vi prego di scusarmi se mi intrometto nell'interessantissima
discussione che, in qualche modo, mi chiama in causa poichè
lo stemma del mio ramo paterno risulta "di rosso, alla banda
d'oro, sinistrata nel campo da un crescente montante dello stesso"
Io so che il croissant veniva usato dall'epoca di Filippo il Bello
e dai primi scontri dei cent'anni tra francia ed inghilterra per
evidenziare in combattimento, così su due piedi, i figli ultrogeniti
dei vari conti e capitani possessori di stemmi.
(Inciso: il cronista francese dice che solo i nobili portavano stemma
in campo!!!)
Chissà se anche da noi e, nello specifico, nel meridione dal quale scrivo
questo uso fosse stato mutuato dai francesi tramite la corta degli
"Angevins" di Napoli!?
In attesa delle illuminazioni di fra' Eusanio dico la mia: credo che
qualunque tentativo di ascrivere ad uno stemma una simbologia
iconografica particolare sia destinata al fallimento, a meno che non si possiedano delle "pezze d'appoggio" su cui basare tali ragionamenti.
E il motivo sono a mio avviso molto semplici:
#1 della maggior parte delle armi famigliari non conosciamo chi per
primo fece utilizzo dello stemma;
#2 anche se fossimo in grado di trovare il primo possessore non saremmo
in grado di spiegare i motivi che lo portarono a scegliere proprio quelle
figure per rappresentare il proprio lignaggio - a meno che non ci troviamo
di fronte ad uno stemma parlante -
# i motivi della scelta rimarrebbero celati nella storia finchè non saremmo
in grado di ricostruire il percorso umano e culturale del nostro antenato,
cosa questa -ahinoi- molto difficile data la scarsa documentazione che
abbiamo su questo particolare aspetto dell'esperienza umana.
Voi che ne dite?
P.s.: mando al moderatore una versione del mio stemma famigliare,
così per dar un altro po' di colore alla discussione.


si arriva in cielo

