Da membro di tale famiglia vi posso informare che il nostro stemma è: d'oro alla fascia azzurra caricata da uno sparviero rampante al naturale.
D'altro canto però lo stemma nell'immagine ha ben poco dello stemma, sembrerebbe più un bassorilievo raffigurante il simbolo della casata d'Amico, lo sparviero appunto. Bisogna anche dire che la forma del volatile non rassomigli granchè allo sparviero, piuttosto ad un piccione o comunque ad un uccello non rapace.
Ora è impossibile non porsi la domanda: "quest' immagine, essendo stata rinvenuta a s.Lucia (dove un Giovanni fu regio milite e castellano nel 1448, carica tenuta dalla famiglia per molte generazioni, come scrive il Mango) vuole rappresentare veramente lo stemma dei d'Amico? e poi, perchè l'animale sembrerebbe più un piccione che uno sparviero?" Ma la risposta non è altrettanto facile. Molto probabilmente la risposta alla prima domanda potrebbe essere affermativa; però senza alcun riscontro rimarrebbe nel campo del possibile e non del certo. L'unico modo possibile sarebbe quello di rintracciare la famiglia che abitò o abita ancora la casa sulla cui facciata compare l'oggetto della discussione, o almeno alcuni degli abitanti del luogo, per chiedere conferma o solamente qualche informazione necessaria al disvelamento di questo "enigma". Alla seconda domanda invece è più probabile della prima che rimanga irrisolta poichè il modo per conoscere la vera identità del volatile sarebbe da cercare o nello scultore o nei commitenti, ormai scomparsi da centinai d'anni.
La questione dell' uccello rappresentato comunque non mi giunge nuova, il Mango ad esempio propone come immagine raffigurativa lo stemma dei d'Amico un uccello più simile ad un piccione che ad uno sparviero (potete vederlo sopra il mio nome accanto a questo messaggio

). E pure da altre parti ho trovato raffigurato lo sparviero più simile ad un piccione; mi appello a coloro che possiedono un nobiliario siciliano dove compaia l'immagine dello stemma (il signor Messanensis che acquistato il libro "Galati Mamertino nel Parco dei Nebrodi" potrà di certo aiutarci in tale ricerca) e dove magari venga spiegata la vera identità del volatile e l'origine del suo utilizzo nello stemma.
Distinti saluti