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sebpasq ha scritto:Vorrei sottoporre alla vostra attenzione lo stemma dell'Inghilterra: non ancora si riesce a capire se quelli raffigurati sono tre leopardi o tre leoni illeoparditi. A me sembra quest'ultima .
Se il Crollalanza dice che quelli sono tre leopardi, il sito International Civic Arms (http://www.ngw.nl) sostiene che siano tre leoni posti in maestà.
Attendo altre preziose testimonianze.
Grazie.


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Penso che entrambe le affermazioni possano essere veritiere. L'araldica non è scienza universale, come la matematica, ma è legata alla nazionalità, alla tradizione e alla cultura, come la storia.
D'accordo sull'esistenza e sulla forza di questi legami, ma attenzione: a prescindere da luoghi e date, la scienza del blasone si fonda sul fatto che la descrizione d'un'arma deve essere correttamente adeguata all'aspetto dello stemma.
Approssimazioni, incertezze, relativismi sono sempre e soltanto fonti di errore.
Dunque se l'araldica italiana per definizione ha sempre affermato che nello stemma inglese ci sono tre leopardi, questo non è da mettere in discussione. E sarà anche vera la defizione che ne ha dato l'araldica olandese o inglese di tre leoni in maesta oppure tre leoni illeoparditi.
Dipende dunque da quale punto di vista si guarda lo stemma
si arriva in cieloantonio_conti ha scritto:...(omissis)...Non credo si sia trattato di questioni di spazio propriamente detto, di leoni rampanti era pieno lo scudo di Goffredo Plantageneto conte d'Angiò e duca di Normandia in una celeberrima rappresentazione datata 1160-1165.
Sei o sette, il celebre smalto di Le Mans su cui è raffigurato a colori ne mostra lo scudo di profilo, e quindi non è possibile contarli con precisione.
forse si trattò di una questione di gusto, la voglia di differenziarsi...
No, i tre leopardi inglesi derivano per moltiplicazione (una delle forme di brisura più applicate in antico) dal leopardo singolo delle regioni francesi costiere del sud-ovest.
Quanto alla definizione italiana credo abbia ragione Alessio, la blasonatura è un linguaggio convenzionale, non assoluto.
...quindi, se dico che nel tuo avatar c'è un usignolo non sbaglio...
Saluti![]()
Antonio
si arriva in cielo

si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Non credo si sia trattato di questioni di spazio propriamente detto, di leoni rampanti era pieno lo scudo di Goffredo Plantageneto conte d'Angiò e duca di Normandia in una celeberrima rappresentazione datata 1160-1165.
Sei o sette, il celebre smalto di Le Mans su cui è raffigurato a colori ne mostra lo scudo di profilo, e quindi non è possibile contarli con precisione.
forse si trattò di una questione di gusto, la voglia di differenziarsi...
No, i tre leopardi inglesi derivano per moltiplicazione (una delle forme di brisura più applicate in antico) dal leopardo singolo delle regioni francesi costiere del sud-ovest.
Quanto alla definizione italiana credo abbia ragione Alessio, la blasonatura è un linguaggio convenzionale, non assoluto.
...quindi, se dico che nel tuo avatar c'è un usignolo non sbaglio...
Saluti![]()
Antonio
...tanto lo dico convenzionalmente, mica in assoluto!![]()
Benevale
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