Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda kyros » sabato 10 ottobre 2026, 14:26

E' stato pubblicato in data odierna il Bollettino B0803 della Santa Sede che chiarisce e precisa in maniera definitivamente, e spero per l'ultima volta, il riconoscimento degli Ordini Equestri:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/10/10/0803/01494.html#ITA

Vedremo se Parroci compiacenti continueranno a far svolgere le carnevalate ancora nelle loro Chiese. Spero che i Vescovi competenti siano molto vigili e più attenti di quanto abbiano fatto nel passato.

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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda Romegas » domenica 11 ottobre 2026, 0:47

Ottimo, ma ormai sono anni che questi bollettini vengono emessi periodicamente ma non sortiscono alcun effetto. Anzi, ho la vaga impressione che siano aumentate le concessioni di locali religiosi per false cerimonie di investitura. Allora la domanda sorge spontanea: perche'? E qui lascio a voi il pensiero e le motivazioni.
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 12 ottobre 2026, 22:19

La questione è piu complessa.
Riguarda non solo falsi ordini ma anche Ordini veri con SMOC, OSSML, S.Stefano, che pure non sono riconosciuti..
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda Sagittario » giovedì 29 ottobre 2026, 13:23

kyros ha scritto:E' stato pubblicato in data odierna il Bollettino B0803 della Santa Sede che chiarisce e precisa in maniera definitivamente, e spero per l'ultima volta, il riconoscimento degli Ordini Equestri:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/10/10/0803/01494.html#ITA

Vedremo se Parroci compiacenti continueranno a far svolgere le carnevalate ancora nelle loro Chiese. Spero che i Vescovi competenti siano molto vigili e più attenti di quanto abbiano fatto nel passato.

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Non sapevo che la S. Sede fosse l'Autorità unica con il potere di riconosce gli Ordini Equestri...
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda Sagittario » giovedì 29 ottobre 2026, 13:37

Alessio Bruno Bedini ha scritto:La questione è piu complessa.
Riguarda non solo falsi ordini ma anche Ordini veri con SMOC, OSSML, S.Stefano, che pure non sono riconosciuti..


SMOC, OSSML, S.Stefano ed tanti altri, notoriamente non sono Ordini della S. Sede, mai hanno scritto nei loro Statuti di esserlo, e mai rivendicato simile caratteristica. Giornalisti od altri che fanno confusione o deliberate allusioni, ci fanno solo perdere tempo con stucchevoli discussioni dimostrando soltanto la loro crassa ignoranza in materia.
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 30 ottobre 2026, 10:02

Non sarei così tranchant.
Un conto è un ordine cavalleresco di merito o comunque laico, istituito dallo Stato o da un Sovrano, per premiare meriti nei confronti della corona, dello Stato o della Casata stessa. In questo caso l'ordine è totalmente sotto la completa autorità del sovrano e della Casata e nulla da discutere in merito.
Ma ordini che hanno ricevuto bolle pontificie di istituzione o che sono stati affidati dai Papi a specifiche famiglie o che si rifanno a santi o che nei loro statuti e nella loro missione c'è la difesa della cristianità e della Chiesa, l'obbedienza ai Papi... che sono stati istituiti quasi sempre anche con membri religiosi et cetera... beh, in questo caso la Santa Sede qualcosa da dire dovrebbe avercela. Anche perchè, seppur tali ordini nel tempo siano mutati e oggi nessuno di essi ha più cavalieri professi e cose simili, è anche vero che però nella loro "promozione" si rifanno in continuazione ai valori cristiani, alla Chiesa, coinvolgono sacerdoti, vescovi, cardinali, istituiscono priori, cappellani, svolgono cerimonie di investitura sulla scia di quanto si faceva nel passato, in chiesa, con benedizioni e messe. E i rispettivi Gran Maestri si dichiarano successori degli stessi gran maestri del passato, quindi in continuità con quegli ordini che furono istituiti o comunque confermati dalla Santa Sede.

Dal breve di Gregorio XIII
Gregorio Papa XIII al diletto figlio suo, nobile uomo, salute ed apostolica benedizione. Abbiamo testè creato la Milizia di San Maurizio dell’Ordine Cistercense, ed alla medesima abbiamo unita la Milizia di San Lazzaro, cosicché le due formino un solo e medesimo corpo e si chiamino MILIZIA DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO; e Te ed i Tuoi Successori Duchi di Savoia abbiamo alla medesima preposto in dignità di Grande Maestro, e Ti abbiamo concesso la facoltà di scegliere e dispensare le insegne che i Cavalieri debbano portare, come nelle 16 Nostre lettere è più largamente detto...


Quindi, i casi sono due:
o i gran maestri attuali decidono di rifarsi nuovamente alla Chiesa e quindi fanno riconoscere i loro ordini cavallereschi quali associazioni di fedeli di diritto pubblico e ottengono dalla Santa Sede riconoscimenti vari e altresì dovranno però anche concordare rimodulazione degli statuti che deve essere congiunta come per tutte le associazioni di fedeli;
oppure gli attuali ordini hanno tutta la legittimità onorifica, ma non possiamo più considerarli esattamente quello che erano un tempo e la Santa Sede fa bene a distaccarsene, perchè se un ordini si definisce cattolico, deve sottoporsi all'autorità della Santa Sede, non solo per poter fare le investiture in chiesa e avere cardinali fra i suoi membri per potersi "promuovere" al meglio, ma deve anche accettare l'Autorità vera e propria della Santa Sede, compresi i controlli e cura spirituale.

Quindi affermare, come fa la Santa Sede, che gli unici cavalieri riconosciuti dalla Santa Sede sono i gerosolimitani e i melitensi (oltre quelli di merito pontifici), mentre gli altri sono cavalieri laici, che possono essere in cuor proprio cattolici e rifarsi alla Chiesa, ma non sono ordini della Chiesa, non hanno riconoscimento, sembra una differenza minima, ma penso sia sostanziale e importante ribadirla.
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 2 novembre 2026, 14:25

Condivido diverse osservazioni di Tomaso, ma credo che la questione meriti qualche ulteriore distinzione.

Anzitutto, il mancato riconoscimento da parte della Santa Sede non equivale necessariamente a un giudizio di illegittimità dell'ordine cavalleresco.
La stessa Segreteria di Stato precisa di non potersi fare garante della legittimità storica e giuridica degli altri ordini, cosa ben diversa dall'affermare che tale legittimità non esista.
Vi sono infatti ordini dinastici di indiscutibile tradizione storica, alcuni dei quali istituiti o confermati mediante provvedimenti pontifici, che oggi non rientrano tra quelli riconosciuti dalla Santa Sede.
La loro posizione non può essere assimilata a quella dei numerosi sodalizi cavallereschi di fantasia.

Concordo sul fatto che un ordine non possa richiamarsi alla Chiesa per ottenere una legittimazione ecclesiastica che non possiede.
Però, distinguerei il riconoscimento canonico dalla legittimità cavalleresca e dinastica, che possono avere fondamenti giuridici differenti.
Anche la trasformazione nel tempo della natura istituzionale di un ordine non comporta necessariamente la perdita della sua continuità storica.
Occorre valutare caso per caso, tenendo conto delle fonti istitutive, degli statuti e delle vicende giuridiche successive.

Quanto alle cerimonie religiose, ritengo opportuno distinguere le investiture propriamente dette dalla partecipazione dei membri di un ordine alla vita liturgica della Chiesa.
Sono due questioni differenti, che non dovrebbero essere confuse.
Dunque, mi sembra piuttosto evidenteche il Bollettino del 10 ottobre debba essere letto per ciò che effettivamente afferma: la Santa Sede riconosce e tutela determinati ordini e non intende estendere tale riconoscimento ad altri.
Non mi sembra invece che da questo documento possa derivare un giudizio generale sulla legittimità storica e dinastica di tutti gli altri ordini cavallereschi.
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 4 novembre 2026, 19:31

Ovviamente caro Alessio, hai fatto bene a precisarlo ed infatti anche io avevo ribadito che la le legittimità onorifica degli ordini legittimi e provenienti da Dinastie riconosciute, non era messa in discussione.
Però oltre la questione meramente legale, dovremmo anche fare una valutazione di più ampio respiro storico/canonico/etico.
E' legittimo che nel tempo un'istituzione come quella di un ordine cavalleresco possa modificare alcune sue caratteristiche, dalla missione alle attività svolte.
Però bisognerebbe anche avere la correttezza, secondo me, di prendere atto di modifiche molto importanti avvenute nella storia di molti ordini legittimi e che hanno snaturato completamente tali ordini rispetto alla loro fondazione o che comunque hanno determinato cambiamenti molto radicali che, senza cambiare la natura onorifica e la legittimità di tali ordini, ne hanno sicuramente modificato lo spirito, la missione e bisognerebbe esserne consapevoli e prenderne atto.

Quindi da un lato è giusto richiamare le radici e la storia di un ordine, ma dall'altro bisognerebbe anche riconoscere i profondi cambiamenti avvenuti nel tempo e anche accettarli.

Cioè, per fare esempi pratici. L'Ordine di Malta, nasce come ordine religioso, evoluto in militare e cavalleresco, ma sempre sottoposto all'Autorità della Santa Sede e del Papa dall'origine ai giorni nostri; sempre con membri professi al suo interno; sempre con lo scopo ospedaliero. Poi si è adattato ovviamente ai tempi e quindi in passato svolgeva anche attività militare che oggi non svolge più, ma pur adattandosi ai tempi, la struttura, la missione, l'organizzazione sono rimaste sulla medesima strada.

Altri ordini, come l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, sono nati come ordini religiosi (l'OSSM unendosi all'Ordine di san Lazzaro), con cavalieri professi, con bolle pontificie di istituzione, cardinali patroni e con l'autorità comunque della Santa Sede a farne da garante insieme a quella del Gran Maestro indicato, sempre e comunque dalla Santa Sede, in capo a una specifica Dinastia.
Già nell'800 hanno subito trasformazioni radicali, perdendo i membri professi e divenendo ordini simili di merito, perdendo l'antica militanza e perdendo il vincolo con la Santa Sede. Hanno però mantenuto investiture in chiesa, veglie, cardinali e altro... insomma, una sorta di "piede in due scarpe" per tenere il prestigio del riconoscimento della Chiesa con investiture e altro e l'indipendenza nel non subirne controllo o altro come devono fare, giustamente, le normali associazioni di fedeli o ordini cavallereschi come lo l'OESSG o lo SMOM.
Insomma... se si vuole essere un ordine cavalleresco militante cattolico e mantenere il legame con la Santa Sede, bisogna anche sottostare al suo controllo e disposizioni.
Altrimenti si rimane degli ordini cavallereschi legittimi per fon honorum, legati a quella Dinastia, che possono anche rifarsi storicamente all'ordine di origine, ma che oggi non lo sono più e che sono appunto slegati dalla Santa Sede.
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Re: Ultimo Bollettino della Santa Sede sugli Ordini Equestri

Messaggioda nicolad72 » giovedì 5 novembre 2026, 10:04

Tommaso, concordo, aggiungo solo una definizione. Tutto quello che tu hai scritto in diritto ha un nome ben preciso: novazione. Concetto giuridico di cui ho ampiamente discusso e argomentato su questo forum in passato trattando del medesimo tema.
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