da Nunkij » martedì 15 luglio 2025, 17:52
In Italia è possibile usare uno stemma fatto salvo dei diritti di terzi. In pratica non si può copiare uno stemma esistente riconosciuto ma non esistono limiti nel "citarne" uno inserendo in uno ex-novo un elemento (se qualcuno più esperto mi correggerà ne sarò lieto ma sono abbastanza sicuro di questa cosa).
In particolare è possibile inserire un elemento ALL'INTERNO DELLO SCUDO, per quelli all'esterno, invece, esistono diversi vincoli specifici.
Per quanto riguarda le croci, avevo iniziato una classificazione sistematica, ma è un lavoro che ho dovuto sospendere per il momento per la grande complessità della materia.
Faccio un rapido sunto delle caratteristiche principali che possono, poi, essere combinate.
Croce latina: ha il braccio verticale più lungo di quello orizzontale.
Croce greca: ha i due bracci uguali
Croce scorciata: ha le estremità che non toccano lo scudo (o la partizione). La CROCE senza altri attributi è sempre confinante, quindi tocca i bordi.
Croce patente: a partire dal centro ha i bordi di ogni braccio che divergono (non sono mai paralleli)
Croce con le estremità patenti: simile a quella precedente ma i bordi partono paralleli e divergono in un secondo momento.
Partendo d queste categorie poi ci si concentra sulle estremità. Ogni volta che una o più estremità vengono modificate bisogna indicarlo nel blasone:
Croce a chiave: ogni braccio termina a punta
Croce bordonata: ha una sfera alla fine di ogni braccio
Croce trifogliata: ha una figura formata da tre sfere alla fine di ogni braccio
Croce ancorata: ha una figura che ricorda le due punte dell'ancora alla fine di ogni braccio
Croce pomettata: ha un picolo cerchio in corrispondenza di ogni vertice (quindi due alla fine di ogni braccio se è una croce senza altre modifiche).
Ora proviamo a combinare queste caratteristiche per blasonare la croce nello stemma del comune di Pisa.
La croce ha le braccia diverse: è latina.
La croce non tocca lo scudo: è scorciata.
La croce ha le estremità più larghe della parte centrale ma ha anche le braccia che nella parte centrale hanno i contorni paralleli: è con le estremità patenti.
La croce ha le braccia che terminano a punta: è a chiave.
La croce ha un piccolo cerchio in ogni vertice: è pomettata (in questo caso sono tre perché è a chiave).
Quindi:
Di rosso alla croce a chiave latina [scorciata], dalle estremità patenti e pomettata d'argento.
"Scorciata" lo si potrebbe emettere perché se descrivi degli attributi che riguardano le estremità allora queste non possono toccare il confine dello scudo.
Per molte croci, poi, dato che sono elementi tradizionali, esistono dei nomi propri. In molti blasoni si troverà tranquillamente l'espressione croce pisana che indica appunto una croce blasonata in questo modo senza che sia necessario specificare nessuno dei suoi dettagli.
Spero di essere stato chiaro perché è un argomento particolarmente complesso che necessita di tanta pratica e di un notevole colpo d'occhio per riconoscere differenze spesso minime.
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