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Fabio7131 ha scritto:Gentilissimi ed espertissimi amici,
avendo visto che tra di Voi ci sono Esperti di Faleristica vorrei porgere un quesito che non sono riuscito a risolvere poichè non ho trovato norme a riguardo.
Sull'uniforme di gala, nel caso il Militare (in questo caso io) fosse stato autorizzato a fregiarsi del "Distintivo d'Onore di Ferito in Servizio" dal Ministero Difesa come ci si comporta ?
Si fa mettere ? esiste un particolare formato per la gala?
Grazie per la gentile e competente risposta
Fabio Gaspare Curone

savoia.loveno ha scritto:Reverendo don Iaia
ho notato che Lei è molto esperto in queste cose. Mi piacerebbe sapere con esattezza in quali occasioni ed in quali momenti della giornata si può
indossare la giacca bianca (panna/avorio) senza rendersi ridicoli. Una volta infatti in un albergo sono stato scambiato per un cameriere.
La ringrazio di cuore per una Sua gradita risposta.
savoia loveno.
g.iaia ha scritto:"Art. 94
Ferito in servizio
Considerando che si parla solo di "giubba e giubbetto", credo sia ristretta all'uso solo nei casi in cui si indossano i suddetti indumenti. Varrebbe pero' la pena di chiedere chiarimenti alle AA.MM., in quanto nulla a mio parere impedirebbe di indossare il galloncino non solo su giubba e giubbetto ma anche sulla manica della giacca.
milord ha scritto:g.iaia ha scritto:"Art. 94
Ferito in servizio
Considerando che si parla solo di "giubba e giubbetto", credo sia ristretta all'uso solo nei casi in cui si indossano i suddetti indumenti. Varrebbe pero' la pena di chiedere chiarimenti alle AA.MM., in quanto nulla a mio parere impedirebbe di indossare il galloncino non solo su giubba e giubbetto ma anche sulla manica della giacca.
L'articolo 77 del sunnominato Regolamento prevede la obbligatorietà dell'uso dei distintivi rilasciati dal proprio dicastero o comunque da una Autorità Militare e per cui possono essere benissimo tutti indossati su tutte le uniformi, ivi compresa l'uniforme di gala.
Milord
T.G.Cravarezza ha scritto:I distintivi di specializzazione o di istruttore, a quanto io sappia, non si indossano sull'uniforme di gala.

Mi sembra una indicazione accettabile: considera la smoking una via di mezza tra l’abito (dove si può portare solo una rosetta) ed il frac (dove si possono usare le decorazioni nel formato regolamentare). Indicazioni simili a quelle da lei riportate sono tuttora in vigore nella Luogotenenza per la Sicilia.
Trovo invece meno accettabile l’uso di sostituire il frac con lo smoking, come sta avvenendo nella Luogotenenza per l’Italia Centrale dove il frac non viene mai indicato nelle note sull’abbigliamento.
Gentile signore, non mi trova assolutamente in accordo; ritengo che sullo smoking sia di pessimo gusto portare le decorazioni in qualunque formato.
Gentili Signori,
effettivamente l'argomento è di grande interesse, soprattutto per l'attuale "moda". Infatti, fino a 50 anni fa, era abituale l'uso del frac per gli eventi serali di una certa importanza, ma nemmeno eccessiva. Il frac quindi veniva indossato a teatro, ai balli et cetera. Lo smoking relegato ad abito da sera per eventi molto più informali (è nato infatti come "giacca dei fumatori", come giacca da relax). Uguale intendasi per l'abito da giorno. Il tight era utilizzato per le cerimonie mattutine e l'abito scuro relegato al lavoro ed alla quotidianità.
Il problema è che oggi queste regole sono state stravolte. Il frac è ormai totalmente scomparso, se non per il Vaticano e per rarissimi eventi. Lo smoking ha assunto invece il posto lasciato vuoto dal frac. Addirittura lo smoking ormai sta venendo sempre meno usato, ma comunque, almeno, viene richiesto laddove una volta si richiedeva il frac. Il tight invece è stato eliminato dal guardaroba, almeno in Italia, se non per il matrimonio (anche in questo caso, usato solo dallo sposo e dai parenti più stretti e non sempre). Insomma, sarebbe impensabile vedere, al giorno d'oggi, un invitato ad una parata militare mattutina, ad esempio, in tight, come sarebbe impossibile vedere alla prima dell'opera un frac.
Per questo motivo, le soluzioni sono solamente due.
1) Riportiamo in auge le "divise" dell'eleganza e della forma e ristabiliamo il loro corretto uso (ma questo dovrebbero farlo, non tanto gli invitati, quanto chi invita).
2) Accettiamo di considerare lo smoking e l'abito scuro da giorno come abiti formali in base alla circostanza e quindi utilizzabili con le decorazioni previste per tight e frac.
Io opterei per la soluzione numero uno, ma penso che non verrà recepita. Senza considerare che vedere sopra uno smoking o un abito scuro medaglie e collari lo troverei fuori luogo anche da un punto di vista estetico: sono abiti troppo comuni per sostituire delle autentiche divise come il frac ed il tight.
Cosa ne pensate?
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