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Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...omissis...
In riferimento al capo d'Angiò che compare nel primo e nel quarto dello scudo bolognese, mi incuriosiscesapere il motivo per il quale nel sec. XIII re Carlo d'Angiò ne concesse l'utilizzo a molte famiglie e città dell'area tosco-emilano-romagnolo-marchigiana
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Ferrante

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Avete notizie sullo stemma di Bologna? Sono curioso di conoscere la sua storia.. la croce milanese...(omissis)...
si arriva in cieloFerrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...sarebbe molto utile approfondire la conoscenza degli stemmi cittadini e rivalutarne l'utilizzo.
Vero.
Si tratta di un giacimento di migliaia di stemmi interessantissimi sotto i profili araldico, storico ed iconografico.
Essi, infatti, sono il simbolo dell'intera comunità umana a cui appartengono e, in quanto tali, paradossalmentesi potrebbero ritenere l'arma di ogni singolo cittadino della comunità stessa
...(omissis)...
si arriva in cielo
eugubino ha scritto:Ma il capo d'Angiò non è quello che ha solo tre gigli?
Il capo d'Angiò cosiddetto "moderno", sì.
Gli altri, con numero variabile di gigli, non sono forse detti capi angioini?
No: quelli con un seminato di gigli sono i capi d'Angiò "antico" o di Angiò-Napoli.
Quelli con ogni altro numero di gigli sono... imitazioni o degenerazioni.![]()
Chiedo lumi e conferme perché anche Gubbio ha lo stemma con quel capo.
PS Il capo è una pezza d'onore?
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