).
Altri simboli di pellegrinaggio erano il bordone (o bastone del pellegrino), la zucca vuota per conservare l'acqua, il cappello a falde larghe, e la mantellina detta "sanrocchina".

Saluti
Antonio
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Messaggioda Morello » venerdì 25 agosto 2006, 8:34

Per mera curiosità mia, ma spero anche Vostra, elenco le 23 famiglie con conchiglie nel blasone contenute nell' "Elenco Storico della Nobiltà Italiana", edito dallo SMOM nel 1960:
- Elenco Nobiliare Piemontese: Baudi, Bracorens di Savoiroux, Cappia, Crotti, de Mareschal de Luciane, Marini e Peracca;
- Elenco Nobiliare Napoletano: Bosurgi, Fornari, Gagliardi, Perla, Romanelli e Ruffo di Calabria;
- Elenco Nobiliare Siciliano: Cara Romeo, Carchiolo, Gagliardo, Platamone e Romeo;
- Elenco Nobiliare Marchigiano: Pericoli e Tacci;
- Elenco Nobiliare Sardo: Flores;
- Elenco Nobiliare Toscano: Lisci;
- Elenco Nobiliare Modenese: Rangoni.
Si riconferma, quindi, la prevalenza delle famiglie piemontesi, vicine probabilmente alla tradizione araldica franco-normanna, a seguire poi le famiglie degli elenchi nobiliari meridionali,probabilmente influenzate araldicamente dalla presenza normanna, tranne i Ruffo, che credo siano più antichi. Saluti. Serafini.
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