Monsù Savoia e la Sua Corte: Noblesse Oblige!!!

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Monsù Savoia e la Sua Corte: Noblesse Oblige!!!

Messaggioda pierfe » sabato 17 giugno 2006, 19:14

Da LA STAMPA del 17 giugno 2006 pagina 5:

AL CASINO' E' FUGGI FUGGI DAL TAVOLO REALE
Campione d'Italia. L'unico superstite della mancata cena di gala con Vittorio Emanuele è Fausto Leali
Era tutto predisposto per la soirée, compresa la pergamena con lo Stemma di Casa Savoia


di Fabio Poletti inviato a Campione d'Italia

Fausto Leali, jean e sorriso, inforchetta il tagliolino all'astice e si fa una bella risata: "meno male che mi aveva chiesto di cantale 'malafemmena'..."
Il soggetto, sottinteso, è Sua Altezza Vittorio Emanuele di Savoia, finito nella bassezza di questa inchiesta dove si parla di corruzione e prostituzione.
Finito davanti ad un magistrato anziché in questo ristorante con i tavoli rotondi, le luci giuste, le candele accese, le avvolgenti poltrone chester in blu e qualche posto libero di troppo.
"E dire che questa settimana c'era il torneo di chemin de fer", raccontano le hostess che ti prendono all'ingresso, sorrisi e sorrisi a metterle alle strette, a chiedere di questo giro di squillo - presunto giro di squillo, meglio precisare - nel casinò più amato dai milanesi, dai ticinesi e dai Savoia.
"Il principe qui? Mai visto", giurano nella versione ufficiale, quella che inizia con un punto di domanda e finisce con i puntini di sospensione.
Una versione stampata pure su carta pergamena, nell'annuncio sotto il simbolo di Casa Savoia. Dove si parla di "Momenti reali a Campione d'Italia". Che poi sarebbe una nobilissima cena di beneficenza a favore dell'Istituto dei Tumori di Milano.
"Per la prima volta nella storia un Reale di Casa Savoia nell'enclave italiana". Nel menù c'erano i nobilissimi tagliolini all'astice, branzino in crosta, filetto in salsa e cialda con frutti di bosco.
Nobilissimi pure gli invitati: i cento cavalieri degli Ordini Dinastici di Casa Savoia. Alla fine è rimasto solo Fausto Leali.
Sparito prima della cena e dopo i Tiggì il principe Giovanelli, svaporato il vice gran cancelliere Nobile Pierluigi Vitalini, dissolto il delegato Gran Priorale per la Lombardia del Sovrano Ordine Militare di Malta il Conte Niccolò Giustiniani, silenziosa ritirata anche per il Comandante del Corpo Miltiare Sovrano Ordine di Malta Mario Terrasi e relativo seguito di damazze in pompa.


Omissis

Molto interessante...
Ai tempi degli Stati Preunitari i loro Sovrani si sono trovati proprio come l'ultimo Re d'Italia dopo il 2 giugno 1946, ovvero nella stessa situazione che il privato principe Vittorio Emanuele di Savoia ha sperimentato ieri.
E' questa la vera nobiltà?
Oppure noi pensiamo che sia quella bellissima idea romantica che riveste la parola di sacri valori, che all'atto pratico si dimostrano solo vuote parole?
Dove erano i Cavalieri di oggi che usano impropriamente una appartenenza al glorioso Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che ha fatto la storia in Terra Santa (San Lazzaro) e nel Regno di Sardegna?
Nelle loro tombe cosa penseranno i tanti coraggiosi italiani che hanno sofferto e dato il meglio ed anche la vita per la grandezza della nostra Nazione?
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 17 giugno 2006, 19:32

Il giudizio su VE o su altre persone lo tengo per me. Posso però dire che credo nella nobiltà come insieme di valori, la cosiddettà nobiltà d'animo o di spirito, e non credo che tale nobiltà sia necessariamente ereditaria.

Per i moderni cavalieri hai anche ragione :wink: ma se crolla la casa la colpa non è dei muratori ma del progettista :roll:
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Messaggioda A.M.Raffellini » domenica 18 giugno 2006, 14:19

Vero, però una persona come V.E. dovrebbe sentire sulle spalle il peso della storia, non solo della propria casa ma dell'Italia intera!
Incredibile che possa succedere una cosa del genere..
Il comportamento poi degli appartenenti ai vari ordini dinastici è veramente squallido, come squallida è la situazione degli stessi ordini: ridotti alla mercanteggiatura delle cariche!

Spero che questo scandalo smuova qualcosa.
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Messaggioda FP » domenica 18 giugno 2006, 22:51

Per non dimenticare...

In passato Vittorio Emanuele è riuscito a piazzare dichiarazioni vergognose, come quella sulle leggi razziali firmate da suo nonno nel 1938: "No, io per quelle leggi non devo chiedere scusa, e poi non sono così terribili", disse al Tg2 il 1 maggio 1997

Fonte: http://digilander.libero.it/Capellone76 ... anuele.htm

No comment.............
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Messaggioda Marcello G. Novello » lunedì 19 giugno 2006, 0:48

Francesco Pompili ha scritto:Per non dimenticare...

In passato Vittorio Emanuele è riuscito a piazzare dichiarazioni vergognose, come quella sulle leggi razziali firmate da suo nonno nel 1938: "No, io per quelle leggi non devo chiedere scusa, e poi non sono così terribili", disse al Tg2 il 1 maggio 1997

Fonte: http://digilander.libero.it/Capellone76 ... anuele.htm

No comment.............


Io non ho dimenticato quella intervista e lo sgomento di S.A.R. quando il giornalista provocatore gli ha fatto comunque una domanda che era stato deciso di non fare. L'ha fatta lo stesso con lo scopo preciso di strumetalizzare, così come ha fatto, la risposta. E la risposta è stata che non doveva chiedere scusa. Di cosa doveva chiedere scusa una persona che all'epoca dei fatti era solo un bambino senza alcun potere in una Casa come quella Savoia dove "si regna uno alla volta" e ancora non regnava neanche suo padre, ma suo nonno? Ma poi ci furono tante e tante altre successive occasioni che sono sfuggite al compilatore di quella pagina che lei ha segnalato nelle quali S.A.R. si è dissociato dalle leggi razziali tacciandole come vergognose e disprezzabili.

Laddove poi dice che quelle leggi "non sono così terribili", credo che la frase esatta fosse "non sono state così terribili". Il discorso cambia significato. Io l'interpreto così: le leggi razziali volute dal fascismo per compiacere l'alleato nazista e purtroppo firmate da SM Vittorio Emanuele III nella cui storia personale costituiscono una macchia, sebbene ingiustificate e ingiustificabili, mostruose dal punto di vista civile, morale e religioso ebbero in Italia prevalentemente un'applicazione moralmente e socialmente umiliante che non portò però al genocidio che invece colpì quegli innocenti che abitavano le zone occupate dai nazisti. Il rastrellamento del c.d. ghetto di Roma avvenne quando l'autorità règia venne meno e mi dicono, ma su questo non posso che riferire quanto mi riferiscono, che lo stesso avvenne nella porzione di Francia assoggettata al Regno d'Italia.

Però non riesco a capire cosa c'entrino le leggi razziali, cosa c'entri l'occupazione o annessione (chiamiamola come vogliamo) del Regno delle Due Sicile con questo problema che ha coinvolto in queste ore SAR Vittorio Emanuele. Sembra che molti siano convinti che sia stato portato davanti al Tribunale di Norimberga per un processo alla storia ed ai Morti. Le vicende sono, ahimè, più terrene e c'è da augurarsi fiduciosi che la giustizia faccia serenamente il suo corso e si ristabilisca la verità quale che sia...
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 19 giugno 2006, 1:58

Marcello G. Novello ha scritto:
Francesco Pompili ha scritto:Per non dimenticare...

In passato Vittorio Emanuele è riuscito a piazzare dichiarazioni vergognose, come quella sulle leggi razziali firmate da suo nonno nel 1938: "No, io per quelle leggi non devo chiedere scusa, e poi non sono così terribili", disse al Tg2 il 1 maggio 1997

Fonte: http://digilander.libero.it/Capellone76 ... anuele.htm

No comment.............


Io non ho dimenticato quella intervista e lo sgomento di S.A.R. quando il giornalista provocatore gli ha fatto comunque una domanda che era stato deciso di non fare. L'ha fatta lo stesso con lo scopo preciso di strumetalizzare, così come ha fatto, la risposta. E la risposta è stata che non doveva chiedere scusa. Di cosa doveva chiedere scusa una persona che all'epoca dei fatti era solo un bambino senza alcun potere in una Casa come quella Savoia dove "si regna uno alla volta" e ancora non regnava neanche suo padre, ma suo nonno? Ma poi ci furono tante e tante altre successive occasioni che sono sfuggite al compilatore di quella pagina che lei ha segnalato nelle quali S.A.R. si è dissociato dalle leggi razziali tacciandole come vergognose e disprezzabili.

Laddove poi dice che quelle leggi "non sono così terribili", credo che la frase esatta fosse "non sono state così terribili". Il discorso cambia significato. Io l'interpreto così: le leggi razziali volute dal fascismo per compiacere l'alleato nazista e purtroppo firmate da SM Vittorio Emanuele III nella cui storia personale costituiscono una macchia, sebbene ingiustificate e ingiustificabili, mostruose dal punto di vista civile, morale e religioso ebbero in Italia prevalentemente un'applicazione moralmente e socialmente umiliante che non portò però al genocidio che invece colpì quegli innocenti che abitavano le zone occupate dai nazisti. Il rastrellamento del c.d. ghetto di Roma avvenne quando l'autorità règia venne meno e mi dicono, ma su questo non posso che riferire quanto mi riferiscono, che lo stesso avvenne nella porzione di Francia assoggettata al Regno d'Italia.

Però non riesco a capire cosa c'entrino le leggi razziali, cosa c'entri l'occupazione o annessione (chiamiamola come vogliamo) del Regno delle Due Sicile con questo problema che ha coinvolto in queste ore SAR Vittorio Emanuele. Sembra che molti siano convinti che sia stato portato davanti al Tribunale di Norimberga per un processo alla storia ed ai Morti. Le vicende sono, ahimè, più terrene e c'è da augurarsi fiduciosi che la giustizia faccia serenamente il suo corso e si ristabilisca la verità quale che sia...


concordo pienamente con quanto ha scritto.

D.S.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » lunedì 19 giugno 2006, 10:38

Marcello G. Novello ha scritto:
Di cosa doveva chiedere scusa una persona che all'epoca dei fatti era solo un bambino senza alcun potere in una Casa come quella Savoia dove "si regna uno alla volta" [...]


Giusto, non volevo mettere in dubbio questo.

Laddove poi dice che quelle leggi "non sono così terribili", credo che la frase esatta fosse "non sono state così terribili". Il discorso cambia significato. Io l'interpreto così: le leggi razziali volute dal fascismo per compiacere l'alleato nazista e purtroppo firmate da SM Vittorio Emanuele III nella cui storia personale costituiscono una macchia, sebbene ingiustificate e ingiustificabili, mostruose dal punto di vista civile, morale e religioso ebbero in Italia prevalentemente un'applicazione moralmente e socialmente umiliante che non portò però al genocidio che invece colpì quegli innocenti che abitavano le zone occupate dai nazisti. Il rastrellamento del c.d. ghetto di Roma avvenne quando l'autorità règia venne meno e mi dicono, ma su questo non posso che riferire quanto mi riferiscono, che lo stesso avvenne nella porzione di Francia assoggettata al Regno d'Italia


Non posso assolutamente concordare con Lei; l'espulsione degli ebrei dalle scuole, dagli atenei, dagli ospedali, le umiliazioni che subirono, costituirono un genocidio morale, prima ancora che fisico. NESSUN italiano ha il diritto di esprimere un giudizio del genere. Nessun italiano può permettersi di dare un parere "tenue" sulle leggi razziali, specie se non le ha sperimentate in prima persona.

Però non riesco a capire cosa c'entrino le leggi razziali, cosa c'entri l'occupazione o annessione (chiamiamola come vogliamo) del Regno delle Due Sicile con questo problema che ha coinvolto in queste ore SAR Vittorio Emanuele. Sembra che molti siano convinti che sia stato portato davanti al Tribunale di Norimberga per un processo alla storia ed ai Morti. Le vicende sono, ahimè, più terrene e c'è da augurarsi fiduciosi che la giustizia faccia serenamente il suo corso e si ristabilisca la verità quale che sia...


Lascio a Voi tutti capire il perchè ho voluto ricordare quell'avvenimento.
Noblesse oblige, davvero.
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Messaggioda Guido5 » martedì 20 giugno 2006, 16:05

Il "topic" rimasto attivo sull'argomento è: "La vicenda di Vittorio Emanuele di Savoia" http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=2763
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