Salve a tutti,
Esordisco con l'esprimere tutta la mia gioia per aver scoperto questo forum, sebbene già conoscessi l'IAGI per via di mio padre, a me subito apparso incredibilmente vasto e dettagliato, ricco di spunti e consigli utilissimi per la ricerca "sul campo".
Bene, dopo i complimenti, passo alla mia presentazione: il mio nome è Romeo Heneš, vivo a Palermo sebbene abbia origini ceco-napoletane e conseguirò tra qualche giorno la maturità classica. La passione per la storia delle famiglie italiane, devo dire di recente scoperta, mi è stata trasmessa da mio padre, che da molti anni si occupa a livello amatoriale di studi e ricerche relative a genealogia e araldica.
Ultimamente, come dicevo, forse anche raggiunta la necessaria maturità per coltivare tale passione, il desiderio di approfondirla e svilupparla seriamente si è manifestato in me, e la mia sete di conoscenza è a fatica placata dalle risposte di mio padre, ma non so ancora per quanto; da qui l'esigenza di saggiare il terreno in maniera indipendente, cominciando a muovere i primi passi in un ambiente più stimolante ed articolato.
Passiamo ora all'argomento che ho intenzione di condividere con voi. Ho già "congelato" il mese di luglio, rinunciando alle poche settimane di ozio concessemi in quest'estate da maturato/matricola in pectore, per una full immersion negli archivi parrocchiali di Vairano Patenora, comune del Casertano origine del ramo materno della mia famiglia, con l'obiettivo di continuare e sistemare una volta per tutte le ricerche effettuate da mio padre relative ai Cantelmo e ai d'Arezzo (cognomi rispettivamente di mia madre e nonna materna).
Condurrò la ricerca parallelamente, con lo scopo specifico di determinare da quale ramo dei Cantelmo (estinti ufficialmente nel 1754 in Donna Beatrice e Donna Ippolita, confluite se non sbaglio rispettivamente nei Tocco e nei Carafa) si siano eventualmente staccati i miei avi, e l'obiettivo primario di far luce sulle poco chiare origini dei d'Arezzo; la mia richiesta riguarda proprio questi ultimi. Nessuno dei miei parenti più prossimi, ahimè, si è mai prodigato per mantenere viva la storia della famiglia, ed io, primo maschio dopo due generazioni, visto che il mio bisnonno don Pietro ha avuto tre figlie femmine così come mia nonna, mi sento in dovere di rispolverare il passato per salvare il salvabile, oltre che per ovvie ragioni affettive. Oggi dei d'Arezzo rimane il palazzo fatto edificare dal mio trisavolo don Michele, venduto una decina d'anni fa da mia nonna Annamaria d'Arezzo Cantelmo al Comune di Vairano Patenora, sul cui portone è collocato lo stemma; un altro stemma, realizzato in marmo policromo, è stato fatto trasportare dal palazzo nella cappella gentilizia del cimitero vairanese. Ora, da quello che si tramanda nella famiglia, (e dalla cognomizzazione del predicato, aggiungerei) le origini della famiglia sarebbero da collocare nell' omonima città fiorentina in età comunale; mio bisnonno parlava di una discendenza dal Guittone d'Arezzo noto poeta stilnovista, ma io tenderei ad escludere quest'eventualità che appare francamente improbabile, o comunque molto difficile da verificare.
Sarei quindi felice di ricevere da voi qualsiasi sorta di informazioni sulla famiglia, componenti di spicco, titoli, eventuali feudi e incroci con altre famiglie al fine di rendere più agevole e veloce la mia ricerca.
Ringrazio anticipatamente tutti e vi terrò informati sugli sviluppi dell'indagine.
Romeo Heneš



