eugubino ha scritto:Ribadisco ancora una volta che nello stemma da blasonare non ci sono gli smalti; per cui la blasonatura proposta dal dott. Russo si ridurrebbe così:
al pino attraversato da uno scafo sostenente un' ancora a tre raffi, vogante sopra un mare con un delfino natante; il capo sostenuto da un filetto centrato all'aquila sorante
Qui occorre precisare da cosa è nodrito il pino, nonchè la posizione dell'ancora, e sostituire il sorante con...![]()
oppure:
al pino attraversato da uno scafo sostenente un' ancora a tre raffi, attraversante la marina con un pesce natante; il capo sostenuto da un filetto centrato all'aquila sorante
(però ... attraversato ... attraversante ...sono titubante!!)
Esatto.
E difatti questa seconda ipotesi andrebbe scartata, giacchè lo scafo o è sostenuto dalla marina, o la attraversa...
Alla luce di tanti fatti confermo pure che gli stemmari eugubini dell'ottocento vanno presi con un certo spirito critico (diciamo così). Chi li ha riprodotti si è infatti preso alcune (molte?) licenze: nel disegno, negli alementi, nelle partizioni e nei colori. Ad ogni modo si tratta sempre di due raccolte interessanti.
Fabrizio
Questo è vero.
Ma ciò non toglie che gli stemmari sono come gli uomini: se fossero tutti uguali... come sarebbe monotono il mondo!
Bene

si arriva in cielo