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Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda dome72 » sabato 14 gennaio 2006, 7:31

Alessio,
a mio avviso solo la firma di Giuseppe Lasorte è abbastanza spedita. E infatti lui era benestante (così risulta dagli atti).
Il ramo meno umile della mia famiglia è quello da parte di mia madre in cui a volta si trovano calzolai, muratori, e solo in un caso benestanti.
C'è solo una serie di antenati, dal 1650 in su, da parte di mio padre (con un cognome diverso dal mio), che era un pò più agiato del solito.
Per i restanti rami (quindi il 95% del totale) trattasi di vaccari, massari, bracciali, gualani, ecc..

Domenico
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 18 gennaio 2006, 12:01

Beh non mi trovo molto daccordo con Alessio.

In epoche passate la stragrande maggiorasnza delle persone era analfabeta, al limite che non sapeva nemmeno scrivere in proprio nome.

Ricordo che l'analfabetismo è stato combattuto egregiamente solo nel '900 (dalla seconda parte soprattutto).

Quindi io rifletterei, ad esempio, sul fatto che in una famiglia di massari del sec. XIX si sapesse firmare...
Ciò indicherebbe un minimo interesse verso la "cultura" (vista come perdita di tempo) anche se solo per i rapporti commerciali (conteggi etc.) o legali (affitti, acquisti, etc.).
Grimaldi
 

Messaggioda dome72 » mercoledì 18 gennaio 2006, 12:32

Sono d'accordo con Giovanni.
Attenzione però che le firme che ho trovato non erano di massari ma di artigiani, che costituiscono si e no il 5% delle mie origini.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 18 gennaio 2006, 14:59

.. mai affermato che un massaro sapesse firmare .. ho soltanto detto che in genere gli artigiani per motivi legati forse proprio alla loro professione sapevano firmare .. e che ciò però non significava che sapessero scrivere ..

..siamo d'accordo ora? :D
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Messaggioda dome72 » mercoledì 18 gennaio 2006, 21:15

OK ci siamo chiariti :D

Un punto però: su alcuni documenti trovo che la persona non firma perchè analfabeta; in altri trovo magari che la persona è analfabeta ma in altri documenti contemporanei trovo la firma.
Cosa dobbiamo aspettarci quindi da una persona che sa firmare? Che forse è analfabeta oppure che possibilmente sa anche scrivere? Cosa si intendeva all'epoca per analfabeta? Nella mia mente una persona analfabeta è anche una persona che non sa scrivere.

Che ne pensate voi?
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 19 gennaio 2006, 11:39

Innanzitutto definiamo bene
l'epoca.

Nel sec. XIX la stragrade maggioranza (o quasi totalità in certe zone) delle persone era analfabeta. Ovvero che non sapeva leggere e scrivere (quasi sempre cioè nemmeno firmare).
Altri imparavano a fare la firma ed a fare di conto. In certi casi anche a leggere a livello elementare. Come commercianti, artigiani etc.
Persone così erano per il tempo già a punto medio.

Altre famiglie avevano altre tradizioni e possibilità.
Spesso un parente prete.

Ricordo ad esempio che la mia famiglia, per ogni generazione (sec. XVII-XVIII) aveva un parroco e/o un prete in famiglia, che spesso si occupava di educare i figli dei fratelli.

Quindi l'educazione privata era la migliore (precettori familiari o stipendiati a seconda del tenore familiare) e dava maggiori risultati.
Da tale fascia derivavano poi coloro che frequentavano università (rarissimi).

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda dome72 » giovedì 19 gennaio 2006, 21:42

Grimaldi ha scritto:
Nel sec. XIX la stragrade maggioranza (o quasi totalità in certe zone) delle persone era analfabeta. Ovvero che non sapeva leggere e scrivere (quasi sempre cioè nemmeno firmare).
Altri imparavano a fare la firma ed a fare di conto. In certi casi anche a leggere a livello elementare. Come commercianti, artigiani etc.
Persone così erano per il tempo già a punto medio.



Grazie Giovanni,
come definiresti quindi gli analfabeti che col tempo impararono a fare la firma? Sempre analfabeti?

Ciao
Domenico
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Messaggioda Grimaldi » martedì 24 gennaio 2006, 10:30

Caro Domenico
mi sembra che ci sia un termine apposta.

Cmq credo si possa dire "semi-analfabeta".

Essere "alfabetizzato" sarebbe conoscere il leggere e lo scrivere.

Una persona che sapeva solo scrivere la sua firma spesso era perchè imparava solo a fare quella e per motivi di praticità nella vita (ricordo molti anziani così).

E certamente non possiamo considerarli come "alfabetizzati".

Ad ogni modo ricordo che la cultura era il metro (ed è ancora) del livello sociale di una famiglia, quasi quanto la riccheza economica.

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda dome72 » giovedì 23 febbraio 2006, 22:22

Per tutta la settimana del 6 marzo sarò a Martina Franca per ricerche: questa volta mi concenetrerò sui morti. Consulterò tutti i registri dell'Archivio Storico del Comune in modo da "chiudere" così la vita di tutti i miei antenati morti dopo il 1809.

Proverò comunque a rientrare nell'Archivio di San Martino. Se ho tempo vado a consultare gli Atti del Tribunale di Taranto presso il relativo Archivio di Stato.

Il dettaglio sulle mie ricerche sempre sul mio forum.
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 24 febbraio 2006, 10:21

Caro Domenico
spero solo che poi ci farai vedere il tuo albero genealogico, con indicazioni archivistiche e storiche dei vari personaggi!
E che magari sarà la base per un tuo libro sulla tua stessa famiglia!

Sarebbe davvero un bel modo di coronare la tua ricerca! :wink:

A presto.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda FP » venerdì 24 febbraio 2006, 23:01

Sinceramente non sono troppo d'accordo col fatto che una firma "brutta" sia sinonimo di stentate capacità di scrittura e/o lettura...Ho visto firme di preti molto poco chiare ortograficamente! :shock:
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Messaggioda dome72 » sabato 18 marzo 2006, 23:11

Eccomi di ritorno da una settimana di intense ricerche a MArtina Franca: sono andate meglio del previsto!! Nei prossimi giorni spero di condividere alcuni dei risultati: è stata una vera sbornia di genealogia.

Domenico

PS Scusate se non sto intervenendo più nei vari topic ma ho veramente difficoltà a comprendere molte delle cose che si scrivono (sicuramente per mia ignoranza sia sulle questioni tratttate che sul "background" delle stesse): mi rimane questo mio topic in cui mi sento più a mio agio! :D
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