Adriana ha scritto:Buongiorno, ieri mi sono posta qualche dubbio sulla blasonatura delle corone a volte sovrapposte agli stemmi.
Vedo sul testo di araldica del Santi-Mazzini che, almeno in Italia, dovrebbero teoricamente esistere forme abbastanza "rigide" per le corone: per ogni titolo nobiliare, un determinato numero di fioroni o di perle, ecc...
Tutto bene, senonché nella pratica vedo spesso corone che sono un po' un "misto" di quelle ufficiali; come si blasonano in questo caso? Bisogna ad esempio dire il numero delle perle, o altro?
Seconda domanda: se vedo, ad esempio, una corona che assomiglia a quella di conte sopra uno stemma di famiglia NON comitale (anche se non dovrebbe verificarsi

) come mi comporto? Devo presumere che il disegnatore si sia sbagliato?
Buona giornata a tutti,

Adriana
Gentilissima Adriana,
mi permetto di porLe qualche esempio, perchè anche io, con la descrizione delle corone, ho sempre avuto dei problemi, poichè sembrano più complicate di quello che sono.
Le corone nobiliari, sono più o meno tutte similari, cambia solitamente il numero di perle e/o fioroni presenti. In linea generale quindi, si potranno descrivere come: "un cerchio d'oro, gemmato, sostenente 9 perle visibili (16) rialzate da punte" (corona tollerata di conte). Oppure "un cerchio d'oro gemmato, sostenente tre fioroni d'oro visibili (4) alternati da sei perle visibili (12) poste a gruppi di tre in forma piramidale" (corona marchionale).
Per quanto riguarda le corone civiche, la questione è un poco più complicata.
L'ufficio araldico della Presidenza del Consiglio scrive:
Città: "corona turrita, formata da un cerchio d’oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d’oro e murato di nero."
Comune: "formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto d’argento e murato di nero".
Ad ogni modo, da come potrà capire, è sufficiente esprimere, araldicamente, ciò che si vede. Faccia conto di trovarsi la corona all'interno di uno scudo: la analizza e la descrive araldicamente.
Cordialmente