Amedeo Capo di Casa Savoia

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Amedeo Capo di Casa Savoia

Messaggioda Marcello G. Novello » venerdì 7 luglio 2006, 14:14

Ho appreso dal telegiornale, or sono alcuni minuti, che SAR Amedeo di Savoia Aosta ha assunto il ruolo di Capo di Casa Savoia con tutte le cariche e le conseguenze che il titolo comporta.

E' stata anche intervistata telefonicamente, credo, SAR la Principessa Maria Gabriella che legittimava questo passo, e quindi sia Amedeo che il figlio Aimone.

Qualcuno ha maggiori informazioni?
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Messaggioda Plaar » venerdì 7 luglio 2006, 14:27

Basta trovare il sito ufficiale del duca D'Aosta:
C'è scritto tutto.
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Re: Titolo

Messaggioda Marcello G. Novello » venerdì 7 luglio 2006, 14:29

Grazie. Avrei dovuto pensarci! :oops:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 7 luglio 2006, 14:42

Ho visto anche io il TG1 e rimango davvero basito per la scarsa qualità del servizio .. una pura disinformazione.. :shock:

SAR Amedeo di Savoia Aosta ha assunto il ruolo di Capo di Casa Savoia con tutte le cariche e le conseguenze che il titolo comporta.


Amedeo questo lo aveva già dichiarato .. non mi sembra ci siano cambiamenti alle sue pretenzioni ..

E' stata anche intervistata telefonicamente, credo, SAR la Principessa Maria Gabriella che legittimava questo passo, e quindi sia Amedeo che il figlio Aimone.


Non mi sembra che si siano novità rispetto all'attegiamento di Maria Gabriella nei confronti del fratello.. un attegiamento che davvero si commenta da solo .. :roll:

Non sono mai stato un estimatore di VE ma onestamente mi sembra l'ennesimo atto da sciacalli che infieriscono nel momento della difficoltà..

Perchè Amedeo non rinnovò le su pretenzioni quando al contrario mesi or sono si trovo in difficoltà per tradimento perpetrato ai danni della moglie con tanto di figlia illegittima? :roll:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 7 luglio 2006, 14:50

Il prossimo passo di Amedeo sarà quello di creare simil ordini sabaudi .. :roll:
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Messaggioda Venethia » venerdì 7 luglio 2006, 15:02

"Il Re ha voluto portare nella sua tomba il sigillo reale, che si dona da generazione in generazione come simbolo della trasmissione della linea regnante, perchè esso stesso si considerava ultimo Re d'Italia."

Direi che questo gesto dice tutto...

Veronica
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Messaggioda MMT » venerdì 7 luglio 2006, 15:12

Colpo di Stato o di Casa?
S.A.R. Amedeo d'Aosta ha emesso in data odierna un importante documento, che senza dubbio cambierà la storia di Casa Savoia.
Traggo dal sito http://www.realcasadisavoia.org/ :

"VEDUTO CHE LA CASA REALE DI SAVOIA RIUNITASI ALLA PRESENZA E CON IL PLAUSO DELLA PRESIDENZA DELLA CONSULTA DEI SENATORI DEL REGNO PREMESSO
che il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, sposandosi civilmente a Las Vegas e a Ginevra e poi religiosamente a Teheran sempre senza il previo e formale assenso del Sovrano, ha perduto ipso iure, in forza delle leggi dinastiche da lui apertamente consapevolmente violate, per sé e per i suoi
discendenti ogni diritto di successione al trono e non fa più parte della Famiglia reale (all. 1 & 2);
che a S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, sin dalla scomparsa di S.M. Umberto II si è devoluto per successione automatica il ruolo di Capo della Casa;
che S.A.R il Principe Amede, nella vigenza della norma costituzionale che he esiliava a tempo indefinito i discendenti maschi degli ultimi due Re - ancorché non più ricompresi nella linea della successione dinastica - facendosi carico dell’esigenza segnalata anche dalla Consulta dei Senatori del Regno di non compromettere il loro rientro in Patria, realizzatosi finalmente nel 2002, ha ritenuto sin qui di non assumere il ruolo e i titoli che gli competono sin d’allora;
che, su sollecitazione della Famiglia ed in presenza di fatti che potrebbero ledere la Casa Reale, S.A.R. il Principe Amedeo non intende procrastinare l’adempimento dei doveri dinastici;

IN CONSIDERAZIONE
che l’intera Famiglia Reale e ciascun membro di essa hanno come primo dovere la salvaguadia delle radici storiche e giuridiche dell’Italia della cui unificazione politica Casa Savoia fu guida e protagonista;
che il Principe Amedeo nel farsi carico delle sopradette istanze è confortato dalla Consulta dei Senatori del Regno, voluta da S.M. il Re Umberto II, oltre che dai membri della Casa, da cui desidera essere supportato in que questo gravoso compito ed in particolare conferire ad alcuni di Loro incarichi permanenti e/o de deleghe in alcuni settori;

COLLEGIALMENTE E UNITAMENTE AL SUO CAPO PREMESSO CHE
S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia assume d’ora in avanti pubblicamente il ruolo di Capo della Casa di Savoia e il titolo di Duca di Savoia con i relativi titoli e le prerogative ad esso spettanti;

ANNUNCIA
- l’istituzione di una rappresentanza permanente col mondo dell’economia e della politica;
- l’istituzione di una rappresentanza permanente per i rapporti con il mondo della cultura storica e dell’arte;
- l’attribuzione della funzione di riordinare le onor onorificenze sabaude e gli Ordini dinastici, per tutelarne la memoria storica e adeguarne i rapporti con la società attuale, nel rispetto delle originarie finalità, delle disposizioni testamentarie del Re Umberto II e delle leggi vigegenti in
materia.
I poteri delegati verranno esercitati nel nome del Capo della Casa senza che necessiti delega ulteriore o autorizzazione preventiva e approvazione successiva, al fine di consentire la massima celerità ed efficacia dell’attività svolta nel settore delegato.
Il Capo della Casa potrà sempre avocare a sé taluni dei poteri e materie delegate o effettuare ulteriori deleghe ghe, sentito il Consiglio di Famiglia e il parere della Consulta dei Senatori del Regno.

San Rocco, il sette luglio duemilasei.

Visto per presa d’atto
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Messaggioda MMT » venerdì 7 luglio 2006, 15:21

DELIBERAZIONE N° 1

IL DUCA DI SAVOIA CAPO DELLA CASA REALE IN VIRTÙ DEI POTERI LEGITTIMAMENTE ACQUISITI

con disposizione preliminanare da valere come base normativa provvisororia della Casa Reale di Savoia

DICHIARA CHE
1. Sono istituite:
a. una rappresentanza permanente col mondo dell’economia e della politica, e di delegare ad hoc il Principe Aimone di Savoia;
b. una rappresentanza permanente per i rapporti con il mondo della cultura storica e dell’arte con delega alla Principessa Reale Maria Gabriella di Savoia;
2. Il Principe Aimone è in pectore Duca d’Aosta, titolo da premettere, se lo desidera, al titolo di Duca delle Puglie conferitogli da S.M. il Re Umberto II;
3. È attribuita inoltre al Principe Aimone la funzione di riordinare gli Ordini dinastici e le onorificenze connesse, nel rispetto delle originarie finalità, delle disposizioni testamentarie del Re Umberto II e delle leggi vigenti in materia;

da San Rocco, il 7 luglio 2006.
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Messaggioda MMT » venerdì 7 luglio 2006, 15:44

Ecco poi quel che dovrebbe accadere agli ordini dinastici, nello specifico:
Viene sospeso l'Ordine dell'Annunziata.
Ho evidenziato in neretto la parti più interessanti.

DELIBERAZIONE N° 2

IL DUCA DI SAVOIA CAPO DELLA CASA REALE IN VIRTÙ DEI POTERI LEGITTIMAMENTE ACQUISITI

Al fine d’assicurare la conservazione del patrimonio morale degli Ordini dinastici di Casa Savoia e di garantire la qualità dei decorati per conservarlo degno delle sue origini gloriose e della sua storia ultrasecolare

DICHIARA CHE
1. È sospeso sine die il conferimento dell’Ordine della SS. Annunziata;
2. Tutti gli Ordini dinastici sono conservati secondo gli statuti vigenti alla morte di S.M. Il Re Umberto II, dove dovendosi considerare come non avvenuta ogni modifica successiva in quanto non proveniente dal legittimo Capo della Casa;
3. Intende unire tutti gli insigniti e quanti vogliano operare in modo conforme alla tradizione, in apposito Corpo, di cui faranno parte di diritto tutti gli insigniti da S.M. il Re. Per tutto ciò che riguarda ulteriori eventuali disposizioni riguardanti gli Ordini si attende lo schema elaborato da S.A.R. il Principe Aimone di Savoia.

da San Rocco, il 7 luglio 2006.
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 7 luglio 2006, 17:08

Venethia ha scritto:"Il Re ha voluto portare nella sua tomba il sigillo reale, che si dona da generazione in generazione come simbolo della trasmissione della linea regnante, perchè esso stesso si considerava ultimo Re d'Italia."

Direi che questo gesto dice tutto...

Veronica


...ma non ultimo Savoia!
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Messaggioda pierfe » venerdì 7 luglio 2006, 17:25

Non capisco perche´tutti continuano a indicare in Real Casa di Savoia quella che dovrebbe essere chiamata Real Casa d´Italia.
Sono perplesso per quanto e´accaduto e non ho parole su quanto e´stato fatto, prima di attendere una eventuale condanna di S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele di Savoia, Principe di Napoli.
Poi in questo caso e con una abdicazione la successione sarebbe passata a S.A.R. il Principe Reale Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Venezia.

Ho grande stima nei confronti di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, Duca d´Aosta, ma non trovo una giustificazione al fatto di aver atteso ben 23 anni ad assumere il titolo di Capo della Real Casa d´Italia.

Non comprendo perche´ha deciso di assumere il titolo di Duca di Savoia, quando sono in vigore (ovviamente si fa per dire) le disposizioni relative alla Casa Reale del 1890? Anche in questo caso si dimostra di non conoscere le tradizioni di famiglia.

Se penso a noi tutti italiani che abbiamo in tutte le nostre famiglie degli eroi del Risorgimento (1848-1918) mi chiedo davvero se ne e´valsa la pena sacrificare la vita non intendo per lÍtalia, ma gridando SAVOIA...

Dopo 60 anni di Repubblica mi rendo conto che i discendenti della Real Casa d´Italia non hanno perso tempo per far parlare molto i mass media e non certo per iniziative a favore della nostra amata Patria!

In quanto alle Principesse Reali d´Italia mi sembra che nessuna esclusa ha creato grave imbarazzo al defunto Sovrano, e non sempre si sono comportate - intendo nella vita privata - come appartenenti alla Real Casa d´Italia, molto diversamente da tutte le loro defunte zie.

In attesa che la Dinastia dimostri di essere finalmente all´altezza delle aspettative dei nostri EROI del Risorgimento, per ora non faccio nessun ulteriore commento.

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Messaggioda pierfe » venerdì 7 luglio 2006, 17:51

Il forum I NOSTRI AVI non prende alcuna posizione sulla vicenda.

Ma per dimostrare di essere SUPRA PARTES pubblica il comunicato del Coordinamento Monarchico Italiano.

COORDINAMENTO MONARCHICO ITALIANO
Comunicato stampa


Il Coordinamento Monarchico Italiano, al quale appartengono le principali organizzazioni monarchiche e d’ispirazione risorgimentale, è stato informato della conferenza stampa indetta da una sedicente "Consulta dei Senatori del Regno".

A tale proposito, dichiara:
1. Circa i principi che attualmente regolano i meccanismi successori di Casa Savoia, per correttezza d’informazione va ricordato che:
- Le norme dello Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo 1848, avevano valore sia in campo dinastico sia nel campo del diritto pubblico. Nel preambolo, il Re volle definire lo Statuto “legge fondamentale, perpetua ed irrevocabile della Monarchia”. Dunque una legge con la quale il Sovrano dettava le nuove regole fondamentali della Sua Dinastia. Ne deriva la legittima ed evidente volontà di superare tutte le norme precedenti in materia, sia dal punto di vista dinastico sia nel campo del diritto pubblico.
- Queste considerazioni sono confermate dall’art. 81 dello Statuto, che recita: “Ogni legge contraria al presente Statuto è abrogata”. Non vi è alcuna altra regola statutaria che affronti il tema delle norme previgenti. Per questa ragione, tutte le norme antecedenti allo Statuto che contrastavano con esso, incluse quelle dinastiche, furono abrogate, radicalmente e totalmente, dall’8 marzo 1848.
- All’art. 2, lo Statuto prevede che “Lo Stato è retto da un Governo Monarchico e Rappresentativo. Il trono è ereditario secondo la Legge Salica”. La “legge salica” fissa un principio: il trono si tramanda automaticamente dal padre (il Sovrano, appunto) al primo figlio
maschio. Qualora quest’ultimo manchi, il diritto alla successione al trono passa al primo nato maschio di altro ramo della Famiglia Reale. L’art. 2 non pone condizioni diverse da quelle della discendenza diretta e della mascolinità dell’erede, superando tutte le norme che tendevano a
complicare il meccanismo della successione, come le cosiddette “Regie Lettere Patenti” di Vittorio Amedeo III, che imponevano al Principe Ereditario di chiedere e ottenere l’assenso del padre prima di un eventuale matrimonio non principesco. La regola fissata dall’art. 2 è garanzia di trasparenza e tronca sul nascere eventuali manovre volute da chi, per interessi personali o di parte, desiderava “pilotare” la successione ed imporsi quale futuro Re.
- La situazione cambiò nel 1942, in epoca fascista, con l’introduzione del Codice Civile, il quale, all’art. 92, prevedeva l’assenso del “Re e Imperatore” quale condizione necessaria per la validità, in senso dinastico, di un eventuale matrimonio non principesco dell’Erede al Trono.
Tuttavia, nel 1948 anche l’articolo 92 fu abrogato, seguendo la stessa sorte dello Statuto concesso da Re Carlo Alberto.
- Dunque, la situazione legale dal 1948 ad oggi è quella di un vuoto normativo in termini di legge scritta. Questo vuoto, come sempre in casi di tal genere (basti pensare all’assetto normativo del Regno Unito) viene riempito dalla Tradizione (gli usi e le consuetudini sono addirittura
riconosciuti quali fonti normative in tutti i paesi di diritto, ed ancor più nell’ordinamento delleFamiglie Reali). In Casa Savoia questa Tradizione ha sempre confermato il principio fondamentale della legge salica, in virtù del quale il primo figlio di Re è l’Erede legittimo. Lo era quando la Monarchia reggeva lo Stato italiano e lo è ora, potenzialmente, perché Re Umberto II non abdicò mai, evitando che la linea di successione al trono s’interrompesse.
2. A parte tali considerazioni di carattere legale e storico, non va dimenticato che, proprio in quanto terzo nella linea di successione dinastica di Casa Savoia, il Duca d'Aosta ha potuto vivere tranquillamente in Italia per tutto il lungo periodo (quasi 60 anni) durante il quale Re Umberto II, suo figlio, il Principe Vittorio Emanuele, e suo nipote, il Principe Emanuele Filiberto, sono stati costretti a vivere in esilio dalle norme costituzionali italiane, che prevedevano l'esilio per gli ex Re di Casa Savoia, le loro consorti ed i loro discendenti maschi.
3. Il Duca d'Aosta non fu costretto all'esilio perché non aveva, come non ha, i diritti che oggi tenta di vantare.
4. Re Umberto II non partecipò al matrimonio a Teheran ma era presente con la Regina Maria José, con Re Simeone II dei Bulgari e con oltre un migliaio di personalità al ricevimento organizzato all'Hotel Intercontinental di Ginevra.
5. Re Umberto II e la Regina Maria José sono stati padrino e madrina di battesimo del Principe Emanuele Filiberto di Savoia proprio nel castello della Regina, a Merlinge, il 23 luglio 1972;
6. Non è mai esistito un "Consiglio di Famiglia" in Casa Savoia e nessun Capo della Dinastia è mai stato dichiarato deposto in oltre un millennio di storia.
7. Le spiacevoli vicende giudiziarie in corso non posso fare dimenticare che l'Italia è un paese di diritto, nel quale nessuno può essere ritenuto colpevole prima di essere stato condannato con sentenza passata in giudicato. L'azione del Duca d'Aosta si manifesta mero atto d'opportunità mediatica, e non fa certamente onore a chi l'ha concepito e realizzato.

Venezia, 7 luglio 2006

Il Portavoce
Eugenio Armando Dondero
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Messaggioda FP » venerdì 7 luglio 2006, 20:48

pierfe ha scritto:In attesa che la Dinastia dimostri di essere finalmente all´altezza delle aspettative dei nostri EROI del Risorgimento, per ora non faccio nessun ulteriore commento.
Pier Felice degli Uberti


Caro Pier Felice,
gioisco sentendo le tue parole; non potevi esprimere meglio un concetto che anch'io approvo totalmente.

Con stima,
Francesco Pompili
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Messaggioda Venethia » venerdì 7 luglio 2006, 21:27

Venethia ha scritto:
"Il Re ha voluto portare nella sua tomba il sigillo reale, che si dona da generazione in generazione come simbolo della trasmissione della linea regnante, perchè esso stesso si considerava ultimo Re d'Italia."

Direi che questo gesto dice tutto...

Veronica


..ma non ultimo Savoia !

Caro Davide hai ragione di certo non è stato l'ultimo Savoia...
ma l'ultimo Re sì...e cmq in questo momento questa Famiglia Reale
non sta dimostrando quella nobiltà che dovrebbe caratterizzare
chi ha questo titolo.

Cordiali Saluti
Veronica
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Messaggioda Mic » sabato 8 luglio 2006, 10:09

Mi pare un ottima cosa, Amedeo di Savoia è certamente un'altra cosa rispetto a V.E. .
E poi non dimentichiamo che è un discendente del Duca degli Abruzzi...
Memento Audere Semper
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