Gentile Tomaso,
ti ringrazio della stima, che è assolutamente reciproca ( a proposito, il titolo che hai dato al mio articolo mi è stato molto gradito e mi ha colpito favorevolmente).
Accolgo con molto piacere la tua proposta del nuovo stemma dello Stato Maggiore della Difesa e provo a dire la mia, sperando che i 39 gradi di febbre di questi ultimi due giorni non mi abbiano obnubilato del tutto
Mi scuso, dunque, a priori se dovessi scrivere qualche involontaria "castroneria".
La partizione in decusse si blasona partendo proprio dal capo, per poi proseguire in senso orario, finendo con il fianco destro.
Credo, inoltre, che potrebbe essere ammessa anche una variante di schema, secondo la quale si potrebbe blasonare partendo sempre dal capo, per poi procedere verso il fianco destro , poi verso quello sinistro e finire con la punta. Infatti, in tal modo, si tratterebbe di dare la dovuta precedenza alla parte destra dello scudo.
La più corretta partizione in croce di S. Andrea, comunque, ( e probabilmente la più usata) dovrebbe essere quella secondo la quale vi siano quattro quarti, uguali a due a due, posti in modo alternato.
Cioè: il capo con la punta ( 1° e 3°), ed il fianco sinistro con quello destro (2° e 4°).
Per quanto riguarda la blasonatura che hai proposto, mi permetto di apportare alcuni suggerimenti:
la partizione in decusse non è in filetto d'oro, ma è bordata e CUCITA d'oro (giustamente), perchè vi sono campi di colore che si toccano tra loro.
Per le granate io non aggiungerei il termine "fiamma", nè la sua postura, poichè, essendo la granata per definizione una "bomba esplosa o fiammeggiante", sarebbe pleonastico. E la granata dei Carabinieri basta definirla semplicemente "attraversante" ( che si estende cioè, su entrambe le partizioni).
La gomena andrebbe blasonata solo se di smalto diverso da quello dell'ancora.
L'aquila è molto molto stilizzata, tanto che se ne intravede appena il rostro del becco, dunque mi verrebbe più da definirlo un "volo spiegato", senza aggiungere la specie dell'uccello.
La foggia dello scudo andrebbe descritta all'inizio e non alla fine, e il "cuore" dello scudo è la sua parte centrale allorchè non vi siano partizioni. In quest'ultimo caso, invece, credo che sarebbe meglio usare la dicitura "sul tutto".
Per cui dovremmo avere :
"Scudo sannitico composto: inquartato in decusse, cucito e bordato d'oro:
nel primo, di rosso, alla granata d'oro; nel secondo, d'azzurro, all'ancora d'oro ; nel terzo d'azzurro al volo spiegato d'oro; nel quarto, troncato di azzurro e di rosso alla granata d'oro attraversante .
Sul tutto la stella d'argento a cinque punte.
Timbrato da un cerchio d'oro, sostenente otto torri (cinque visibili) anch'esse d'oro, merlate di quattro pezzi dello stesso, murate, aperte e finestrate di nero, unite da cortine sempre d'oro, murate di nero e merlate d'oro.
Sotto la punta una lista bifida d'oro sopportante il motto "UNA VIS" in caratteri monumentali romani, anch'essi d'oro."
Un cordialissimo saluto
MVC
P.S. Per quanto riguarda l'Araldica militare, lo stemma del 1° e 2° Rgt. Granatieri di Sardegna credo che possa annoverarsi tra quelli molto più complicati a cui fai riferimento. Che ne pensi?