aiuto per uno stemma

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aiuto per uno stemma

Messaggioda L.de Bellis » venerdì 10 marzo 2006, 19:28

Preg.mi Studiosi,
mi fareste cosa gradita nel voler spiegare araldicamente la composizione di questo stemma e dirmi cosa l'araldista ha voluto dire nella sua composizione.Solo in seguito per non influenzarvi nel giudizio, vi dico a chi appartengono i tre stemmi rappresentati.
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Certo della vostra cortese attenzione porgo distinti saluti.
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Re: aiuto per uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 marzo 2006, 19:31

D'accordo, ma...

L.de Bellis ha scritto:...(omissis)...dirmi cosa l'araldista ha voluto dire nella sua composizione...(omissis)...


...scusa, possiamo sapere cosa vuoi dire tu con questa frase?

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Re: aiuto per uno stemma

Messaggioda L.de Bellis » sabato 11 marzo 2006, 13:02

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:D'accordo, ma...

L.de Bellis ha scritto:...(omissis)...dirmi cosa l'araldista ha voluto dire nella sua composizione...(omissis)...


...scusa, possiamo sapere cosa vuoi dire tu con questa frase?

Bene :D vale


Preg.mo Frate,
l' araldista nel comporre nella maniera così rappresentata questi tre stemmi cosa ci vuol far capire di questa famiglia.
Premetto che quando mi sono stati mostrati dal leggittimo possessore neanche il predetto mi ha saputo spiegare.Io ho tentato una soluzione riferendomi ad una documentazione storica ed araldica, che darò in seguito, oppure in assenza di vostre necessarie precisazioni comunicherò quanto prima.
Con affetto e stima.
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 11 marzo 2006, 16:47

Carissimi,

lo Stemma in oggetto è in possesso alla Famiglia Colamussi di Rutigliano, che portò il seguente stemma proprio:

d’azzurro al fiume scorrente d’oro tra due monti di verde quello di destra piu’ alto accompagnato in capo da una stella o cometa d’oro di sei punte.Questa famiglia ha origine da un tal Nicola Musso.

Altri Autori attribuiscono a questa Famiglia il seguente stemma: d’azzurro ad un leone d’oro tenente in bocca un osso al naturale, stemma dei Colamussi d'Abruzzo.

Tanto premesso ritorniamo allo stemma illustrato; a dx. si nota lo stemma che ho attribuito al nobile Michele Tarsia, Vescovo di Conversano 1751-1772 membro della Congregazione dei Pii Operarii ( vedi suo cimiero della Congregazione suddetta posta sull'arma) Spaccato: nel 1 d'azzurro al leone uscente d'oro nel 2 di rosso a tre bande d'argento,ora a Sin. negli ovali compare a dx. lo stemma Colamussi,già descritto,nell’ovale a sx. di Francese o de lo Franzese (d’azzurro) a due leoni affrontati sostenenti un giglio accompagnato da una stella (d'oro)nel capo tutto (d’oro.)

Nel 1758 viene nominato Arciprete dell'Insigne Collegiata di Rutigliano il nobile Colamussi Nicola Giuseppe .

A voi le possibili interpetrazioni della composizione dello stemma.

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Re: aiuto per uno stemma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 16:59

L.de Bellis ha scritto:...(omissis)...l' araldista nel comporre nella maniera così rappresentata questi tre stemmi cosa ci vuol far capire di questa famiglia.

Ti ringrazio, caro Lorenzo, di aver confermato quel che pensavo: immaginavo una tua esigenza di questo genere, ma...

Premetto che quando mi sono stati mostrati dal leggittimo possessore neanche il predetto mi ha saputo spiegare.

...se nemmeno il titolare sa esattamente cosa rappresenti il suo stemma, ogni pensiero che potremo fare su di esso è una nostra ipotesi...

Io ho tentato una soluzione riferendomi ad una documentazione storica ed araldica, che darò in seguito, oppure in assenza di vostre necessarie precisazioni comunicherò quanto prima.
Con affetto e stima.
Lorenzo Longo de Bellis


...ed il verbo "tentare" da te appena usato è indice e conferma della prudenza con cui sempre affrontare tentativi del genere.

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Messaggioda misthia » sabato 11 marzo 2006, 17:10

Mi provo, sulla base degli elementi disponibili.

Quello alla destra (araldica) è lo stemma di un vescovo, e l'altra targa è caricata di due scudi.

Potrebbe essere che quei due scudi siano "in alleanza", cioè si riferiscano a un matrimonio tra un Francese e una Colamussi, messi accanto a quello del vescovo in una costruzione celebrativa, in segno di omaggio .

Ti risulta un matrimonio tra queste due famiglie (magari celebrato da quel vescovo o durante la sua carica)?

si capisce che questa è solo un ipotesi....


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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 17:11

L.de Bellis ha scritto:...(omissis)...a dx. si nota lo stemma che ho attribuito al nobile Michele Tarsia, Vescovo di Conversano 1751-1772 membro della Congregazione dei Pii Operarii ( vedi suo cimiero della Congregazione suddetta posta sull'arma)...(omissis)...


Non è strano che un prelato timbri il proprio stemma soltanto con una croce astile cimata dal monogramma mariano radioso?

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Messaggioda L.de Bellis » sabato 11 marzo 2006, 17:33

misthia ha scritto:Mi provo, sulla base degli elementi disponibili.

Quello alla destra (araldica) è lo stemma di un vescovo, e l'altra targa è caricata di due scudi.

Potrebbe essere che quei due scudi siano "in alleanza", cioè si riferiscano a un matrimonio tra un Francese e una Colamussi, messi accanto a quello del vescovo in una costruzione celebrativa, in segno di omaggio .

Ti risulta un matrimonio tra queste due famiglie (magari celebrato da quel vescovo o durante la sua carica)?

si capisce che questa è solo un ipotesi....


Misthia


Carissimi,
vi invio a conferma lo stemma del Vescovo Tarsia.

Personalmente avanzo questa ipotesi, che il Vescovo di Conversano abbia favorito la nomina di Arciprete di Rutigliano al Colamussi , lo stesso nella targa a sin. porta lo stemma di suo padre e sua madre e a destra per concessione quella del Vescovo Tarsia.Frà Eusanio è un ipotesi!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 17:36

Confermi, caro Lorenzo, la datazione alla seconda metà del Settecento per questo disegno?

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Messaggioda misthia » sabato 11 marzo 2006, 18:10

in effetti sevirebbe che l'araldica si servisse qui della sua ancilla genealogia, la quale la ripagherebbe così di molti servigi ....

Che sai delle famiglie che citi, in primiis, delle loro alleanze?

Estenderei, fra Eusanio, come lei mi insegna, cautelativamente, la datazione del solito mezzo secolo in qua...


M.
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 11 marzo 2006, 20:12

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Confermi, caro Lorenzo, la datazione alla seconda metà del Settecento per questo disegno?

Bene :D vale


Si, confermo la datazione, che tra parentesi concide con gli eventi,come confermo che i genitori dell'Arciprete furono Colamussi e de lo Franzese.

Però......l'Arciprete portò solo l'arma dei Colamussi, oggi affissa sul seggio del presidente in Chiesa Matrice, come da me già descritta.

Torno a ripetere a costo di essere pedante perchè la realizzazione di questo stemma in questa maniera?la mia è un ipotesi valida?
Io personalmente non mi sono mai imbattuto in qualcosa di simile!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 20:17

L.de Bellis ha scritto:...(omissis)...avanzo questa ipotesi, che il Vescovo di Conversano abbia favorito la nomina di Arciprete di Rutigliano al Colamussi , lo stesso nella targa a sin. porta lo stemma di suo padre e sua madre e a destra per concessione quella del Vescovo Tarsia.Frà Eusanio è un ipotesi! Lorenzo


...del tutto :wink: accettabile, caro Lorenzo!

Del resto, l'eccezionalità (almeno rispetto agli usi correnti) del "doppio stemma" è del tutto in linea con l'eccezionalità dei timbri: una semplice croce cimata da un monogramma per il vescovo, e :shock: addirittura una corona per l'arciprete.

Il Settecento fu epoca, in un certo senso, di :roll: eccessi... i quali a fine secolo sfociarono in quel :( che tutti sappiamo.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 11 marzo 2006, 21:27

L.de Bellis ha scritto:
Carissimi,
vi invio a conferma lo stemma del Vescovo Tarsia.

Personalmente avanzo questa ipotesi, che il Vescovo di Conversano abbia favorito la nomina di Arciprete di Rutigliano al Colamussi , lo stesso nella targa a sin. porta lo stemma di suo padre e sua madre e a destra per concessione quella del Vescovo Tarsia.Frà Eusanio è un ipotesi!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 22:09

...dove il monogramma mariano appare essere l'arma dell'Ordine religioso cui molto probabilmente apparteneva il vescovo.

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Messaggioda Guido5 » domenica 12 marzo 2006, 0:18

Permettetemi di notare che, nella prima composizione, lo stemma del vescovo Tarsia, che riproduco affiancando le due versioni
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è stato rovesciato, probabilmente per motivi estetici, cioè perché il leone guardasse verso gli altri due stemmi.
Nello stemma vescovile, che qui manca degli ornamenti propri, il monogramma mariano è stato portato in capo mentre la croce è stata tolta perché lo scudo aveva certamente dietro, in palo, la croce astile semplice.
Il Vescovo faceva parte della Congregazione dei Pii Operai, fondata nel 1600 e che, unita nel 1943 ai Catechisti Rurali, forma quelli che sono conosciuti oggi come “Missionari Ardorini”.

Ciao a tutti!
Guido5
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