da aristarco » lunedì 3 aprile 2006, 17:57
Concordo pienamente con l'analisi di frà Eusanio.
Sono convinto che sia opportuno applicare alla tradizione manoscritta degli stemmi un approccio di tipo codicologico (almeno ove ciò è possibile, data la presenza di più fonti, manoscritte o a stampa). In alcuni casi potremo concludere che varianti in un primo tempo giudicate brisure sono in realtà errori dell'artista, che ha frainteso l'esemplare da cui ha copiato. Personalmente, ho constatato che - nella tradizione manoscritta - alcune figure araldiche sono state grossolanamente fraintese: bottoni fiorali sono divenuti ... semplici bottoni, perchè nell'archetipo essi erano talmente stilizzati da sembrare bottoni inseriri nella loro asola!