Cosa rappresentano queste due lapidi?

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Messaggioda eugubino » mercoledì 5 luglio 2006, 17:38

Sembra proprio che questa sia la soluzione più probabile, in linea con quanto tramanda uno scritto settecentesco.
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 21:04

Emiliano ha scritto:il giglio mi fa pensare alla Francia ed ai crociati.


Caro Emiliano pure a me!

A seal= sigillo dalla Provenza : the Templars from Roaix, Sérignan ...
Questo Cavaliere Giraud de Chamaret, innalzo the templar cross con il "fleur-de-lis". 1234.

http://www.templiers-cert.org/sceaux/sc_11/sc_11gb.html

Ciao Maria Luisa
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 luglio 2006, 21:07

Carissima,
come fai a :? dimenticare che il giglio è, prima di ogni altra cosa e da ben prima che prendesse l'aspetto araldico che tutti conosciamo, il simbolo di Colei che tu porti nel tuo primo nome di battesimo?

Bene :D vale
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 21:11

Il mio Carissimo Fra' Eusanio,
grazie per avermi rinfrescata la memoria.
Si vede che questo Fra' Francese onora anche la Madonna nel suo sigillo.
Sbaglio?
A presto M.L.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 luglio 2006, 21:27

Maria Luisa Alasia ha scritto:Si vede che questo Fra' Francese onora anche la Madonna nel suo sigillo.
Sbaglio?
A presto M.L.


La compunta devozione personale alla nostra comune Regina non ha bisogno di segni così vistosi...

...mentre l'omaggio feudale al suo re ne poteva avere, eccome! :twisted:

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 21:36

La lapide ha due gigli, uno per la Madonna, uno per la Patria.
Non dimentichiamo Amedeo di Savoia il Conte Rosso.... cielo di Blu per la Madonna alla sua Crociata.
Silo est io non vedo Silvestro...

60 "Al tempio di Silo o di Gerusalemme il Signore ha preferito il tempio della Vergine e il tempio della chiesa".
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 luglio 2006, 21:39

Maria Luisa Alasia ha scritto:La lapide ha due gigli, uno per la Madonna, uno per la Patria...(omissis)...


Mica :wink: è detto...

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 21:45

Caro Fra' Eusanio,
ma non per Maria Maddalena :D :D :D :D :D
Sono tutta orecchie...
A presto Maria Luisa
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 luglio 2006, 22:03

...anch'io sono tutt'orecchie...

...e aspetto come te di percepire meglio quel che queste lapidi ci stanno dicendo...

...e che noi non riusciamo a capire bene non perchè la loro voce sia flebile, ma perchè il nostro linguaggio è molto più indietro del loro parlare.

Bene :D vale
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 23:42

Eccoooooomi Quuuuuua!

Arriiiiivo!

[6] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 1, vol. 1, pag. 406.18: Questo Carlo fu savio, di sano consiglio, e prode in arme, e aspro, e molto temuto e ridottato da tutti i re del mondo [[...]]. La sua arme era quella di Francia, cioè il campo azzurro e fioridaliso d'oro, e di sopra uno rastrello vermiglio: tanto si divisava da quella del re di Francia.



7] Gl Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 20, 85-96, pag. 479.26: intrar lo fior d'aliso; cioè lo gillio che è l'arme de la casa di Francia, cioè lo gillio ad oro, e lo rastello in campo azurro; e però dice fior d'aliso: imperò che lo gillio per Francia si chiama fior d'aliso...

http://tlio.ovi.cnr.it/vox/007823.htm

Ci si trova anche il rastrello...
A presto Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 5 luglio 2006, 23:55

[quote="eugubino"]Io direi che le due lapidi sono contemporanee, caratterizzate dalla croce patente e dall'epigrafe mirabilmente scolpita.
C'è un "S" in comune: "signum", "sepulchrum"??

S per Sud?
in antiche cartografie il fiordeliso era a capo e rapresentava il Nord
La Croce Patente era a Est o' Gerusalemme

Poi qualcuno - e forse in tempi diversi - è intervenuto con tutta quella serie di simboli ?
A presto Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda lesen » giovedì 6 luglio 2006, 9:18

Gent.le Maria Luisa Le ho inviato un'email.

A volte la soluzione è semplice ed a portata di mano, si immaginano le cose più strane. Mi sembra che si sia tralasciato un aspetto fondamentale ed un particolare del tutto non trascurabile.Prima di tutto analizzerei il luogo, partendo dall'ubicazione e dalla storia del paese per poi passare all'analisi della chiesa stessa Questo aiutera tutti noi nella ricerca della "veritas"

ecco come condurrei la ricerca: Prima di tutto esaminerei questo:

la Chiesa di San Francesco, costruita a metà del XIII° secolo in stile gotico, con la facciata ingentilita da un rosone con esili colonnine.

Nel suo interno a tre navate in stile barocco a seguito di un ampliamento del secolo XVII° possiamo ammirare gli altari posti nelle navate laterali con dipinti di pittori di scuola eugubina raffiguranti momenti della passione di Gesù (crocifissione), oltre ad immagini della Madonna e di vari santi. Sul pilastro di sinistra dell’arco di trionfo è possibile ammirare un affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano, di probabile datazione quattrocentesca.

In seguito a recenti lavori di restauro sono tornati alla luce frammenti di affreschi della primitiva chiesa, tra i quali è interessante un frammento nel quale si vede la figura di un monaco Cistercense che contempla l’immagine di Gesù e che probabilmente è da considerare parte della parete della cappella che raccolse le spoglie mortali del Beato Tommaso patrono del paese, cappella che fu demolita nell’ampliamento della chiesa sopra ricordato, con conseguente spostamento del corpo del patrono che ad oggi è riposto in un’urna dorata sotto l’altare.

Poi questo:

feste: 9 Dicembre
"Focaraccio"
Viene acceso un grande falò "Focaraccio". La manifestazione viene effettuata per ricordare il passaggio a Sigillo della immagine della Madonna di Loreto trasportata dai Crociati diretti in pellegrinaggio a Loreto.

Questo fa presupporre che i crociati passassero di li, concordo con chi potrebbe obiettare che i crociati fossero ovunque e non è mia intenzione scorgerli in ogni dove, ma credo sia questoil caso.
Le croci patenti ed i gigli mi fanno pensare alla Francia.
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Messaggioda eugubino » giovedì 6 luglio 2006, 12:09

Emiliano ha scritto:....

A volte la soluzione è semplice ed a portata di mano, si immaginano le cose più strane. Mi sembra che si sia tralasciato un aspetto fondamentale ed un particolare del tutto non trascurabile.Prima di tutto analizzerei il luogo, partendo dall'ubicazione e dalla storia del paese per poi passare all'analisi della chiesa stessa Questo aiutera tutti noi nella ricerca della "veritas"

...


E' esattamento quello che sto facendo da vari mesi: origini del castello di Costacciaro e ricerca delle più antiche notizie disponibili sulla chiesa di San Francesco.

La chiesa, sicuramente esistente nel 1300 (posteriore, però, all'epoca di costruzione del castello, cioè al 1258-1262) era dedicata ai santi Pietro e Tommaso e affidata ai francescani. Il sacro edificio, completato con la clausura conventuale, fu consacrato e dedicato al Serafico il 1° maggio 1315.
Si può supporre che almeno queste due lapidi con croce risalgano a quell'epoca.

Quello è anche il periodo (vado a memoria) di Roberto d'Angiò, vicario in Italia per il papa. Niente di strano che qualcuno abbia voluto incidere sulle due lapidi restrello e gigli.

Ma i nomi?

Ipotizziamo pure che le due epigrafi siano posteriori al 1315. Ma non di moltissimo, visto il loro stile. Diciamo pure che in una di essere figuri il nome di Santa Scolastica. Ma l'altra scritta? A chi fa riferimento?


Lasciamo stare Crociati e Templari (almeno per il momento).

L'affresco col monaco è del secondo decennio del XV secolo, quindi di un'epoca molto tarda rispetto alle lapidi con croce.

Bisogna avanzare per approssimazioni ed ipotesi.
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Messaggioda lesen » giovedì 6 luglio 2006, 14:05

Ha provato a rivolgere la sua indagine sui Montefeltro?

Infatti

Gubbio, con tutto il suo territorio, nel 1384 si assoggettò spontaneamente ai Montefeltro, Costacciaro divenne l'estremo baluardo meridionale del Ducato di Urbino.

Il Duca Federico da Montefeltro si preoccupò di potenziare ulteriormente le difese del castello con la costruzione del rivellino a difesa del lato sud e di garantirne l'approvvigionamento idrico a mezzo di nuovi condotti di adduzione e di fonti. Costacciaro è sempre stato legato a Gubbio ed ancora oggi il suo territorio comunale è parte della Diocesi e del di Gubbio.
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Messaggioda eugubino » giovedì 6 luglio 2006, 16:05

Emiliano ha scritto:Ha provato a rivolgere la sua indagine sui Montefeltro?

Infatti

Gubbio, con tutto il suo territorio, nel 1384 si assoggettò spontaneamente ai Montefeltro, Costacciaro divenne l'estremo baluardo meridionale del Ducato di Urbino.

Il Duca Federico da Montefeltro si preoccupò di potenziare ulteriormente le difese del castello con la costruzione del rivellino a difesa del lato sud e di garantirne l'approvvigionamento idrico a mezzo di nuovi condotti di adduzione e di fonti. Costacciaro è sempre stato legato a Gubbio ed ancora oggi il suo territorio comunale è parte della Diocesi e del di Gubbio.


Conosco molto bene la storia di Gubbio e, da qualche mese, anche quella di Costacciaro. Glielo posso assicurare! :wink:

Non è facile indagare sulla storia di questa chiesa, soprattutto per la scarsità dei documenti.
E' per questo che ogni indizio può essere utile.
Bisogna ragionarci sopra anche perché nessuno lo ha mai fatto fino ad ora in quanto a nessuno piace trascorrere ore e ore tra vecchie pergamene.
In genere si preferisce riprendere quel poco che è già stato pubblicato, tramandando negli anni vecchi errori e false convizioni.
Ragionare "a voce alta" in ambienti come questo, e con il contributo di tutti, non può che portare novità.
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