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mcs ha scritto:Mi permetto d'inserire una mia riflessione/constatazione; comprendo il punto di vista del Sig. Franz Joseph von Trotta, ma...ho riscontrato in molti stemmari del nord Italia una massiccia presenza dei monti cilindrici con callotta, quelli appunto definiti all'italiana...o il fatto che tali stemmari siano piemontesi, piuttosto che lombardi o veneti o dell'Emilia Romagna non li comprende nella parte nord della penisola?
Io direi piuttosto che essi siano meno frequenti nella parte "più tedesca" dell'Italia, ma come logica conseguenza dei trascorsi storici!
mcs

carfi ha scritto:Mi permetto chiedere all'esperto Fra Eusanio, e ad altri esperti:
i monti possono essere raffigurati anche al naturale? Vale a dire come quelli raffigurati nei quadri?
Grazie anticipate per i chiarimenti.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.

antonio_conti ha scritto:mcs ha scritto:Posso farti l'esempio più "nordico" che mi viene subito in mente: l'araldica bellunese della raccolta di 103 stemmi del manoscritto conservato presso la Biblioteca Civica di Belluno
!
mcs
Oltre cento stemmi bellunesi... la curiosità è tanta...![]()
A che epoca risale questa raccolta?
Antonio

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentile mcs,
potrebbe dare un'indicazione cronologica di questi stemmari? Che i monti longilinei e tondeggianti salgano anche parte continentale dell'Italia ovviamente non è certo un mistero ma questo, avviene sempre più di frequente solo dalla fine del '500.
FJVT

mcs ha scritto:
Gli stemmari e le raccolte araldiche, risalgono ad epoche piuttosto "recenti", rispetto al '500, è ovvio!
Ciò che fa fede per loro, sono i manufatti giunti fino ai giorni nostri e che risalgono ad epoche precedenti tale periodo.
mcs

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili signori,
permettetemi di dissentire un poco, già in altro topic (non mi ricordo più il titolo) avevo espresso il mio parere sulla questione. I cosidetti monti "all'italiana" si formano essenzialmente nelle regioni del centro-Italia e sino a tutto il '500 in Alta Italia vi erano forme sostanzialmente simili ai cosidetti monti alla tedesca, di cui fossile araldico è il dibattutissimo stemma eugubino (esempio che anche in centro Italia era un modo usato).
In tutti i classici stemmari lombardo-settentrionali (Trivulziano, Carpani, Archinto), ove presente il monte, la sua resa in forma grafica oggi detta "all'italiana" è quasi del tutto assente. Non direi che si tratti quindi di una tradizione nazionale (che poi un araldica “italiana" tout court non esiste se non dalla fine dell'800, inventata burocraticamente per gli ovvi motivi che si possono intuire) ma di una successiva estensione, forse anche un poco arbitraria, di modi di rappresentazione originariamente più peculiari dell'araldica toscana e del centro Italia. In epoca contemporanea poi in modo acritico si è reso il monte "all'italiana", alla bisogna, il monte assegnato d'ufficio in araldica civica, anche sulle Dolomiti...
FJVT.
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra'Eusanio,
grazie per la segnalazione dell'insospettata "invasione" transalpina dei (futuri) monti all'italiana in quel di Lucerna.
Tuttavia si tratta di un'eccezione, una nota "esotica" che lascia la normalità delle forme araldiche originarie dei consueti monti più tondeggianti e schiacciati come tipici dell'araldica centro europea e quelli a mo' di ogiva longilinea a quella dell'Italia centro meridionale.
In ogni caso anche l'esempio lucernese dimostra di come improprie siano talvolta queste definizioni nazionali.
FJVT

mcs ha scritto:E poichè (sempre per continuare con degli esempi) a Faenza vi sono stemmi pre-cinquecenteschi con i monti all'italiana, apprendo che tale città si trova nell'Italia centro-meridionale!
mcs

antonio_conti ha scritto:
Il signor von Trotta, nella sua consueta puntualità, ha definito "dibattutissimo" lo stemma di Gubbio, mi piacerebbe conoscere i termini di questo dibattito.

Franz Joseph von Trotta ha scritto:mcs ha scritto:E poichè (sempre per continuare con degli esempi) a Faenza vi sono stemmi pre-cinquecenteschi con i monti all'italiana, apprendo che tale città si trova nell'Italia centro-meridionale!
mcs
Araldicamente parlando e con tutte le sfumature del caso non lo ritengo improprio... italia centrale direi viste le influenze araldiche dalla vicina Toscana di cui quei monti anteriori al '500 che Lei segnala sono segno.
Le celebri maioliche di gusto araldico locali, forse perchè io sono aduso a modi troppo nordici, mi rimandano ad un gusto toscaneggiante pienamente rinascimentale.
Magari sbaglio e la mia "sensibilità araldica" è diversa dalla Sua, magari mi correggerà ma la mia prima impressione è proprio quella.
Un saluto,
FJVT

RobertoC ha scritto:...(omissis)...In rapporto a questa sua interessantissima precisazione vorrei capire, se possibile, con quale significato (religioso forse? C'è un significato "laico" riconosciuto?) l'elemento era adottato o concesso nelle rispettive armi.
Cordialmente.
Roberto Celentano
si arriva in cielocarfi ha scritto:Mi permetto chiedere all'esperto Fra Eusanio, e ad altri esperti: i monti possono essere raffigurati anche al naturale? Vale a dire come quelli raffigurati nei quadri?
Grazie anticipate per i chiarimenti.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.
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