Il lupo in araldica.

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Messaggioda eugubino » mercoledì 1 febbraio 2006, 18:13

Riprendo un'immagine già inserita nel topic dei sigilli quattrocenteschi.

Proprio un bel cimiero!


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Messaggioda Guido5 » mercoledì 1 febbraio 2006, 22:07

A http://www.ngw.nl/themes/wolven.htm c'è una quarantina di stemmi civici con lupi in diverse situazioni. Molti stemmi sono "parlanti". Curioso il grosso uncino a due punte, simile a una Z, che francesi e inglesi chiamano "amo" (hameçon e hook, in una delle sue accezioni), e che serve come trappola per l'animale.

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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 12:20

Che spettacolo!
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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 17:57

"Mors lupi agnis vita"


non è male!
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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 18:06

24 giugno 1349

dalle "Riformanze" del comune di Gubbio

"De quarterio sancti Andree.

Agnolellus Filiputii vexillifer primi vexilli Morlupi cum signo teste lupi, quod stare in trivio Morlupi ad domun Vannis domini Tadei".


(documento ripreso dalla pubblicazione edita nel 1999 dal Lions Cleb "Gubbio Piazza Grande" "I Vessilli delle Contrade Eugubine", p. 35).


Quella del Morlupo era una delle sei contrade in cui era suddiviso il quartiere di Sant'Andrea.

Alcuni storici ed eruditi locali hanno messo in relazione questo documento con il fatto che proprio nel quartiere di Sant'Andrea si trova una piccola chiesa che la tradizione vuole sia stata eretta sulla grotta dove fu sepolto il lupo (o meglio la lupa) ammansita dal Serafico.
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Messaggioda Guido5 » giovedì 2 febbraio 2006, 18:15

eugubino ha scritto:"Mors lupi agnis vita" non è male!

...salvo un piccolo errore: il genitivo di "agnus" (seconda declinazione) è "agni"."Agnis" è dativo o ablativo plurale ma, nel primo caso (sottintendendo un "donat" invece di "est"), "vita" dovrebbe essere all'accusativo: "vitam".

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 2 febbraio 2006, 18:24

Guido5 ha scritto:Curioso il grosso uncino a due punte, simile a una Z, che francesi e inglesi chiamano "amo" (hameçon e hook, in una delle sue accezioni), e che serve come trappola per l'animale.
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Attenzione: stiamo parlando di due figure araldiche ben diverse, accomunate solo dal fatto di essere rare per noi latini, e rarissimi per noi italiani.

La prima è l'uncino, o rampone, o crampone, quella Z ruotata di 45° di origine incerta (forse legata agli uncini da assedio, più che agli ami da pesca), e che compare anche nel 2°e 3° quarto dello stemma del papa olandese Adriano VI.

La seconda, chiamata ferro da lupo, si dice derivata dalla trappola usata nella realtà per catturare l'animale: presente quasi soltanto nell'araldica germanica, assunse dapprima una forma vagamente simile ad una w minuscola onciale, che nel corso del tempo venne resa anche in altre maniere più o meno libere e differenti.

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Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il venerdì 3 febbraio 2006, 17:09, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Guido5 » venerdì 3 febbraio 2006, 0:39

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Attenzione: stiamo parlando di due figure araldiche ben diverse ... La prima è l'uncino, o rampone, o crampone ...

Il "rampone" è esattamente la figura di cui parlo, non traduco quindi la blasonatura di questo stemma tratto dall’Armorial de Gelre (f. 102r - 1466. Galen, V. Vael):
Immagine
"D'or, à trois crampons, ou hameçons à loup, de gueules".
Oltre alla tagliola ho trovato un terzo tipo di “amo da lupi”, sempre sull’Armorial de Gelre (f. 71r: 770 – Stubennerg, Der Stovenberger):
Immagine
Questa la traduzione letterale della blasonatura: "Di nero, all'amo da lupi rovesciato d'argento, sotto un capo diminutito dello stesso". Anche se l'ultimo ricorda molto l'amo ad "ancoretta", di certo in Italia non siamo abituati a questo tipo di "pesca".

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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 5 febbraio 2006, 16:47

Inserisco uno stemma inviatomi dal gentile Longo de Bellis riguardo l'uncino d'assedio:

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Messaggioda L.de Bellis » domenica 5 febbraio 2006, 17:47

[quote="T.G.Cravarezza"]Inserisco uno stemma inviatomi dal gentile Longo de Bellis riguardo l'uncino d'assedio:

In riferimento allo stemma da me riportato raffigurante un rampone o uncino d'assedio, chi mi aiuta ad interpetrare quella parte...in alto allo scudo...non capisco...un aiuto ...per cortesia.

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Messaggioda mcs » domenica 5 febbraio 2006, 20:18

Gent.mo L.de Bellis,
se chiede notizie sul semicerchio al di sopra dello scudo con al centro un punto, direi che si tratta di un modo abbastanza consueto di rappresentare uno stemma di famiglia: quello di raffigurare lo scudo munito di un'asola, la quale serviva per appenderlo al muro, ossia ad un chiodo che è quel punto centrale.

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Messaggioda eugubino » lunedì 6 febbraio 2006, 9:53

Guido5 ha scritto:
eugubino ha scritto:"Mors lupi agnis vita" non è male!

...salvo un piccolo errore: il genitivo di "agnus" (seconda declinazione) è "agni"."Agnis" è dativo o ablativo plurale ma, nel primo caso (sottintendendo un "donat" invece di "est"), "vita" dovrebbe essere all'accusativo: "vitam".

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La dizione migliore sarebbe

mors lupi agnorum vita

la morte del lupo è vita per gli agnelli
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 6 febbraio 2006, 17:55

mcs ha scritto:Gent.mo L.de Bellis,
se chiede notizie sul semicerchio al di sopra dello scudo con al centro un punto, direi che si tratta di un modo abbastanza consueto di rappresentare uno stemma di famiglia: quello di raffigurare lo scudo munito di un'asola, la quale serviva per appenderlo al muro, ossia ad un chiodo che è quel punto centrale.
mcs


Giusto: aggiungiamo che, negli stemmi più antichi, tale "asola" era la riproduzione della guiggia (per lo più in cuoio) con la quale gli scudi venivano materialmente imbracciati da chi li portava, e con tale nome viene tuttora definita anche in araldica.

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Messaggioda eugubino » domenica 12 marzo 2006, 15:50

Grazie per la segnalazione!
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