Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

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Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 21 febbraio 2026, 23:51

Riporto dalla pagina Facebook "Umberto II Re d'Italia "

Si sta diffondendo la notizia della vendita all'asta prevista per il 18 marzo c.a. XLIII anniversario della scomparsa di Sua Maestà Umberto II, ultimo Re d'Italia, presso la casa d'asta svizzera di Piguet, delle decorazioni e dei segni d'onore delle onorificenze conferite al defunto Sovrano.
Così commenta Bernard Piquet, direttore e banditore della casa d’aste: «È rarissimo offrire un insieme così importante e prestigioso all’interno di un’unica asta. Gli ordini cavallereschi più illustri vi sono rappresentati nel loro grado più elevato. Ricevere la fiducia delle più grandi famiglie aristocratiche europee è un immenso privilegio, che comporta anche la responsabilità di vigilare affinché questi oggetti di prestigio proseguano la loro storia presso un nuovo proprietario degno della loro eredità». E viene da chiedere chi possa essere considerato un degno "erede" per questi che non sono meri oggetti o ornamenti.
Essi comprendono: L’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato — la massima onorificenza civile e militare della Russia imperiale che fu conferito Principe di Piemonte nel 1910, ad appena sei anni. Quattro ordini imperiali russi, tradizionalmente conferiti ai destinatari dell’Ordine di Sant’Andrea: l’Ordine di Santa Anna, l’Ordine di San Alessandro Nevskij, l’Ordine dell’Aquila Bianca e l’Ordine di San Stanislao. L’Ordine Supremo del Cristo del Vaticano, la più alta onorificenza pontificia, conferito a Umberto nel 1929, in occasione della firma dei Patti Lateranensi, che oggi non viene più conferito.
Si tratta di testimonianze storiche dei legami dinastici e diplomatici che univano le grandi famiglie regnanti in Europa e nel mondo all'inizio del secolo passato e de ruolo occupato dal futuro (le decorazioni risalgono ovviamente al periodo antecedente alla breve ascesa al trono) Re d’Italia in un momento chiave della storia politica e religiosa europea.
Le immagini delle decorazioni sono per cortesia di Piguet.
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Re: Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 21 febbraio 2026, 23:56

Confesso di provare un sincero dispiacere nell’apprendere che S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia abbia deciso di mettere in vendita i segni d’onore appartenuti a suo nonno, Umberto II di Savoia.

Non si tratta infatti di semplici oggetti preziosi o di decorazioni dal valore collezionistico, ma di testimonianze storiche di altissimo significato simbolico e dinastico.
In esse si riflettono relazioni internazionali, legami tra case regnanti, momenti cruciali della storia politica e religiosa europea del primo Novecento.

Penso, ad esempio, all’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato, massima onorificenza dell’Impero russo, o all’Ordine Supremo del Cristo, la più alta distinzione pontificia, oggi non più conferita.
Queste sono insegne che trascendono la dimensione personale per entrare pienamente nella storia delle istituzioni e delle dinastie europee.

Sarebbe stato, a mio avviso, più bello e culturalmente fecondo pensare alla creazione di uno spazio museale dedicato, in cui queste decorazioni potessero essere esposte insieme alla memoria storica di Umberto II di Savoia e della sua famiglia.
Un museo non come luogo celebrativo, ma come strumento di studio, di trasmissione della memoria e di riflessione su un capitolo complesso della nostra storia nazionale.

La questione, in fondo, non riguarda il legittimo diritto di disporre di beni ereditati, ma il significato pubblico che certi oggetti inevitabilmente assumono.
Ci si può domandare se per testimonianze di tale portata non sarebbe auspicabile una destinazione capace di custodirne e valorizzarne la dimensione storica, più che immetterle nel circuito del collezionismo privato.
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Re: Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda Mario Volpe » lunedì 23 marzo 2026, 9:35

Per chi fosse interessato a visionare il corposo insieme di onorificenze di Umberto II messe all'asta da Piguet il 18 marzo scorso, il catalogo e' visionabile al seguente indirizzo:

https://production-static.piguet.com/sa ... atalog.pdf

qui la descizione online dei vari esemplari con i prezzi in franchi svizzeri realizzati:

https://www.piguet.com/ventes-en-cours/ ... i-d-italie

La raccolta comprende anche un collare dell'Ordine del Toson d'Oro, apparentemente appartenuto a Vittorio Emanuele III (che ne fu insignito nel 1878). Secondo il catalogo, comunque, anche Umberto II ne fu poi insignito da Alfonso XIII di Spagna nel 1923.

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Re: Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda Matt » lunedì 23 marzo 2026, 17:41

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Confesso di provare un sincero dispiacere nell’apprendere che S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia abbia deciso di mettere in vendita i segni d’onore appartenuti a suo nonno, Umberto II di Savoia.

Non si tratta infatti di semplici oggetti preziosi o di decorazioni dal valore collezionistico, ma di testimonianze storiche di altissimo significato simbolico e dinastico.
In esse si riflettono relazioni internazionali, legami tra case regnanti, momenti cruciali della storia politica e religiosa europea del primo Novecento.

Penso, ad esempio, all’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato, massima onorificenza dell’Impero russo, o all’Ordine Supremo del Cristo, la più alta distinzione pontificia, oggi non più conferita.
Queste sono insegne che trascendono la dimensione personale per entrare pienamente nella storia delle istituzioni e delle dinastie europee.

Sarebbe stato, a mio avviso, più bello e culturalmente fecondo pensare alla creazione di uno spazio museale dedicato, in cui queste decorazioni potessero essere esposte insieme alla memoria storica di Umberto II di Savoia e della sua famiglia.
Un museo non come luogo celebrativo, ma come strumento di studio, di trasmissione della memoria e di riflessione su un capitolo complesso della nostra storia nazionale.

La questione, in fondo, non riguarda il legittimo diritto di disporre di beni ereditati, ma il significato pubblico che certi oggetti inevitabilmente assumono.
Ci si può domandare se per testimonianze di tale portata non sarebbe auspicabile una destinazione capace di custodirne e valorizzarne la dimensione storica, più che immetterle nel circuito del collezionismo privato.


Il Sig. Emanuele Filiberto di Savoia, nonostante sia libero di disporre dei suoi beni, per me ha sbagliato. Poteva tranquillamente prendere esempio dal suo bisnonno il S.M. Vittorio Emanuele III e lasciare in eredità allo Stato italiano o ad un qualsiasi museo privato questi importantissimi reperti. Ma evidentemente egli non ha la signorilità di un Re. Dispiace.
Spero solo che parte della collezione di onori del Re Umberto II sia nelle mani di qualche collezionista italiano/straniero che prima o poi vorrà lasciare alla collettività la fruizione di questo importante pezzo di storia italiana. Certo che mettere tutto all'asta in Svizzera...l'Italia potrebbe far valere comunque il diritto di prelazione? [hmm.gif]
Matt
 
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Re: Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 24 marzo 2026, 5:39

Premettedo che la vendita delle onorificenze del compianto Re Umberto II mi ha causato un tuffo al cuore e che avrei sicuramente preferito fossero destinate ad un museo mi sembra estremamante discutibile ipotizzare ed azzardato un lascito a favore dello Stato italiano, che gia' tanto ha preso e tanto ha avuto. Si tratta di beni personali del Sovrano, non certo patrimonio dello Stato. Inoltre considerati anche alcuni trascorsi non troppo lontani non vedo proprio il motivo di premiare la repubblica con un tale dono.
Peccato non siano rimaste in famiglia, questo si.
Cordialmente,

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Re: Vendita all'asta delle decorazioni di Umberto II

Messaggioda GiuliaBragato » domenica 29 marzo 2026, 18:57

Mario Volpe ha scritto:La raccolta comprende anche un collare dell'Ordine del Toson d'Oro, apparentemente appartenuto a Vittorio Emanuele III (che ne fu insignito nel 1878). Secondo il catalogo, comunque, anche Umberto II ne fu poi insignito da Alfonso XIII di Spagna nel 1923.

Ci sono altre fonti relative alla trasmissione di questo collare di padre in figlio?
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