Mezzelune e scimitarre in araldica

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Landenulfo da Sarno » sabato 27 maggio 2006, 19:10

Gent.mi amici,
vi prego di scusarmi se mi intrometto nell'interessantissima
discussione che, in qualche modo, mi chiama in causa poichè
lo stemma del mio ramo paterno risulta "di rosso, alla banda
d'oro, sinistrata nel campo da un crescente montante dello stesso" 8)

Io so che il croissant veniva usato dall'epoca di Filippo il Bello
e dai primi scontri dei cent'anni tra francia ed inghilterra per
evidenziare in combattimento, così su due piedi, i figli ultrogeniti
dei vari conti e capitani possessori di stemmi.

(Inciso: il cronista francese dice che solo i nobili portavano stemma
in campo!!!)

Chissà se anche da noi e, nello specifico, nel meridione dal quale scrivo
questo uso fosse stato mutuato dai francesi tramite la corta degli
"Angevins" di Napoli!?

In attesa delle illuminazioni di fra' Eusanio dico la mia: credo che
qualunque tentativo di ascrivere ad uno stemma una simbologia
iconografica particolare sia destinata al fallimento, a meno che non si possiedano delle "pezze d'appoggio" su cui basare tali ragionamenti.
E il motivo sono a mio avviso molto semplici:

#1 della maggior parte delle armi famigliari non conosciamo chi per
primo fece utilizzo dello stemma;
#2 anche se fossimo in grado di trovare il primo possessore non saremmo
in grado di spiegare i motivi che lo portarono a scegliere proprio quelle
figure per rappresentare il proprio lignaggio - a meno che non ci troviamo
di fronte ad uno stemma parlante -
# i motivi della scelta rimarrebbero celati nella storia finchè non saremmo
in grado di ricostruire il percorso umano e culturale del nostro antenato,
cosa questa -ahinoi- molto difficile data la scarsa documentazione che
abbiamo su questo particolare aspetto dell'esperienza umana. :(

Voi che ne dite?

P.s.: mando al moderatore una versione del mio stemma famigliare,
così per dar un altro po' di colore alla discussione.
[...] E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi [...] (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Lib. I)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 27 maggio 2006, 19:26

Landenulfo da Sarno ha scritto:...(omissis)...Io so che il croissant veniva usato dall'epoca di Filippo il Bello e dai primi scontri dei cent'anni tra francia ed inghilterra per evidenziare in combattimento, così su due piedi, i figli ultrogeniti dei vari conti e capitani possessori di stemmi.

E come tale è rimasto, quale segno di brisura, nell'araldica britannica.

Chissà se anche da noi e, nello specifico, nel meridione dal quale scrivo
questo uso fosse stato mutuato dai francesi tramite la corte degli
"Angevins" di Napoli!?

No: da noi, il discorso delle brisure ebbe uso limitato e tutt'altro che rigidamente codificato.

In attesa delle illuminazioni di fra' Eusanio

...d'accordo che sono :cry: pelato come una lampadina, ma come tale... la luce la rifletto, mica la produco! :lol:

dico la mia: credo che qualunque tentativo di ascrivere ad uno stemma una simbologia iconografica particolare sia destinata al fallimento, a meno che non si possiedano delle "pezze d'appoggio" su cui basare tali ragionamenti.

Esatto! E la cosa vale anche, a maggior :wink: ragione, per le brisure dalle quali sei partito!

E i motivi sono a mio avviso molto semplici:

#1 della maggior parte delle armi famigliari non conosciamo chi per
primo fece utilizzo dello stemma;

Non è detto... e poi, la cosa di per sè non riveste soverchia importanza.

#2 anche se fossimo in grado di trovare il primo possessore non saremmo
in grado di spiegare i motivi che lo portarono a scegliere proprio quelle
figure per rappresentare il proprio lignaggio - a meno che non ci troviamo
di fronte ad uno stemma parlante -

Diciamo meglio: a meno che non ne trovassimo esplicita spiegazione presso qualche fonte.

# i motivi della scelta rimarrebbero celati nella storia finchè non saremmo
in grado di ricostruire il percorso umano e culturale del nostro antenato,
cosa questa -ahinoi- molto difficile data la scarsa documentazione che
abbiamo su questo particolare aspetto dell'esperienza umana. :(

Giusto. E in ogni caso dovremmo stare :shock: molto attenti a non farci prendere dalla smania di confondere le nostre ipotesi, induzioni, ragionamenti et similia per verità assolute.

Voi che ne dite?
P.s.: mando al moderatore una versione del mio stemma famigliare,
così per dar un altro po' di colore alla discussione.


Lo attendiamo.

Bene :D vale
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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 28 maggio 2006, 13:45

Landenulfo da Sarno ha scritto:
P.s.: mando al moderatore una versione del mio stemma famigliare,
così per dar un altro po' di colore alla discussione.


Immagine
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » domenica 28 maggio 2006, 20:59

Bene, cari amici
spulcio un bel po' di libri non solo araldici
e ritrovo che il TESCIONE nella sua
"Caserta medievale" ed alcune guide
di Napoli e Benevento, quando fanno
riferimento a stemmi ed in particolare
a stemmi con la mezzaluna propendono
per una adozione dei medesimi alla
fine della campagna di invasione della
Sicilia pianificata dai Normanni.

Occorrerebbe, però, essere certi dell'adozione
da parte dei musulmani di Sicilia del crescente
già all'alba del secolo XII, cosa che ritengo
alquanto improbabile dai discorsi che prima
facevamo.

P.S.
Caro fra' Eusanio, permettimi, illumini. illumini... :wink:
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Messaggioda Guido5 » domenica 28 maggio 2006, 22:02

Cari amici,
in tema, dal "Blasone cesenate", ecco due stemmi, uno alludente (Mora) e uno parlante (Crescenti):
Immagine

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 28 maggio 2006, 22:18

Landenulfo da Sarno ha scritto:...(omissis)...Occorrerebbe, però, essere certi dell'adozione da parte dei musulmani di Sicilia del crescente già all'alba del secolo XII, cosa che ritengo alquanto improbabile dai discorsi che prima facevamo.

Bravo... :wink:

P.S.
Caro fra' Eusanio, permettimi, illumini. illumini... :wink:


...di riflesso, di riflesso... :oops:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 28 maggio 2006, 22:20

Guido5 ha scritto:Cari amici,
in tema, dal "Blasone cesenate", ecco due stemmi, uno alludente (Mora) e uno parlante (Crescenti)


Il secondo ricorda molto quello dell'omonima stirpe romana...

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Messaggioda Guido5 » lunedì 29 maggio 2006, 1:42

Cari amici,
fra le insegne araldiche della Biblioteca estense universitaria di Modena c’è questo stemma
Immagine
che ha cominciato a farmi dubitare sul fatto che la mezzaluna sia stata simbolo dell’Impero bizantino. Che si sia equivocato con quella che in altro topic http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=33894&#33894 è stata definita una “beta” maiuscola (iniziale di "basileus", re), anche se "resa in forma assai simile ad un acciarino"...?

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Messaggioda Fabio Picolli » lunedì 29 maggio 2006, 8:14

le 4 beta potrebbero stare per:
"Basileus Basileon, Basileuon Basileuonton" (Re dei Re, Regnanti dei Regnanti)?
fabio
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Messaggioda Carnelevario » lunedì 29 maggio 2006, 15:37

Cari amici, sono particolarmente interessato alla discussione sul simbolo del "crescente" in quanto il mio stemma di famiglia è così blasonato da Lobstein (Vol. III): di rosso, al cane naturale passante sormontato da un crescente di oro e accompagnato in testa da tre stelle di cinque dello stesso ordinate in fascia. Non vorrei essere pedante, ma stante la mia ignoranza in materia di araldica, mi attengo ai "sacri testi", quindi ecco cosa dice sempre il Crollalanza:
essere da supporsi che i crescenti rappresentino tante bandiere tolte ai Turchi, ovvero la discendenza da un Cavaliere dell’Ordine del Crescente. Altri araldisti credono che il crescente rappresenti una famiglia nuova che tende ad innalzarsi, o anche una spedizione o un pellegrinaggio in Oriente.[...] I simbolisti pretesero che significasse benignità, buona amicizia, chiarezza di fame, ecc. Considerando il gran numero di crescenti che si vedono nelle arme, noi siamo persuasi che nel medioevo avessero un significato emblematico, che ci sfugge, o forse lo stesso che ci danno i simbolisti. In Inghilterra il crescente è brisura dei secondogeniti.

Trovo interessante il riferimento all'Ordine cavalleresco del Crescente Avete informazioni in merito?
Cordialità
Alberto Mario Carnevale
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 29 maggio 2006, 16:24

Guido5 ha scritto:Cari amici, fra le insegne araldiche della Biblioteca estense universitaria di Modena c’è questo stemma...(omissis)...che ha cominciato a farmi dubitare sul fatto che la mezzaluna sia stata simbolo dell’Impero bizantino.

Tieni presente che l'autore della miniatura da te reperita è :wink: artisticamente estroso...

Che si sia equivocato con quella che in altro topic http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=33894&#33894 è stata definita una “beta” maiuscola (iniziale di "basileus", re), anche se "resa in forma assai simile ad un acciarino"...?
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Beh, la "tua" immagine contiene sicuramente quattro :oops: beta-acciarini...

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Messaggioda StefanoM » lunedì 29 maggio 2006, 16:48

Spulciando qualche testo ho trovato questo:

I Turchi che espugnarono Costantinopoli nel 1453 videro un gran numero di crescenti dipinti o scolpiti sugli edifici. Vennero poi a conoscenza che tale simbolo risaliva ai tempi dell'assedio macedone di Bisanzio,nel 341 a.C, quando la luna aveva risciarato improvvisamente la notte mettendo allo scoperto gli assalitori e salvando così la città. Nell'antica Atene il crescente era un simbolo dell'aristocrazia. In Spagna simboleggia quasi sempre vittorie sui Mori.

Giovanni Santini-Mazzini
Araldica, Storia, linguaggio,simboli e significato dei blasoni e delle arme.
Mondadori, 2003


Chi ha messo in giro questa diceria?

Ci sono veramente antichi cresecenti a Istanbul?


L'Ordine del Crescente
http://www.turkishmedals.net/orders.htm ... 20Crescent
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Messaggioda MMT » venerdì 16 giugno 2006, 19:50

Guido5 ha scritto:Cari amici,
in tema, dal "Blasone cesenate", ecco due stemmi, uno alludente (Mora) e uno parlante (Crescenti):
Immagine

Ciao a tutti!
Guido5


Si parlava di crescenti dei Crescenti/Crescenzi e posto un'immagine in tema... forse qualcuno la riconoscerà... :roll: :wink:

Immagine

Michele.
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Messaggioda Guido5 » venerdì 16 giugno 2006, 20:17

Direi che don Gioacchino Sassi (o chi per lui) è stato un disegnatore piuttosto bravo, così come Michele T. un discreto fotografo... Però almeno un "dove" ce lo potrebbe dire. No?

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda MMT » sabato 17 giugno 2006, 11:41

Caro Guido,
aspettavo a riportare la collocaazione dello stemma perchè qualcuno che sabato 7 Maggio 2005 gironzolava dalle parti del Campidoglio, o meglio dell'Aracoeli, lo avesse riconosciuto: all'epoca c'eravamo fermati a vederne uno analogo degli Annibaldi... :roll:

Ciao,
Michele.
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